Sul portale “Zagrebački likovni umjetnici” (www.culturnet.hr) è visitabile un nuovo progetto espositivo interamente dedicato all’artista fiumana Ivna Bruck, membro dell’Associazione degli artisti (HDLU) visivi di Fiume e interprete di rilievo all’interno del Dramma Italiano del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc”. L’iniziativa, intitolata “Il mondo fantastico di Ivna Bruck”, è curata dalla storica dell’arte Krešimira Gojanović, la quale, nel suo contributo critico, pone particolare accento sulla densità simbolica e sull’impronta introspettiva che permeano la produzione dell’artista.
Viaggio nell’interiorità
In questa selezione di opere dallo spessore immaginifico e formale, secondo l’interpretazione della curatrice, il disegno si configura come un gesto profondamente personale di autoesplorazione, nonché come un itinerario silenzioso ma costante nei territori più remoti dell’inconscio. Ivna Bruck conduce lo spettatore in un’esperienza percettiva lenta e meditativa, nella quale emergono visioni popolati da creature fantastiche: animali mitici, sirene, uccelli, orsi e figure silvane che, con discrezione, sembrano custodire le soglie più intime della psiche. Il tratto, marcato da contrasti raffinati e da una tessitura formale articolata, evoca un mantello arboreo, uno spazio protetto in cui si celano fragilità e insieme la potenza primigenia dell’intuizione. La linea, in bilico tra rivelazione e nascondimento, edifica luoghi sospesi tra luce e ombra, approdo e deriva, in cui le figure si manifestano nella loro vulnerabilità e nella loro piena forza metaforica. Solitarie ma mai isolate, abitano il foglio con la calma di chi attende il momento propizio per essere contemplato.
Visioni e metamorfosi
Secondo Gojanović, l’artista affronta con coraggio anche le zone più oscure del vissuto interiore. Personaggi come Medusa, volti colti in stati onirici inquieti o nel disorientamento emotivo, testimoniano la volontà di attraversare emozioni primarie, spazi di turbamento e di metamorfosi. Tuttavia, l’opera di Bruck non cede mai alla seduzione del dramma, bensì trasfigura questi nuclei emotivi in una dimensione poetica e trasparente, dove il disegno si fa atto di consapevolezza, gesto di catarsi e di riconfigurazione. Le presenze che animano il suo universo sono spesso figure eccentriche rispetto ai canoni consueti. Essere a due o più teste, creature dalle fattezze ibride e visionarie, manifestano la ricchezza della differenza e della singolarità. Appaiono appartate, talvolta timide, ma profondamente fiere nella loro irriducibile identità. Cercano rifugio in un orizzonte immateriale dove l’alterità è valore e mai esclusione.
Verso un’estetica dell’unità
Un elemento centrale della poetica di Ivna Bruck risiede nella fusione armonica tra immagine e parola. L’artista, infatti, affianca all’espressione figurativa la scrittura in versi. Nel 2024 ha pubblicato la sua prima raccolta illustrata, “Aspettando” (U očekivanju), in cui testo e immagine si sposano in una lingua sensibile e trasversale, dove i confini tra medium si dissolvono in favore di un’esperienza estetica unitaria. Al cuore del suo universo creativo pulsa un desiderio profondo di reintegrazione, di ritorno a un mondo arcaico e incantato in cui esseri umani e creature naturali si riconoscono senza gerarchie, nella reciproca meraviglia. Un mondo dove i significati più essenziali emergono attraverso sogni, visioni, intuizioni, e la realtà è osservata con sguardo rallentato, empatico, penetrante. Il suo linguaggio visivo ci chiede di abitare il tempo della contemplazione e dell’ascolto, di sostare in ciò che resta inespresso. Le sue opere, disseminate di fiabe non ancora raccontate, aprono spazi interpretativi mutevoli, vitali, in divenire. In questo cammino tra corpo e spirito, Ivna condivide visioni, e nei suoi simboli ci invita a inoltrarci nei nostri paesaggi interiori.
Ritratto della protagonista
Ivna Bruck è nata a Fiume, dove ha completato la sua formazione presso l’Accademia di Arti Applicate dell’Ateneo fiumano. Parallelamente agli studi accademici, ha intrapreso un percorso di ricerca indipendente che l’ha condotta a sviluppare un linguaggio espressivo singolare e riconoscibile. Ha esposto le proprie opere in numerosi contesti nazionali e internazionali, ricevendo importanti riconoscimenti tra cui il primo premio nella categoria Arti visive al concorso “Istria Nobilissima” per l’opera “Selvaggia/Divlja”. Ha inoltre realizzato manifesti per spettacoli teatrali e coltiva da tempo anche la scrittura poetica. Nel 2024 ha pubblicato la raccolta illustrata “Aspettando” (U očekivanju), dove si manifesta con chiarezza la sua vocazione intermediale. La sua è una ricerca visionaria e istintiva, alimentata da un ascolto profondo delle dinamiche interiori e delle risonanze simboliche. L’artista opera al confine tra realtà e immaginazione lasciando affiorare ciò che sfugge alla parola ma parla direttamente ai sensi. Il disegno, in tal senso, diventa gesto archeologico, forma di scavo poetico che riporta in superficie frammenti di senso sepolti nel profondo. La sua pratica, nel suo insieme, si configura come un itinerario verso l’unità originaria dell’essere e della natura. Parallelamente all’attività visiva, Ivna Bruck prosegue il proprio percorso nel teatro come attrice del Dramma Italiano presso il Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume. In entrambi gli ambiti si muove con naturalezza tra lingue, codici espressivi e dimensioni sensibili diverse ma profondamente comunicanti.






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