Istog Žorž racconta il passato della Cittavecchia fiumana

La mostra allestita nella Galleria Garbas di Fiume presenta alcuni scorci del patrimonio culturale e urbano prima della sua trasformazione e del restauro

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Istog Žorž racconta il passato della Cittavecchia fiumana
Riprese di una Cittavecchia che non c’è più. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

C’è un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, dove ogni pietra custodisce secoli di storie e ogni vicolo trasporta chi lo percorre in epoche lontane. È la Cittavecchia di Fiume, cuore pulsante di una città che ha visto susseguirsi culture, dominazioni e trasformazioni, testimone silenziosa della vita e dei sogni dei suoi abitanti. Ed è proprio questo luogo, sospeso tra memoria e oblio, che il fotografo fiumano Istog Žorž ha scelto di raccontare nella sua nuova mostra “Hommage Starom gradu” (Omaggio alla Cittavecchia), inaugurata alla Galleria Garbas, nel centro storico della città.

Un lento degrado
In 35 fotografie in bianco e nero, Žorž cattura la Cittavecchia sul punto di crollo, prima dei restauri, mostrando vicoli, facciate, cortili e dettagli architettonici che narrano secoli di storia. Ogni scatto è un frammento di memoria, un documento visivo che riflette le trasformazioni della città nel corso del tempo, dai primi insediamenti fino ai restauri degli anni ‘60 e ‘70 realizzati seguendo i progetti dell’architetto fiumano Igor Emili.
La Cittavecchia di Fiume rappresenta più di 2mila anni di storia stratificata, visibile nei suoi palazzi, nelle mura e nei vicoli tortuosi. La mostra evidenzia come guerre, terremoti, costruzioni inadeguate e interventi successivi abbiano segnato indelebilmente questo patrimonio, conferendogli un fascino intriso di malinconia. Il degrado iniziò con il terremoto del 1750, continuò con la demolizione delle mura e l’espansione urbana nel XVIII secolo, e proseguì nei secoli successivi, durante l’amministrazione austro-ungarica, fino agli effetti devastanti dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Testimonianze preziose
I fotogrammi di Žorž possiedono un duplice valore: storico, perché documentano fedelmente l’aspetto autentico degli spazi, e artistico, perché restituiscono l’atmosfera, lo spirito e l’anima di una città in bilico tra passato e presente. La mostra è anche un tributo all’autore stesso, bardo della fotografia fiumana, che nel 2024 ha donato al Museo di Storia e Marineria del Litorale croato circa 19mila negativi, preziosa testimonianza visiva della vita economica, politica, urbana, sportiva e culturale del capoluogo quarnerino nella seconda metà del XX secolo.

Immagini documentarie
Istog Duško Žorž è fotografo professionista da oltre sei decenni e ha dedicato la sua vita a documentare Fiume in tutte le sue sfumature. La sua prima mostra personale risale al 1984 nel Piccolo salone di Fiume; dal 2002 al 2012 ha insegnato fotografia presso la Scuola di Scienze naturali e Grafica di Fiume, formando generazioni di giovani fotografi. Con oltre 40 mostre personali e più di 400 collettive in Croazia e all’estero, la sua carriera abbraccia la fotografia artistica e quella documentaria, quest’ultima dedicata in particolare alla registrazione delle attività di aziende, istituzioni e uffici della città.
La mostra, realizzata in collaborazione con l’Istituto di conservazione dei beni storico-culturali di Fiume, resterà aperta fino al 10 ottobre prossimo. I visitatori possono ammirare fotografie che sono molto più di immagini: sono memorie sospese, testimonianze di una città che ha saputo resistere al tempo e alla storia, e che oggi, grazie all’occhio sensibile di Žorž, torna a parlare al presente. “Omaggio alla Cittavecchia” è un ponte tra passato e futuro, tra memoria e arte, un invito a scoprire, ricordare e custodire i tesori nascosti di Fiume, attraverso lo sguardo attento e appassionato di uno dei suoi più grandi fotografi.

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