Il Settore Istituzioni prescolari, scolastiche e universitarie della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana ha organizzato da marzo a giugno di quest’anno la seconda fase del Percorso di potenziamento linguistico per i docenti delle istituzioni scolastiche della Comunità Nazionale Italiana. Presso la sede del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Fiume si è tenuta la cerimonia conclusiva, che ha visto la consegna degli Attestati di frequenza e merito.
Il corso, che ha avuto la sua prima edizione nel 2024, è dedicato ai docenti delle scuole CNI e ha coinvolto i Dipartimenti di Italianistica delle Università di Capodistria, Fiume e Pola. Il programma è stato “espressamente personalizzato alle esigenze dei docenti che hanno deciso di aderire al progetto”. A terminare la fase due del “percorso” sono stati 25 docenti con un lavoro durato 30 ore scolastiche, svoltesi dal 20 febbraio alla fine di giugno, nel quale si è ragionato sulla lingua e sulla comunicazione in italiano, in modo da sviluppare anche un approccio più rilassato e sicuro nella comunicazione. Il lavoro si è svolto di persona, a distanza e nella massima autonomia possibile.
Due fasi
“Mi piace chiamarlo percorso, per differenziarlo dai soliti corsi e aggiornamenti che abbiamo. È il secondo anno che l’UI offre questo percorso di potenziamento linguistico a tutti i docenti della verticale scolastica della CNI, dagli asili alla media superiore, che sentono il bisogno di avere questo perfezionamento linguistico. È coordinato dai docenti dei nostri Dipartimenti di Italianistica. Quello su cui puntiamo è che non ci sono libri, non ci sono programmi da seguire ma un percorso costruito assieme fra partecipanti e il mentore. Da questa loro interazione decidono su cosa lavorare di più e cosa invece potenziare, e così via”, ha spiegato la responsabile del Settore, Patrizia Pitacco. La prima e la seconda fase di questo percorso sono state pensate come unità distinte e perciò “ci sono quattro colleghi che hanno continuato, ci sono colleghi nuovi, ci sono altri che non hanno potuto continuare”. La seconda fase ha dunque fatto da complemento per quelli che hanno superato la prima. Per chi è stato nuovo in questo percorso, “siamo partiti dalla loro motivazione, dal loro interesse, e poi in base a quello che i mentori hanno registrato, recepito, hanno costruito questo percorso”. Per esempio, i docenti che lavorano alle materie scientifiche hanno lavorato in questo periodo al potenziamento delle loro capacità di linguaggio e della loro terminologia in questa area specifica. Si è dato particolarmente rilievo agli aspetti della comunicazione quotidiana, perché una buona conoscenza del linguaggio tecnico di una determinata materia deve poi essere tradotto in modi espressivi tipici del discorso quotidiano. Si è puntato perciò di più sulla parte orale, ma sono anche stati fatti esercizi con lo scritto.
Crescita e sviluppo
A prendere parte alla cerimonia è stata una ventina di docenti provenienti da varie località del territorio. A consegnare gli Attestati di frequenza e merito ai docenti sono stati i loro mentori, e prima di questa fase la rappresentante dell’UI, Patrizia Pitacco e la capodipartimento di Italianistica dell’Università fiumana, Corinna Gerbaz Guliano, hanno tenuto un breve discorso.
Un ringraziamento particolare è andato a Renata Martinčić Marić e Sarah Zancovich dell’Università “Juraj Dobrila” di Pola, Paola Begotti dell’Università di Padova, Nives Zudič Antonič della Facoltà del Litorale di Capodistria, Iva Peršić e Maja Đurđulov dell’Università di Fiume.
“Non è un percorso di lingua, non è un percorso di aggiornamento, è stato un percorso di crescita – ha detto Pitacco – un percorso che è nato come risposta a un’esigenza che chi vive la scuola della CNI da un po’ di tempo conosce. È un perenne bisogno, che abbiamo registrato, di curare, potenziare e rafforzare la lingua”. Finora, ha dichiarato, “ho ricevuto solo messaggi di apprezzamento”, il che ha dato un buon motivo per proseguire. È stato infatti annunciato che il Percorso proseguirà in questo anno scolastico e “l’idea è di iniziare a novembre”. Parlando ai colleghi che lavorano nel settore scolastico, ha voluto ringraziarli e fare loro i complimenti: “avete avuto il coraggio e l’umiltà di dire ‘ho bisogno di questo’”.
Gerbaz Giuliano ha salutato i presenti a nome del Dipartimento di Italianistica di Fiume, “un Dipartimento con una forza lavoro minima, ma che si sta ampliando. Stiamo portando avanti un discorso importante e lo stiamo condividendo con le realtà universitarie del territorio e con la zona dell’Alpe-Adria che abbracciamo. Per noi, insegnare la lingua italiana è un obbligo morale. Noi forgiamo professori, ma il nostro compito va al di là, e cioè di ‘produrre’ dei futuri insegnanti che avranno dimestichezza con questa nostra straordinaria lingua italiana”.
Al passo coi tempi
A parlare per ultima è stata Stefania Madau Levak, collaboratrice dell’UI ad alcuni progetti dedicati ai giovani. Quest’ultima ha illustrato il rapporto tra lingua e pubblicità soffermandosi su quelle nozioni pratiche presenti in questo campo che possono essere d’aiuto a chi vi lavora a scuola per migliorare il suo approccio educativo. Ha proposto una serie di canali sulle reti sociali che presentano filmati brevi (reels, shorts e simili) interessanti per l’uso dell’italiano in un modo produttivo per catturare l’attenzione dello spettatore.
Il Percorso di potenziamento linguistico per docenti delle istituzioni scolastiche della Comunità Nazionale Italiana è stato finanziato con i mezzi a favore delle Minoranze nazionali messi a disposizione dall’Ufficio per i Diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali del Governo della Repubblica di Croazia per l’anno 2025.
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