Inizia il nuovo ciclo del Corso di traduzione

Željko Jerneić

FIUME | Le condizioni economiche e politiche attuali producono una costante richiesta di traduttori e dei servizi di traduzione professionali e di qualità, tanto nel settore privato quanto in quello pubblico. Mentre da una parte si assiste a una crescente domanda per questo tipo di servizi, dall’altra troviamo un’offerta molto limitata di traduttori e interpreti formatisi in questo settore. Nella pratica accade, pertanto, che spesso (e di frequente con un livello di qualità insufficiente) la professione di traduttore e/o interprete venga svolta da persone che si improvvisano tali. Partendo dalle riflessioni su questo squilibrio e basandosi sulle esigenze concrete del mercato da una parte e sull’interesse degli studenti dall’altra, nel 2012, all’Università di Fiume e sotto la guida delle proff.sse Aneta Stojić, del Dipartimento di Germanistica e Marija Brala-Vukanović, del Dipartimento di Anglistica, è stato aperto il Corso specialistico post-laurea in traduzione (SPRI). Tale programma di studio, ovvero di formazione, rappresenta, quindi, anche un prerequisito per arrivare al successo nella professione e, al contempo, per lo sviluppo di tutti i segmenti della società che necessitano di servizi di traduzione.

Il Corso specialistico post-laurea in traduzione è organizzato come un corso di studio a pagamento che si realizza in due semestri e offre un programma composto da lezioni teoriche e, soprattutto, da esercitazioni di traduzione scritta nonché di interpretazione consecutiva e simultanea. Il piano di studi del corso post-laurea è conforme alle linee guida del Master europeo in traduzione (EMT), il che facilita la mobilità degli studenti e l’inclusione del programma nei sistemi di finanziamento europei, e consente la piena correlazione tra le qualifiche professionali conseguite dagli studenti del corso fiumano in traduzione e quelle dei loro colleghi presenti sul mercato del lavoro europeo. I livelli di conoscenza delle lingue straniere offerte all’interno di questo programma rispettano pienamente il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), ovvero il documento del Consiglio d’Europa che stabilisce 6 livelli di conoscenza delle lingue straniere. Il corso offre, oltre al croato come lingua di base, tre lingue straniere: inglese, tedesco e, da quest’anno, anche l’italiano. Gli studenti possono scegliere una o più lingue straniere che, in combinazione con il croato, formano il modulo linguistico del programma di studio. Oltre a questo modulo pratico, gli studenti hanno a disposizione pure insegnamenti facenti parte di un modulo generale e specialistico, in cui gli argomenti trattati riguardano il sistema di gestione economica e legale dell’Unione Europea, alcuni particolari linguaggi settoriali (medicina, tecnologia, turismo, edilizia, scienza, ecc.), aspetti culturali e interculturali della traduzione e, a seconda del modulo scelto, altri argomenti importanti per la professione dei traduttori e interpreti. Lo studio include anche una parte pratica di esercitazioni svolte nelle cabine per la traduzione simultanea.
Due generazioni di studenti hanno, finora, completato con successo lo studio e attualmente è aperto il Bando per l’iscrizione della nuova, terza generazione. Il bando rimarrà aperto fino al 20 gennaio 2019. Maggiori informazioni sullo studio e sul bando si trovano sul relativo sito web: http://www.ffri.hr/prevoditeljski/

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