In scena questa volta con «Il blu come l’oro»

Nell’iniziativa transfrontaliera ideata e curata da Lorena Matic dell’Associazione «Opera Viva» coinvolti gli istituti della CNI

Giuliana Balbi durante il laboratorio al “Carli”

La 16.esima edizione del progetto transfrontaliero “Questa volta metti in scena…” cambia direzione. Dopo un triennio dedicato alle favole, quest’anno l’iniziativa ideata e diretta da Lorena Matic dell’Associazione culturale “Opera Viva” di Trieste s’intitola “Il blu come l’oro”, e analizza il colore blu nella sua matrice simbolica e funzionale, storica e contemporanea, prendendo in esame più campi, spaziando tra arte, scienza e ambiente. Il sottotitolo “La simbologia dei colori nella geografia del territorio” richiama il mare Adriatico, l’elemento che congiunge i territori transfrontalieri, come la rassegna che unisce i ragazzi che vi partecipano. Nell’area istriana si tratta dei ginnasi italiani “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria e “Antonio Sema” di Pirano, della scuola media professionale “Pietro Coppo” di Isola, nonché della sezione artistica del ginnasio sloveno di Capodistria. Il progetto viene sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e, tra i vari soggetti, pure dall’Unione Italiana e dalla CAN di Pirano. L’epidemia e le restrizioni per contenerla potrebbero portare alcune modifiche nello svolgimento del programma, ma grazie al mondo virtuale il progetto sarà comunque realizzato. Lo scorso mese, prima di tornare alla didattica a distanza, gli allievi della prima classe del “Carli”, nell’ambito della giornata creativa, hanno incontrato Giuliana Balbi, artista triestina che si occupa di arte tessile e fiber art. I ragazzi hanno potuto toccare con mano opere d’arte in svariate tecniche particolari, dalla foto-tessitura, all’arazzo contemporaneo, passando per l’abito come opera d’arte. La Balbi sarà anche protagonista, assieme agli scatti di Tihomir Makovec, della mostra “Tessere nel tempo” in cui arte e scienza s’intrecciano tra storia e ambiente in programma il 4 febbraio 2021 a Capodistria presso la galleria “Medusa”, che seguirà all’inaugurazione delle opere premiate dei ragazzi partecipanti a Palazzo Pretorio. La premiazione, invece, è prevista per il 31 gennaio al Teatro Miela di Trieste. “A fine anno raccoglieremo i lavori da sottoporre alla giuria di esperti con rappresentanti pure delle Gallerie costiere e della CAN di Pirano. Se sarà necessario, ci affideremo al mondo virtuale, anche per le esposizioni”, è fiduciosa la direttrice artistica, Lorena Matic. Intanto al Museo della cantieristica di Monfalcone a fine ottobre è stata inaugurata la mostra “Blu oltre il mare” con un poker di artisti, scelti dalla Matic, che meglio interpretano il tema. Così da Pirano, Gani Llalloshi con la sua pittura, il veneto, triestino di adozione, Serse con il disegno, il genovese cresciuto a Palermo che ora risiede a Trieste Massimo Gardone con la fotografia e la giovanissima artista Cabiria Lizzi di Gemona del Friuli, studentessa del DAMS di Gorizia, con il video.

Una delle precedenti edizioni a Capodistria
Il logo dell’iniziativa di quest’anno

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