In Rete: «Dante Adriaticus Letteratura, arte e storia»

Si terrà lunedì prossimo la teleconferenza organizzata dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

Continuano gli appuntamenti nell’ambito del Settecentesimo anniversario della morte del padre della lingua italiana. Tra i numerosi eventi realizzati dalle varie società spicca la teleconferenza “Dante Adriaticus. Letteratura, arte e storia nel segno di Dante Alighieri e dell’italianità nell’Adriatico orientale”, evento inaugurale del ciclo d’iniziative “Dante Adriaticus” che l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia realizzerà nel corso del centenario dantesco.

 

Due sessioni in diretta online
L’appuntamento in programma lunedì prossimo si articolerà in una sessione mattutina dalle 11 alle 13.15 e una pomeridiana dalle 15 alle 17.30, entrambe visibili in diretta (e successivamente in streaming) sulla pagina Facebook Anvgd Sede Nazionale (http://www.facebook.com/Anvgd-Sede-Nazionale-868554539843945) e sul canale YouTube del Centro di Documentazione multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata (CDM http://www.youtube.com/channel/UC-Fkl1xelh53k5zGchDSTPg).

I saluti delle autorità
A porgere i saluti istituzionali saranno il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Renzo Codarin, il presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, Giuseppe de Vergottini, la rappresentante del Tavolo di lavoro Ministero dell’Istruzione-Associazioni esuli istriani, fiumani e dalmati, Caterina Spezzano, il segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi e l’assessore alle Politiche del diritto alla scuola, crescita culturale, turismo e sport del Municipio IX di Roma capitale, Carmela Lalli.

I relatori
Nel corso della giornata ci saranno i contributi di Donatella Schürzel (“700 anni di Dante in Adriatico: un percorso culturale a tutto campo”), Eufemia Giuliana Budicin (“Isola d’Istria e Dante”), Valentina Petaros (“Dante in Slovenia”), Boško Knežić (“Dante in Dalmazia”), Serena Lemucchi (“I Codici danteschi di Isola d’Istria”), Martina Salaučić Lompar (“Dante in Montenegro”), Davide Rossi (“Dante e Verona”), Piermario Vescovo (“Silent Dante, spettacolo itinerante sulle tracce di Dante a Verona”), Maria Grazia Chiappori (“Fortuna di Dante nell’arte, dal Medioevo all’Ottocento”) e Barbara Vinciguerra (“Reinterpretazioni e re-visioni dantesche dall’Ottocento alla contemporaneità”). Interverranno anche il docente dell’Università di Padova Federico Reggio, Marino Micich (Archivio Museo Storico di Fiume a Roma, il quale tratterà il tema “Dante a Fiume, simbolo di irredentismo Adriatico”). Sono poi previsti gli interventi dei rappresentanti dei Comitati della Società Dante Alighieri di Trieste, Pola e Fiume nonché la presentazione delle progettualità teatrali che verranno sviluppate dalla Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona. Completano il denso programma alcune letture dantesche che verranno effettuate da allieve di laboratori teatrali e dall’attrice Isabel Russinova, la quale leggerà una versione del I canto dell’Inferno dantesco apparsa sulla rivista “Umana” del letterato giuliano Silvio Benco nel luglio 1918. Moderatori delle sessioni saranno Lorenzo Salimbeni, Donatella Schürzel e Maria Grazia Chiappori.

Iniziative in presenza
Il comitato scientifico del progetto, finanziato dalla Legge 72/2001, auspica di poter realizzare a settembre e ottobre le successive iniziative in presenza a Verona, Pola e Roma, nel rispetto di quelle che saranno le vigenti disposizioni antiCovid. La finalità è quella di ricordare che, al di fuori degli odierni confini, l’italianità autoctona dell’Adriatico orientale è da salvaguardare e da ricostruire nella sua plurisecolare presenza in loco. I momenti di studio e approfondimento saranno concentrati in Convegni di taglio multidisciplinare, itinerari tematici, legati ai luoghi di Dante e del suo tempo, performances poetico-musicali, accompagnate da immagini e con approfondimenti proposti da esperti. Al termine di queste attività verrà allestito, nella sede romana della Casa del Ricordo, un report nella forma di una mostra fotografica; inoltre il materiale prodotto durante i convegni sarà raccolto e pubblicato in un volume di Atti.

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