Sabato sera 26 luglio nella scenografica cornice della Sala maggiore della Comunità degli Italiani di Rovigno, si è chiusa l’edizione 2025 della rassegna teatrale itinerante “Il Carro di Tespi – teatro italiano in piazza”. A calare il sipario è stato “Illusioni”, spettacolo realizzato dal Dramma Italiano di Fiume in collaborazione con Mittelfest di Cividale del Friuli. La sera prima, lo spettacolo ha debuttato al Mittelfest di Cividale del Friuli al Teatro Ristori, ottenendo un grande successo dinanzi a un numerosissimo pubblico.

Dal testo del drammaturgo russo Ivan Vyrypaev, con la regia di Vinicio Marchioni, un nome molto amato del teatro e del cinema italiano, la pièce è un’opera a quattro voci che intreccia le storie di due coppie, tra amori, tradimenti, amicizie e verità ambigue. Un dramma raffinato sul senso dell’amore, del tempo e della verità. Le vite dei protagonisti si rincorrono in un racconto dove le certezze si sgretolano e ogni affetto viene messo in discussione.
Un’opera ironica e spiazzante che scava nelle illusioni dell’amore e dell’amicizia, dove i sentimenti sembrano eterni ma si dissolvono in un istante. “Quanto tempo è per sempre?” è la domanda che la attraversa. Un raffinato gioco teatrale che interroga gli spettatori su ciò che davvero muove le nostre vite: verità profonde o illusioni ben raccontate?
Lo spettacolo “Illusioni”, sottotitolato in lingua croata e inglese, scritto nel 2012 e rappresentato per la prima volta al Teatro Praktika di Mosca, a Rovigno ha visto in scena gli affiattati attori Ivna Bruck, Serena Ferraiuolo, Mirko Soldano e Andrea Tich, ha sollevato quesiti che riguardano il tempo e lo spazio in cui fluttuano le nostre vite.
Sul palco quattro storie, quelle di due coppie di sposi che hanno vissuto assieme tutta la vita finché improvvisamente, in punto di morte, scoprono di non sapere chi sia la persona con la quale hanno trascorso tutta la vita. Un alternarsi imprevedibile di voci e di corpi in cui gli attori-personaggi parlano in terza persona, si scambiano ruoli e si rivolgono direttamente al pubblico, come se ciascuno degli attori contenesse in sé tutti e quattro i protagonisti in un unico fluire d’ascolto. Uno spettacolo tutto da ascoltare e da immaginare, un gioco di scatole cinesi che ha coinvolto attivamente il pubblico in un match di scambi di personaggi, in un unico fluire d’ascolto e in una giostra sorprendente con colpi di scena.
Due coppie e le loro vite intrecciate: amori, tradimenti, amicizie, desideri sopiti e nascosti. Le illusioni di quattro vite che sembrano durare senza fine, ma che poi si dissolvono in un istante.

Il testo di Vyrypaev, dice Marchioni, “è un puzzle meraviglioso, un ingranaggio a orologeria per sovvertire l’ordine precostituito, in cui le verità si costruiscono in maniera poetica ed eterna, per poi essere smontate con ironia cinica e disincanto, senza nemmeno il tempo di sentire l’amaro in bocca”. Eppure, restano le mille illusioni e i fondamentali inganni che danno corpo e senso alle nostre esistenze. E soprattutto danno forma al teatro: gli spettatori insieme agli attori si sono potuti chiedere se hanno mai veramente amato o si sono illusi di amare. Se hanno vissuto in amicizia per anni, o se quell’amico e quell’amica non fossero altro che l’ennesimo inganno. E la verità? C’è?
Presenti all’evento il direttore dell’Istituto Italiano di cultura a Zagabria Gian Luca Borghese, il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul, il presidente del COMITES di Fiume Federico Guidotto, la vicesindaco di Rovigno in quota CNI Gianfranca Šuran, il vicepresidente del sodalizio rovignese Matteo Tromba e la presidente del Comitato esecutivo della CI “Pino Budicin” Marina Ferro Damuggia.

I calorosi, interminabili applausi del pubblico a fine spettacolo, sono stati la dimostrazione della bravura e dell’intensità scenica degli attori che, con grande sensibilità hanno saputo trasmettere messaggi universali e anche una domanda retorica: “L’amore vero è solo quello corrisposto?”. La risposta al quesito è a scelta libera dello spettatore che, una volta ritornato a casa, nel suo intimo profondo ha potuto riflettere e trovar risposta guardondosi riflesso allo specchio.
L’iniziativa è promossa dal COMITES di Fiume, con il sostegno dell’Unione Italiana, dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, del Consolato Generale d’Italia a Fiume, dell’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze della Repubblica di Croazia, delle Comunità degli Italiani di Pola, Rovigno “Pino Budicin” e Verteneglio, del Comune e dell’Ente per il turismo di Verteneglio, e di TRY theatre. L’evento è patrocinato dalla Regione istriana.

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