Il rapporto tra corpo e parola, oralità e ascolto

Laura Marchig promuove un laboratorio di lettura della poesia

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Il rapporto tra corpo e parola, oralità e ascolto
Laura Marchig durante una lettura scenica. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

L’organizzazione artistica Fedra Art Projekt promuove un ciclo di incontri incentrati sulla lettura ad alta voce della poesia, condotto da Laura Marchig, poetessa, scrittrice e performer di riconosciuta esperienza. Il laboratorio si terrà presso il Comitato di quartiere di Cosala (piazza Volčić 2), dal 9 settembre al 17 ottobre, ogni martedì dalle 18 alle 19.45. L’iniziativa si rivolge a tutti coloro che coltivano la scrittura poetica o che desiderano approfondire il rapporto tra il corpo e la parola, tra l’oralità e l’ascolto.

Dentro il suono della parola
Il progetto nasce dall’urgenza di restituire alla poesia la sua dimensione sonora, attraverso un percorso che si sviluppa in forma laboratoriale, con momenti collettivi e percorsi individualizzati. Laura Marchig, una delle rare voci poetiche che coniuga scrittura e performance, condividerà con i partecipanti strategie ed esperienze maturate nella sua lunga attività pubblica. Il laboratorio accoglierà altresì la partecipazione di ospiti e artisti, tra cui il polistrumentista Darko Jurković Charlie, la poetessa Đurđa Grujičić, Aljoša Pužar, Sibila Petlevski, Riccardo Staraj e altri. In occasione del primo incontro, il duo Marchig-Jurković proporrà una dimostrazione di possibili interazioni tra poesia, musica e gesto. La chiusura del laboratorio, fissata per il 17 ottobre, coinciderà con un’esibizione aperta al pubblico, durante la quale i partecipanti potranno condividere il proprio percorso. La metodologia adottata privilegia un approccio maieutico. Ogni partecipante sarà accompagnato in un processo di consapevolezza e scoperta della propria voce autentica, intesa come elemento generativo e fondativo dell’atto poetico. Non si tratta di acquisire tecniche declamatorie, né di aderire a codici metrici prestabiliti. Il lavoro mira piuttosto a favorire un’esperienza che attraversi la corporeità e si apra all’ascolto profondo, nella consapevolezza che la poesia nasce da una necessità fisica e mentale, un’energia che si origina nel ritmo e si articola attraverso il respiro.

Tra i partecipanti anche Darko Jurković Charlie.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Dire per esistere
Nel presentare l’iniziativa, Laura Marchig ha rilevato che la lettura poetica ad alta voce rappresenta un’esecuzione musicale, distinta dalla recitazione teatrale. L’attenzione si concentra sulle pause, sulla cadenza interna dei versi, sulla loro capacità di evocare un tempo altro, affine alla musica, e sulla densità significante del silenzio. Le dodici ore di laboratorio permetteranno di affrontare in modo esperienziale le difficoltà legate alla lettura pubblica, integrando momenti pratici con riflessioni teoriche.
Verranno esplorati testi di autori che hanno pensato il rapporto tra voce e scrittura, come Julia Kristeva, Paolo Volponi e Rosaria Lo Russo. Marchig concepisce la scrittura poetica come un processo corporeo, una pratica che coinvolge il gesto e la presenza. La voce diventa allora veicolo di senso primordiale, legata a una dimensione universale e infantile del linguaggio. In questa visione, la poesia si configura come un atto di creazione che travalica le convenzioni linguistiche e interroga il senso dell’identità. Ogni lettura è trasformazione, ogni parola pronunciata ridisegna lo spazio interiore ed esterno. L’oralità poetica si apre così a una dimensione arcaica e insieme contemporanea, dove il suono precede il significato e il ritmo accompagna la formazione del pensiero. Il laboratorio è aperto a tutti, senza limiti di età o di esperienza. I partecipanti che scrivono o desiderano leggere in italiano saranno accolti con piena disponibilità. Le iscrizioni e ulteriori informazioni sono disponibili tramite il profilo Facebook di Laura Marchig. Il progetto gode del sostegno del Dipartimento per l’educazione e l’istruzione, la cultura, lo sport e i giovani della Città di Fiume, nonché dalla Regione litoraneo-montana.

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