Il patrimonio musicale istriano dal passato ad oggi

La Galleria - Chiesa dei «Sacri cuori» ha ospitato giovedì scorso il Concerto di gala dell’Arena International

L’ensèmble dell’Arena International

Davvero una bella serata musicale, quella tenutasi giovedì scorso nella Galleria – Chiesa dei “Sacri cuori”, con il Concerto di gala dell’Arena International” denominato “Il patrimonio musicale istriano dal passato ad oggi”. Quest’anno, causa l’emergenza coronavirus, la manifestazione, giunta alla sua 19.esima edizione, è stata ampiamente ridotta. Non si sono potuti svolgere infatti i Laboratori musicali e concerti degli allievi, seguiti da rinomati docenti. Un peccato, in quanto ai giovani musicisti viene offerta la possibilità per svolgere tra l’altro un programma comune intitolato “La musica ci unisce”, che amalgama l’orchestra, i diversi complessi da camera e i cori di voci bianche e adulti. Un’ottima occasione quindi per acquisire del nuovo sapere e nuova esperienza. È stata organizzata infine una sola serata concertistica, con protagonisti i docenti-artisti dell’”Arena International”, i quali hanno interpretato le musiche dei grandi compositori legati alla nostra terra.

I musicisti esibitisi, insieme ai massimi vertici dell’Unione Italiana e alla vicesindaco

Valorizzazione del patrimonio culturale
“Quest’anno è un’edizione particolare di ‘Arena International’ – ha puntualizzato la direttrice artistica Tatiana Šverko all’apertura del concerto – . Rimandando i Laboratori alla manifestazione successiva, siamo riusciti a organizzare almeno un concerto, dopo un considerevole lavoro di ricerca per concepirlo, e ciò in questo magnifico ambiente”, così la Šverko, ringraziando per la presenza la vicesindaco della Città di Pola (patrocinatore dell’evento), Elena Puh Belci, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, nonché il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva. “Vorrei esprimere tutta la mia gratitudine alla direttrice artistica per l’enorme impegno mostrato in tutti questi anni – ha rilevato la Puh Belci. In primo luogo nei confronti dei giovani musicisti. Pure il repertorio del concerto mi sembra azzeccato, per cui il pubblico presente avrà davvero modo di gustarsi questo concerto”. Ha fatto seguito l’intervento di Tremul, il quale, salutando i presenti a nome dell’intera UI, ha rilevato che, nonostante l’epidemia, grazie all’amore per la cultura, simili manifestazioni si possono fare. “Un plauso alla Šverko per la difficile organizzazione – ha continuato –. Con questi progetti si cerca di valorizzare il nostro enorme patrimonio culturale e la tradizione. La musica è unica, in quanto non ha bisogno di traduzioni. Speriamo di rivederci l’anno prossimo per la 20.esima edizione di ‘Arena International’”.

Maurizio Tremul, Tatiana Šverko ed Elena Puh Belci

Repertorio ricco ed esigente
Ritornando allo specifico concerto, a esibirsi è stato l’ensèmble composto da maestri con alle spalle una lunga carriera artistica: Natalija Čabrunić Pfeifer (violino), Danijel Zeljak (violino), Ivan Šoštarić (violoncello), Tatiana Šverko (clavicembalo e pianoforte), Marco Alesi (pianoforte) ed Edoardo Milani (flauto). Il concerto è iniziato con le sonate in Sol magg. (Andante – Allegro assai) e in Re magg. (Andante – Allegro) di Tartini, dell’epoca barocca. Quest’ultima si è espressa pure con la “Follia” (Tema con variazioni) di Vivaldi. È seguita l’interessante (e poco conosciuta) composizione “Varijacije na istarsko kolo” di Ivo Tijardović, eseguita con bravura dalla Šverko al pianoforte e di Zeljak al violino. Nel programma non poteva mancare il celebre compositore polese Antonio Smareglia, dal cui vasto repertorio è stata scelta “Barcarola. Inno dei canottieri istriani”. Infine, a chiudere in bellezza la serata concertistica, è stato il valzer “Le belle polesane” di Franz Lehar. Gli artisti, ovviamente, sono stati premiati con lunghi e scroscianti applausi.

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