«Il papà». L’indimenticabile esperienza di Giulio Settimo

La monocommedia interpretata da Giulio Settimo, che racconta con sincerità, empatia, comicità e umiltà l'avventura della paternità, è sbarcata a Lussinpiccolo

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«Il papà». L’indimenticabile esperienza di Giulio Settimo
Giulio Settimo nella monocommedia che racconta uno dei ruoli più difficili che ci siano. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Presso la sala multimediale nell’atrio del Museo dell’Apoxyòmenos di Lussinpiccolo, gli abitanti locali e alcuni turisti italiani si sono divertiti immedesimandosi con l’attore Giulio Settimo del Dramma Italiano del TNC “Ivan de Zajc” di Fiume nella commedia monodrammatica dal titolo espressivo “Il papà”. Un’ora e mezza di risate durante la quale gli spettatori hanno assaggiato le “avventure” del giovane papà a partire dal matrimonio alla prima gravidanza della moglie fino all’arrivo del bebè. Nell’annuncio della rappresentazione si leggeva: “Scoprite il mondo dei papà pieno di risate, pianti e paure, nella celebre commedia di Bjarni Haukur Thorsson. Preparatevi ad una rappresentazione toccante monodrammatica di tutto quello a cui pensate con la parola papà. Da una gravidanza paterna ai pannolini, fino alle domande sulla relazione con la donna/moglie e la società. Giulio Settimo come papà vi farà piangere dalle risate, ma vi toccherà anche il cuore con il suo percorso verso la paternità”. Settimo è stato bravissimo e un’ora e mezza di rappresentazione è volata in un attimo. Ci vuole molta energia e concentrazione, per non parlare dell’espressività necessaria a far rivivere al pubblico il periodo dei nove mesi fino alla nascita del bambino. La regia è di Marco Di Stefano mentre la direttrice di scena è Andrea Slama.

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