Il Museo Archeologico sta riprendendo quota

L'edificio situato nei pressi del parco Zrinjevac a Zagabria è in fase di ristrutturazione. I progetti espositivi proseguono nella galleria AMZ

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Il Museo Archeologico sta riprendendo quota
Il Museo Archeologico di Zagabria. Foto: LUKA STANZL/PIXSELL

Il Museo Archeologico di Zagabria, inagibile dopo che il terremoto del 2020 aveva causato gravi danni all’edificio, è in fase di parziale ristrutturazione. L’ente, situato dinanzi al parco Zrinjevac nella capitale, era rimasto chiuso ai visitatori dapprima per la pandemia e poi a causa del grande sisma che aveva danneggiato non pochi edifici del centro di Zagabria. Da quel momento, il primo evento ospitato dal Museo Archeologico, è stato quello dell’altra sera ovvero il concerto del Quartetto di Sassofoni Stockholm, uno dei maggiori ensemble mondiali che promuove la musica svedese a livello internazionale. Il Museo prosegue la sua attività con una serie di progetti tra cui i primi in programma sono le inaugurazioni delle mostre mostre “Lobor – un centro di potere medievale: 20 anni di ricerche archeologiche” e “Semper fidelis – animali domestici nell’antichità”. Dal Museo Archeologico annunciano che nel 2023 verranno completati i lavori di ristrutturazione al secondo piano, dove verrà allestita la Collezione dell’Antichità e del Medioevo.
Nel frattempo, il Museo si dedica alla preparazione di mostre che verranno aperte nella sua galleria AMZ, in via Hatz. Una di queste è “Gli Avari e gli Slavi a sud del Danubio” in corso fino al prossimo 18 gennaio nel Museo civico di Nova Gradiška. La mostra presenta la storia di due popoli tra il VI e la metà del IX secolo, attraverso una selezione di materiale archeologico proveniente dal fondo di tredici musei nazionali e collezioni private includendo oggetti rinvenuti durante le recenti ricerche archeologiche. Il periodo viene rappresentato attraverso oggetti appositamente selezionati come gioielli, reperti, vasi in ceramica e illustrazioni di popoli Slavi e Avari che mettono in evidenza l’importanza del patrimonio archeologico croato all’interno del circolo culturale europeo. Autrici della mostra sono Anita Dugonjić (Museo Archeologico di Zagabria) e Anita Rapan Papeša (Museo Civico di Vinkovci).

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