Una serata sospesa tra incanto e virtuosismo ha avvolto il Centro multimediale di Rovigno, dove si è svolto il quarto concerto educativo del ciclo “Teorema musicale 2025”. Un appuntamento che non ha soltanto offerto musica, ma ha saputo trasformarsi in un’esperienza estetica e sensoriale, regalando al folto pubblico un viaggio sonoro di rara intensità.
Protagonista della serata concertistica è stato il progetto Histriatria, portato in scena da tre interpreti di assoluto livello internazionale: il compositore e pianista di Laurana, Hrvoje Puškarić, il violinista azerbaigiano, Osman Eyublu e il clarinettista albonese, Toni Kranjac.
Passione e intensità
Ma i veri protagonisti della serata sono stati gli strumenti musicali, trasformati in narratori di emozioni e veicoli d’espressione attraverso l’estro dei tre interpreti. Hrvoje Puškarić al pianoforte ha dato corpo a paesaggi interiori, ora delicati ora impetuosi. Il compositore si è esibito pure al clavinet, uno strumento musicale a tastiera ideato da Ernst Zacharias e costruito dalla compagnia Hohner dal brillante suono staccato particolarmente usato nei brani funk, disco, rock e della musica reggae.
Osman Eyublu al violino ha intrecciato linee liriche e ardite con passione e intensità mentre Toni Kranjac al clarinetto ha offerto al pubblico tutta la sua duttilità, spaziando dalla morbidezza al vigore. Kranjac si è esibito pure con il suo sorprendente clarinetto elettrico Ewi, strumento che ha aperto squarci verso universi sonori inediti, proiettando la tradizione classica in una dimensione futuristica e spaziale.
Esecuzioni coinvolgenti
Il risultato è stato un intreccio sonoro affascinante, una musica nuova e originale che si distingue per espressione fantastica e virtuosismo, in una bellezza senza tempo che trascende i confini stilistici e avvolge l’ascoltatore in un mondo immaginifico e incantato.
Le composizioni, firmate da Puškarić, si muovono con libertà tra suggestioni diverse, andando oltre i confini stilistici e dando vita a una trama sonora che affascina e trascina l’ascoltatore in un mondo immaginifico e incantato.
Il concerto si è aperto con il brano “Trio 2 Des”, proseguendo con “Trio 1 jesesecesec”, per culminare nella coinvolgente e trascinante esecuzione di “Istarski islamei”, accolta con entusiasmo dal folto pubblico rovignese.
I calorosi applausi hanno dimostrato ancora una volta il successo e la forza del ciclo “Teorema musicale”, capace di proporre al pubblico esperienze artistiche di grande raffinatezza e di avvicinare con creatività la musica contemporanea al cuore degli ascoltatori. A complimentarsi con gli esecutori è stata la direttrice artistica di Teorema musicale, Aleksandra Santin Golojka, la quale ha voluto ricordare che la rassegna è realizzata grazie al sostegno dell’Università popolare aperta di Rovigno in collaborazione con la Sezione di Pola dell’Associazione dei musicisti croati e con il patrocinio della Città di Rovigno, dell’Ente per il turismo cittadino e l’Assessorato per la Cultura e la territorialità della Regione istriana.
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