Il monastero di San Francesco a Zara, luogo simbolo della storia europea, ha ricevuto a Bruxelles il Marchio del patrimonio europeo. In riconoscimento dell’Unione europea assegnato a siti culturali, monumenti o luoghi naturali che celebrano i valori, la storia e l’integrazione europea – è stato conferito ad altri sette siti di sei Paesi nell’ambito della rete transnazionale “Luoghi della pace”. Gestito dalla Commissione europea, mira a rafforzare il senso di appartenenza all’Ue e il dialogo interculturale, valorizzando la dimensione europea del patrimonio.
Il complesso francescano di Zara è stato premiato non solo per il suo valore storico, ma anche per il ruolo nella promozione dei valori europei, dell’educazione e del dialogo tra le generazioni. Il Ministero della Cultura croato ha sottolineato come questi siti rappresentino esempi concreti di impegno civico e memoria condivisa.
Il Marchio contribuirà a rafforzare la visibilità del patrimonio culturale croato a livello europeo, con ricadute anche sul turismo culturale, in particolare legato ai temi della pace e della convivenza.
Il ricordo del Trattato di Zara
Il Monastero, ricorda l’agenzia Hina, è noto soprattutto per essere il luogo in cui, nel 1358, fu firmato il Trattato di Zara. L’accordo tra il re croato-ungherese Ludovico I d’Angiò e la Repubblica di Venezia segnò una svolta per la Dalmazia, che entrò sotto il controllo del Regno croato-ungherese per diversi decenni.
Quel trattato aprì una fase di sviluppo economico e culturale per Zara, spesso definita come un vero “periodo d’oro” nella storia della città.
La rete dei «Luoghi della pace»
Il riconoscimento si inserisce in un progetto più ampio che collega siti europei dove, tra il XIII e il XIX secolo, furono firmati trattati di pace. Oltre al monastero di Zara, fanno parte della rete località in Portogallo, Spagna, Bulgaria, Ungheria e Slovacchia.
L’obiettivo è raccontare una storia europea fatta non solo di conflitti, ma anche di diplomazia, negoziazione e convivenza.
Con questo riconoscimento, il Monastero zaratino si aggiunge ad altri due luoghi croati già insigniti del marchio: il Museo dei Neanderthal di Krapina e il Museo della cultura di Vučedol.
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