FIUME | La scena musicale croata ha perso una delle sue figure più rappresentative. Si è spento all’età di 76 anni Andrej Baša, compositore, arrangiatore, produttore musicale e per oltre tre decenni direttore artistico del festival Melodie dell’Istria e del Quarnero (MIQ), manifestazione che ha contribuito in modo decisivo alla valorizzazione della canzone ciacava e del patrimonio musicale dell’Istria, del Quarnero e del Litorale croato.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra musicisti, autori e appassionati del festival al quale aveva dedicato gran parte della propria vita professionale. Per decenni Baša è stato una delle figure più influenti della scena musicale quarnerina e istriana, lasciando un segno profondo nella musica leggera croata come autore, arrangiatore, produttore e organizzatore.
Nato a Lubiana il 10 febbraio 1950, ha legato la propria vita e la propria carriera a Fiume. Dopo gli studi all’Accademia di Musica di Lubiana, si è affermato come tastierista e membro del leggendario Gruppo 777, formazione con la quale ottenne i primi importanti successi e che contribuì a segnare un’epoca della musica fiumana.
Nel corso di oltre cinquant’anni di attività ha collaborato con numerosi interpreti della scena musicale croata, firmando centinaia di composizioni che hanno caratterizzato la musica festivaliera e leggera del Paese. Secondo i dati disponibili, è autore di oltre 850 brani, mentre come arrangiatore, produttore e strumentista ha partecipato alla realizzazione di più di duemila opere musicali.
Un posto particolare nel suo percorso professionale occupa il festival Melodie dell’Istria e del Quarnero, al quale era legato da oltre mezzo secolo. In una delle sue interviste aveva dichiarato di essere unito al MIQ “come da un cordone ombelicale”, ricordando di avervi ricoperto praticamente ogni ruolo: autore, interprete, direttore d’orchestra, organizzatore e infine direttore artistico e direttore del festival. Dal 1993 il suo nome è stato indissolubilmente associato alla manifestazione, che sotto la sua guida ha consolidato il proprio ruolo di principale rassegna dedicata alla canzone in dialetto ciacavo e alla valorizzazione dell’identità musicale del territorio.
Baša era noto al grande pubblico anche come coautore del brano “Don’t Ever Cry”, interpretato nel 1993 dal gruppo Put, la prima canzone croata a partecipare all’Eurovision Song Contest dopo l’indipendenza del Paese.
Accanto all’attività festivaliera, ha diretto per anni lo studio di registrazione fiumano AB e la casa discografica Melody. È stato inoltre direttore artistico del Festival croato della canzone per bambini e di un festival giovanile a New York, contribuendo alla promozione della musica croata anche oltre i confini nazionali.
Per il suo lungo e significativo contributo alla cultura musicale croata ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio alla carriera della Regione litoraneo-montana.
A testimonianza del suo instancabile impegno, Baša stava ancora partecipando ai preparativi dell’edizione 2026 del MIQ, il festival al quale aveva dedicato quasi tutta la sua vita professionale.
Con la sua scomparsa, Fiume, il Quarnero e la Croazia perdono non soltanto un musicista e compositore di talento, ma anche uno dei più importanti promotori della tradizione musicale locale e della canzone ciacava contemporanea.
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