Il glagolitico valorizzato nell’argilla

Con la chiusura dell’esposizione dedicata all’antico alfabeto croato si è conclusa anche la quinta edizione della colonia artistica internazionale promossa dall’incisore e ceramista fiumano Boris Roce

Boris Roce, Sonja Šišić, Darko Čargonja e Jasna Rodin

Con la chiusura della mostra “Cinque anni di glagolitico a Ronjgi 2015-2020” (Pet godina glagoljice u Ronjgima 2015.-2020.) si è conclusa anche la quinta edizione della colonia artistica internazionale promossa dall’incisore e ceramista fiumano Boris Roce. Nell’ambito dell’esposizione allestita presso la Galleria Juraj Klović di Fiume è stata presentata una selezione dei lavori realizzati nel corso delle residenze artistiche degli anni precedenti.

Il valore storico del glagolitico

La mostra, aperta lo scorso 4 agosto (tuttavia, senza un’inaugurazione ufficiale a causa delle misure di contenimento del virus) è il risultato del progetto guidato da Boris Roce e organizzato dall’istituzione “Ivan Matetić Ronjgov” che mira alla valorizzazione del glagolitico, il più antico alfabeto croato conosciuto. “È da molto tempo che studio il glagolitico, addirittura dai tempi delle scuole superiori”, ha spiegato Roce in occasione della chiusura della mostra. “Tutti gli artisti – ha proseguito – che negli anni scorsi erano stati invitati a prendere parte alla residenza artistica a Ronjgi hanno sempre accettato con piacere la proposta. In particolare, cerchiamo di inserire nell’iniziativa molti studenti dell’Accademia di Arti applicate di Fiume, soprattutto grazie alla collaborazione con Nikola Nenadić, assistente presso l’ateneo e responsabile di numerosi laboratori artistici”. Come osservato dal ceramista fiumano, la cooperazione tra la colonia organizzata dall’istituzione “Ivan Matetić Ronjgov” e l’Accademia di Fiume testimonia dell’apprezzamento e della tutela dell’alfabeto glagolitico quale parte del patrimonio storico-culturale locale non soltanto da parte degli artisti coinvolti nel progetto, bensì anche dagli istituti di formazione.

Tradizione e contemporaneità

Le opere esposte presentano un’eterogeneità di oggetti che vanno da strumenti utilitari a opere concettuali che riflettono le nuove tendenze artistiche. Tuttavia, ha sottolineato la curatrice della mostra Jasna Rodin, che segue il progetto sin dalla prima edizione, “in tutte le sculture presentate è possibile riconoscere una forte energia che proviene dall’incontro tra la tradizione e l’apertura verso poetiche artistiche proprie della contemporaneità. Molto spesso – ha aggiunto – si tratta di lavori che riprendono i caratteri dell’alfabeto glagolitico esprimendo, al contempo, le peculiarità del luogo d’origine dell’opera stessa”. Nella mostra “Cinque anni di glagolitico a Ronjgi 2015-2020” sono stati esposti i lavori di Rino Banko, Nadica Eichhorn, Danute Garlavičiene, Lana Gržetić, Mladen Ivančić, Grozdana Korpar, Željko Kranjčević Winter, Branko Lenić, Marika Mihaljfi, Lauren Moreira, Georg Niemann, Nikola Nenadić, Vesna Osojnički, Bruno Paladin, Danijela Pičuljan, Snježana Pokos-Vujec, Boris Roce, Anita Rončević, Mathias Mark Sanderson, Marija Stojanović, Boris Sušanj, Zlata Tomljenović, Dijana Trtanj e Nives Žarković.

Carenza di spazi espositivi

Nonostante la produzione artistica legata alla lavorazione della ceramica nell’area quarnerina presenti degli ottimi risultati, uno dei problemi che gli autori delle opere si trovano ad affrontare è la mancanza di spazi espositivi. Infatti, come puntualizzato da Roce, “in Croazia non esiste un museo interamente dedicato alla ceramica, motivo per cui abbiamo deciso di concentrarci sulla realizzazione di lavori adatti a essere esposti all’aperto”. Queste ultime verranno esposte, in collaborazione con l’Ente turistico di Viškovo, in determinati luoghi del circondario di Fiume.

Come annunciato da Darko Čargonja, direttore dell’istituzione “Ivan Matetić Ronjgov”, il progetto della colonia di artisti guidata da Roce proseguirà anche in futuro: la sesta edizione avrà luogo a Ronjgi da giovedì, 30 settembre a sabato, 2 ottobre di quest’anno. Più informazioni sono disponibili sul sito dell’Istituzione “Ivan Matetić Ronjgov” (www.ustanova-imronjgov.hr).

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