Il Festival dell’istrioto viaggia in Rete

Inaugurato il sito ufficiale della manifestazione dedicata all’antichissimo idioma istroromanzo, che sarà gestito dalla Comunità degli Italiani di Sissano

Chi l’ha detto che il divario tra passato e “presentefuturo” sia insormontabile? L’istrioto, l’antico, anzi antichissimo idioma istroromanzo nelle sue sfaccettature locali, viaggia su mezzi e strumenti futuribili. Ecco quindi che, accanto ai pochi ma tenaci parlanti o comunque conoscitori della parlata, scende in campo un sito web, l’online che deve giocoforza sostituire il face-to-face (hm, come avrebbero detto i nostri vecchi?) in questi momenti di pandemia. Il Festival dell’istrioto non si ferma: sceglie altri percorsi ed altre forme, ma c’è. Ieri, quindi, è stata presentata da Debora Moscarda la struttura del sito www.festivalistrioto.com.

 

Novità del Festival
La schermata principale propone novità che riguardano il Festival (news), l’emeroteca (oltre agli articoli di giornale, pure servizi TV e radio), tutto alla sezione Media. Ancora, la possibilità di leggere le voci Festival (breve descrizione della manifestazione), Istrioto (cenni sulle parlate), Comunità degli Italiani (Rovigno, Valle, Dignano, Gallesano, Fasana, Sissano – descrizione dell’attività legata alla tutela dell’istrioto di ogni singolo sodalizio), Edizione 2020 (i materiali dell’edizione di quest’anno), Archivio (le edizioni precedenti), Concorso letterario e video (concorsi 2019; 2020 – con la pubblicazione dei nomi dei vincitori), Canzoni (canzoni inedite dell’edizione 2019 – 5 canzoni; questa settimana verranno aggiunte quelle di quest’anno – 4); Istrioto nel mondo (dedicato a tutti i parlanti delle sei varietà di istrioto residenti all’estero, che lo conoscono e continuano ad usarlo. Se qualcuno dovesse avere dei testi, poesie o video in istrioto e avrebbe piacere di condividerli, può farlo compilando il modulo sul sito) e infine Bibliografia (collegamento alle edizioni digitali dei vocabolari che riguardano l’istrioto pubblicate dal Centro di ricerche storiche di Rovigno).
Il sito sarà gestito dalla Comunità degli Italiani di Sissano in quanto promotore del Festival.

Diversi collaboratori al sito
Responsabile del sito sarà Paolo Demarin, la coordinatrice Debora Moscarda (che aggiornerà il sito) ai quali si affiancheranno collaboratori vari: Patrizia Malusà, Miriana Pauletić, Paola Delton, Marta Manzin, Fabiana Lajić, Debora Moscarda, Claudio Grbac, Silvana Scabozzi (autori dei testi riguardanti le CI); Isabella Matticchio (Brevi cenni sulle parlate istriote); Valer Zanco (fotografie), Roberto Ostoni – “Video Art – Wedding & Event photography and cinematography” (video).

La veste grafica del sito è dell’LC Studio – Graphic, Print & Web Design.
Il sito è stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana in applicazione della Convenzione stipulata tra MAECI – UPT – UI e con i fondi stanziati dall’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali del governo della Repubblica di Croazia, dal Consiglio per le minoranze nazionali della Repubblica di Croazia e della Regione istriana.

Una finestra sul mondo
Chiudiamo con alcune considerazioni su questa finestra sul mondo.
“La pagina ufficiale – dice Paolo Demarin, che ne è il responsabile – ci ha permesso di realizzare l’edizione del Festival di quest’anno, visto che abbiamo dovuto adattarci alla situazione e creare dei contenuti multimediali basandoci però su quella che è la tradizione del Festival. Sul sito verranno pubblicati perciò tutti i contenuti che abbiamo creato, in base al programma della Settimana del Festival dell’Istrioto 2020. Voglio sottolineare l’importanza di tale progetto anche per le future edizioni della manifestazione”.

“Con la creazione del sito, un dialetto così antico, grazie alla tecnologia, potrà venire conosciuto da un pubblico sempre più ampio”, specifica Pietro Demori, del Gruppo di lavoro.
Buona navigazione, allora.

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