Il dipinto di Giovanni Fumi è… tornato a casa

Al Palazzo dello Zucchero, sede del Museo civico di Fiume, è stato presentato l'olio su tela «Fanciulle riposano» acquistato per la somma di 4.750 euro

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Il dipinto di Giovanni Fumi  è… tornato a casa
Zlatko Tot, Zdravko Mihočinec e Mladen Urem. Foto Željko Jerneić

Al Palazzo dello Zucchero, sede del Museo civico di Fiume, è stato presentato ieri il dipinto del rinomato pittore fiumano Giovanni Fumi acquistato con il sostegno dell’amministrazione cittadina. L’olio su tela, di dimensioni 58,7 x 84,5 centimetri, si intitola “Fanciulle riposano” e risale alla fase matura di Fumi, tra il 1890 e il 1895. Il dipinto è stato acquisito per la somma di 4.750 euro dalla casa d’aste Kontura grazie al supporto finanziario del Dipartimento per l’Educazione e l’Istruzione, la Cultura, lo Sport e i Giovani.

Motivo di orgoglio

La presentazione dell’opera si è svolta al primo piano del Palazzo, nella cosiddetta “sala Fumi”, che vanta dei bellissimi dipinti murali realizzati dal pittore negli anni Novanta del XIX secolo. Il direttore del Museo, Mladen Urem, ha dichiarato nell’occasione che l’acquisto del dipinto è un grande motivo di orgoglio per il Museo, in quanto sul mercato si trovano raramente delle opere di Fumi. “Giovanni Fumi nacque a Venezia, ma lasciò un’impronta profonda sulla scena artistica e culturale di Fiume negli ultimi decenni del XIX secolo – ha rilevato Urem –. Con Fumi, la scena artistica fiumana venne a contatto con opere piene di emozione e vivacità”, ha puntualizzato il direttore, aggiungendo come l’arrivo di Fumi a Fiume sia una dimostrazione come all’epoca la città fosse capace di attirare artisti importanti. “Con questo acquisto abbiamo voluto inoltre dimostrare come quell’epoca produsse tantissime opere di valore e il nostro compito è quello di riconoscerle”, ha osservato ancora Urem, che ha voluto ringraziare la Città e il direttore della casa d’aste Kontura, Zdravko Mihočinec, per la sua pazienza e l’impegno profuso nel riportare il dipinto del pittore per Fiume, nonostante il dipinto fosse conteso anche da altri acquirenti per il doppio della cifra infine ottenuta.

Il dipinto. Foto Željko Jerneić

L’arrivo nel Quarnero

Il curatore e responsabile della Collezione di arte figurativa del Museo, Zlatko Tot, ricordò che Giovanni Fumi nacque a Venezia nel 1849 e giunse a Fiume nel 1883, dove rimase fino alla sua morte prematura nel 1900, causata da una caduta dall’impalcatura mentre dipingeva il soffitto della villa Ruhr a Orehovica. “Appena giunto a Fiume, a Fumi venne affidato il lavoro di ristrutturazione dell’ex convento agostiniano per trasformarlo in sede del Municipio (oggi sede del Kanal Ri, nda), ma dipinse anche paesaggi e vedute, il che dimostra l’ampiezza della sua attività artistica – ha spiegato Tot –. Nel 1883, quando Fumi arrivò a Fiume, in città non c’erano grandi artisti, in quanto Simonetti morì nel 1880, per cui il suo arrivo fu molto importante per la vitalità della scena artistica fiumana”, ha precisato Tot, soffermandosi quindi sui dipinti dei coniugi Bačić, caratterizzati da serietà e formalità, e mettendoli in contrasto con l’opera “Fanciulle riposano”, un’opera di genere che rappresenta un gruppo di donne con un neonato sedute all’ombra di un albero, con in secondo piano un uomo che riposa. Facendo riferimento a un paesaggio di Lopača dipinto da Fumi e custodito nel Museo di Marineria e di Storia del Litorale croato, Tot ha ipotizzato che il dipinto potesse rappresentare un gruppo di contadine di Grobnico e si è detto orgoglioso per il nuovo acquisto, importante per una presentazione più approfondita della cultura fiumana del XIX secolo.

Il percorso dell’opera

Il direttore della casa d’aste Kontura, Zdravko Mihočinec, si è soffermato sul percorso del dipinto negli ultimi 126 anni. Nei circa 25 anni di attività, ha spiegato, la casa d’aste Kontura ha sempre coltivato uno stretto rapporto con i musei di Zagabria e in altre parti della Croazia, per cui quando alle aste si presenta una determinata opera, si sa già a quale istituzione potrebbe interessare. Il percorso del dipinto “Fanciulle riposano” è iniziato a Fiume per proseguire a Samobor, da dove, con una tappa a Zagabria, è stato riportato nel capoluogo quarnerino.

“Fumi morì nel 1900. Al contempo, a Samobor c’era un imprenditore molto importante per la vita culturale ed economica della città, Franjo Reiser – ha spiegato Mihočinec –. Suo figlio, anch’egli Franjo Reiser, si occupava di commercio e a Fiume in un’occasione conobbe l’imprenditore Pessi e sua figlia Anna, che successivamente sposò. È probabile che i due conobbero Fumi a Fiume, acquistarono il dipinto e lo portarono con sé a Samobor. Pertanto, dal 1900 fino ad oggi, il dipinto si trovava a Samobor. Con il passare del tempo e con la riduzione dello spazio di abitazione, i proprietari vendevano oggetti che hanno ereditato e questo è stato il caso anche con le ‘Fanciulle riposano’. Noi di Kontura ci siamo subito resi conto che questo dipinto potesse essere importante per il Museo civico di Fiume e parlando con l’ex direttore del Museo, Ervin Dubrović, che qualche mese fa ha presentato il suo libro sulla pittura a Fiume fino al 1945, gli ho detto che avevamo un Fumi. Era entusiasta e abbiamo deciso di fare sì che questo quadro trovi la sua dimora nel Museo civico fiumano, in quanto si tratta di un’opera importante per l’ambiente culturale fiumano”, ha concluso Mihočinec.

Il dipinto, che non ha bisogno di restauro, verrà collocato nella sala Fumi.

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