Il dialetto fiumano trionfa a Berlino: «Un viaggio meraviglioso»

Le reazioni dei connazionali che hanno partecipato alla realizzazione del film dopo il grande successo alla 38ª edizione dei premi dell'Accademia europea del cinema (EFA)

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Il dialetto fiumano trionfa a Berlino: «Un viaggio meraviglioso»
Sandro Ferletta, Silvana Zorich, Renzo Chiepolo e Andrea Marsanich Foto Goran Žiković

Grande euforia tra i connazionali che hanno partecipato direttamente alla realizzazione del docu-film “Fiume o morte!”. Ognuno ha vissuto a suo modo questo importante riconoscimento. Silvana Zorich ha seguito la diretta della premiazione in televisione. “Ci siamo riunite noi ‘mule’ e abbiamo deciso prima della proclamazione di farci un ‘selfie’ e mandarlo al regista Bezinović come un augurio di buona fortuna. Dopo la premiazione, la felicità era al massimo e ho deciso di condividerla telefonicamente con gli altri miei compagni di questo viaggio meraviglioso”.

Gioia senza limiti

Anche Sara Marsanich ha seguito in tivù la cerimonia di premiazione. “Al fatidico momento, ho provato una forte emozione e una gioia senza limiti. Sono orgogliosa di aver partecipato al progetto di Igor Bezinović, che ha saputo portare sullo schermo tutta la sua genialità”.
Sandro Ferletta non ha seguito la diretta perché impegnato con altre attività, ma era convinto che il film avrebbe vinto un premio, o forse due. “Sono fiero di essere stato protagonista di questa avventura. ‘Fiume o morte!’ non è un film qualunque, è una pellicola che è stata riconosciuta dai cineasti a livello mondiale, portandosi a casa una ventina di premi internazionali e questo non è una cosa da poco, anzi! La storia deve venire raccontata in modo reale e veritiero e Bezinović ci è riuscito”.

Sara Marsanich
Foto Željko Jerneić

Andrea Marsanich, uno dei sette attori che hanno impersonato Gabriele D’Annunzio, ha preferito seguire la cerimonia di premiazione all’Art cinema insieme all’altro D’Annunzio, Ćenan Beljulji, suo grande amico. “Purtroppo, l’evento non è stato pubblicizzato tanto, per cui la sala del cinema era piena solo per metà, o forse la gente ha preferito seguire la diretta televisiva. Personalmente non ero tanto convinto che il film avrebbe ottenuto un premio in quanto in gara c’erano dei film con temi molto attuali, come Ucraina e Gaza. Ero in compagnia del mio amico Ćenan che a gran voce sosteneva che saremmo stati noi i vincitori. Al momento della proclamazione ci siamo alzati in piedi e abbracciati, orgogliosi di questa vittoria. Per me è stata un’esperienza storica e indimenticabile. Sono entrato a far parte del cast per caso, su suggerimento di mia figlia Sara, ma è stata un’avventura che rimarrà impressa nella mia memoria per sempre. Un ringraziamento va al regista Igor Bezinović, che ha sapientemente, per anni, documentato questa parte delicata della storia fiumana e che poi ha saputo proporre sul grande schermo. E poi il nostro ‘bel dialeto fiuman’ che sta facendo il giro del mondo, accaparrandosi tantissimi premi. Questo è proprio un momento storico!”.

«Orgoglio per tutti noi»

A seguire la diretta in televisione è stato pure Renzo Chiepolo, uno dei narratori nella pellicola. “Al momento della proclamazione del vincitore ho provato una bellissima sensazione di orgoglio per tutti noi, per il regista Bezinović che ha creduto in questo progetto. Noi, attori amatoriali, abbiamo dato il massimo in ogni segmento, in ogni scena. Per Capodanno ho fatto gli auguri a Bezinović auspicando questa vittoria a Berlino. Non ero l’unico a crederci, siamo stati in tanti. La compagnia non si è sciolta con la fine delle riprese, anzi, siamo rimasti in contatto e si sono formate delle belle e durature amicizie da questa avventura, si può dire, tutta fiumana”.

Noemi Dessardo, che durante la cerimonia di premiazione si trovava al Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc”, ha detto per il nostro quotidiano che “sono solo rose, fiori e felicità da quando è iniziato questo progetto. Non mi aspettavo questo premio, quindi la notizia mi ha fatto davvero volare”.

Noemi Dessardo
Foto Željko Jerneić

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