Il cinema un linguaggio universale capace di educare e unire

La terza edizione dell'Italian Film Festival Scuole e Giovani ha celebrato a Rovigno il talento e la fantasia delle nuove generazioni tra fiction e documentari identitari

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Il cinema un linguaggio universale capace di educare e unire
Foto Roberta Ugrin

Si è conclusa la terza edizione dell’Italian Film Festival Scuole e Giovani, un coinvolgente progetto cinematografico rivolto ai giovani e istituito dalla Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno, con il patrocinio della Città di Rovigno, dell’Unione Italiana e del Ministero croato per l’Istruzione e i Giovani. L’iniziativa ha confermato il suo ruolo di piattaforma di espressione creativa e di formazione per le nuove generazioni e si propone come un’importante occasione di incontro, crescita e dialogo interculturale.
Un grande onore la presenza delle numerose autorità sia il giorno dell’apertura che il giorno delle premiazioni, svoltasi presso la sede del sodalizio: il sindaco Emil Nimčević, la vicesindaco in quota CNI, Gianfranca Šuran, la vicepresidente della Regione istriana, Jessica Acquavita, l’assessore regionale alla CNI autoctona, alle Minoranze nazionali e ai giovani, Tea Batel, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, la presidente della CI “Pino Budicin” di Rovigno, Viviana Benussi, il vicepresidente Matteo Tromba, la preside della SMSI di Rovigno, Ines Venier, la direttrice dell’asilo italiano “Naridola” Izidora Verdnik e i dirigenti e i docenti degli istituti che hanno partecipato al Festival.

Cortometraggi da tutto il mondo
Come spiegato dal coordinatore del Festival, Luka Nreka, l’edizione 2025 ha registrato un interesse senza precedenti: ben più di 500 submissions pervenute sulla piattaforma digitale FilmFreeway, di cui 30 selezionate per la fase finale.
Le proiezioni dei cortometraggi e documentari finalisti si sono svolte presso il Teatro cittadino “Antonio Gandusio”, alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe, mentre nel pomeriggio, negli spazi della Comunità degli Italiani, i giovani hanno preso parte ai laboratori di cinematografia condotti da Salvatore Aiello della compagnia teatrale “Didatticaberet” e da Lorenzo Fattor di “Faber Filmmaking”. I due lavori nati dai workshop sono stati poi presentati durante la cerimonia conclusiva, tra lunghi applausi.

I vincitori
La cerimonia di premiazione, introdotta dalla presidente del Comitato esecutivo della Comunità, Marina Ferro Damuggia, ha visto la consegna dei riconoscimenti nelle diverse sezioni. La giuria, composta da Gianfranca Šuran, Iris Bolšec, Petra Bernarda Blašković, Lorenzo Fattor e Alberto Gambato, ha premiato i lavori di grande qualità e sensibilità artistica.
Nella Sezione internazionale – Estero, il Premio per il Miglior corto è andato al messicano “Tacos Don Queso” di Maya Lugo, Paola Cervantes ed Emilio Flores, “per l’originalità e la simpatia con cui un piccolo topo chef diventa protagonista di un esilarante cartone animato in stop-motion, trasformando la preparazione dei tacos in una vera avventura tra creatività e colpi di scena”. Per la Sezione internazionale – Italia, il Premio speciale per la fotografia è stato assegnato a “L’uomo più odiato del mondo” del diciottenne Jacopo Spanò (Liguria), mentre il Premio speciale Giovani talenti è andato al dodicenne Valerio Armati di Roma per il corto “Che rottura la mattina”, capace di “trasformare con ironia e spontaneità i piccoli imbarazzi quotidiani in occasione di divertimento e riflessione”. Il titolo di Miglior corto è stato invece attribuito a “Monster” della sedicenne Sophia Lessi di Volterra, autrice di regia, soggetto, sceneggiatura e musiche originali, “per la maturità e la verità emotiva dell’interpretazione, in grado di emozionare e coinvolgere lo spettatore”. Alla stessa Lessi è stata assegnata anche una menzione onorevole per la miglior attrice.

Le SE di Croazia e Slovenia
Grande risalto anche per la Sezione Lingua italiana – Lingua materna, dedicata alle scuole con insegnamento in lingua italiana in Croazia e Slovenia. La menzione speciale per l’interpretazione di gruppo è andata agli alunni della sezione periferica di Valle della Scuola elementare italiana “Bernardo Benussi” per il corto “Vale n’tel cor”, “per la straordinaria capacità di creare insieme, valorizzando i talenti individuali e lo spirito di squadra”.
Una menzione onorevole è stata attribuita al lavoro “Che cine! (L’amica onesta)”, realizzato da Elli Pozzecco e Nesa Mataija Valh della SEI “Galileo Galilei” di Umago sotto la guida della mentore Marianna Jelicich Buić, “per la freschezza interpretativa, l’uso del dialetto istroveneto e la naturalezza espressiva”.
Particolarmente apprezzato anche il progetto della Scuola media superiore italiana di Fiume, dedicato ai temi dell’ansia, l’autosabotaggio e il bullismo, cui è stata assegnata una lode speciale “per il coraggio di affrontare questioni delicate e di grande attualità, offrendo un prezioso contributo alla sensibilizzazione sulla salute mentale tra i giovani”.
Il corto “I sapori autentici dell’Istria”, prodotto dagli studenti dell’indirizzo professionale Cameriere della SMSI “Leonardo da Vinci” di Buie, ha ricevuto una menzione onorevole “per la capacità di rappresentare con sensibilità e fierezza le tradizioni enogastronomiche istriane, valorizzando il territorio e il futuro mestiere dei protagonisti”.
Il premio per il Miglior documentario è stato assegnato al lavoro “Pisi freîti cu li vir∫e sufagàde” della SMSI Rovigno, “per aver raccontato con passione e autenticità l’anima enogastronomica della città, intrecciando tradizione, lingua e creatività giovanile”.
Infine, il riconoscimento per la Miglior fiction è andato agli alunni della SE “Giuseppina Martinuzzi” di Pola per il corto “Un incontro spettrale”, “per l’entusiasmo con cui la classe ha sperimentato per la prima volta linguaggi e tecniche del cinema di finzione”.

Premi speciali e riconoscimenti finali
Il Premio del pubblico è stato assegnato a “A Gesture’s life” di Gabriel Artino, 21 anni, di Messina, mentre il Premio della giuria è stato assegnato al corto “Manca poco” della diciottenne Anita Vignola di Torino, “per la capacità di coniugare regia, fotografia e montaggio in una narrazione fresca e consapevole sul tema della Maturità di Stato, con uno sguardo ironico e personale”.
La cerimonia si è conclusa tra applausi e commozione, con l’auspicio di proseguire nella promozione della cultura cinematografica tra i giovani. “L’Italian Film Festival Scuole e Giovani – ha sottolineato il sindaco Emil Nimčević – dimostra come il cinema possa diventare un ponte tra culture e generazioni, un linguaggio universale capace di educare e unire”.
La dirigenza della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” ringrazia tutta la squadra operativa che ha reso possibile la riuscita del Festival: la giuria, i tecnici, i dipendenti della CI, Stefano Devescovi per la logistica e, in particolar modo Gianfranca Šuran e Luka Nreka, fautori di questo applaudito progetto. Infine è stata annunciata l’intenzione di proseguire il progetto anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di stimolare la creatività giovanile e approfondire i linguaggi del cinema, in attesa della quarta edizione del Festival, sempre più aperta, partecipata e internazionale.

 

Foto Roberta Ugrin

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