Il 18° LFF lotta contro gli estremismi

Numerose pellicole in gara e fuori gara parleranno dei temi di attualità a livello del continente europeo

Una scena del film di Tomislav Jelinčić che inaugurerà la rassegna cinematografica

È stato pubblicato il programma della 18.esima edizione del Liburnia Film Festival e a causa della situazione epidemiologica e della conseguente riduzione dei posti a sedere, gli spettatori sono invitati a prelevare prontamente i propri biglietti. Come ogni anno, anche questa volta una parte dei film verrà presentata a Villa Antonio, mentre le pellicole in gara si potranno vedere sulla Scena estiva. L’ultimo giorno del Festival il pubblico potrà vedere i film “Mađarska 2018” e “Dnevnik Diane Budisavljević”.
La storia di Malena e Klepetan
Il Festival verrà aperto lunedì prossimo alle ore 20.30 con la première mondiale del film “Starac i roda, priča o Malenoj i Klepetanu”, di Tomislav Jelinčić, il quale racconta la celebre vicenda delle due cicogne più conosciute della Croazia. Seguiranno “U ime Republike Hrvatske”, di Goran Dević, “Moj Svemir”, di Yulija Molina e “Mila”, di Karlo Vorih. Alle ore 18 avrà inizio il programma documentaristico, il quale fa parte di Fiume CEC 2020 e analizza la situazione politica di estremizzazione della destra in tutta Europa. Il primo film è “Stieg Larsson: Čovjek koji se igrao vatrom”, di Henrik Georgsson.
I film in gara
Martedì, 25 agosto, verranno presentati tre film in gara: il cortometraggio “5,4”, di Lucija Ana Ilijić e Marko Modrić, “Ono drugo selo”, di Jadran Boban e “Odjeci” di Matija Đuzel. I film verranno accompagnati da altre pellicole fuori gara come “Porvenir”, di Renata Poljak, “Catamine”, di Sunčica Ana Veldić e Vedran Husremović, nonché “Prazni sati”, di Mate Ugrin e “Još uvijek ne znam”, di Bela Bračko Milešević. Nel programma d’accompagnamento si troveranno, invece, i film “Djevojke Zlatne zore”, di Håvard Bustnes, la storia delle donne greche che diffondono la propaganda di estrema destra e “Nek’ živi Bugarska”, di Adele Paeva, la quale per tre anni ha seguito una comitiva di ragazzi bulgari che sviluppano idee nazionaliste.
Contro il razzismo e la discriminazione
Il terzo giorno del Festival, mercoledì 26 agosto, dalle ore 18, a Villa Antonio si potranno vedere i documentari “Vita”, di Lucija Brkić, “Mia ide u Ličko Petrovo selo”, di Natalija Stefanović e “Još dugo ćemo ovako”, di Sara Huskić. Seguirà la prima croata del film “Slobodni Dačani”, di Monica Lazurean-Gorgan. Sulla Piccola scena estiva si potranno vedere i film “Zašto mama vazda plače”?, di Karmen Obrdalj, “Bez lica”, di David Lušičić e la prima mondiale di “Kaj to ja radim”, di Mario Papić. Per quanto riguarda i film in gara verranno presentati “Program tvog kompjutera”, di Inesa Antić, “MMC”, di Darko Bavoljak e “Izlaz”, di Karen Winther.
Giovedì, 27 agosto, alle ore 17.30 a Villa Antonio inizierà il film “La città invisibile: La materia non conta”, di Pierre Commault, che parla della Fiume di Gabriele D’Annunzio. Sulla scena estiva la serata inizierà col film “Užarska radionica Ivana Delimara”, realizzato da Vlasta Delimar. Seguiranno “Doktorice, pem v’ grobeka”, di Nikolina Barić, “Za let si dušo sigurna”, di Ante Mitrović, “Jabuka, tri dvopeka, jogurt”, di Anita Čeko, “Ivanova igra”, di Tomislav Žaja e “Posljednja kino predstava”, di Jasmina Beširević.
Il prezzo del biglietto giornaliero è di 15 kune. Gli spettatori sono pregati di venire in anticipo perché per motivi di sicurezza i volontari dovranno segnare i nomi di tutti i presenti. Il programma a Villa Antonio è gratuito.

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