I turisti osservati come «temporanei concittadini»

La direttrice della società Rijeka 2020, Irena Kregar Šegota, ha tenuto una conferenza online sul progetto Fiume CEC

Irena Kregar Šegota

La Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Fiume ha organizzato ieri un incontro online incentrato sulla valutazione dei programmi attuati e dei risultati ottenuti nell’ambito del più grande progetto culturale nella storia della città, conclusosi di recente. La conferenza, intitolata “Organizzazione, attuazione e finanziamento della linea programmatica Fiume Capitale europea della Cultura 2020” è stata condotta da Irena Kregar Šegota, direttrice della società Rijeka 2020.

 

Una rassegna delle iniziative attuate

Durante l’incontro, moderato da Kosana Jovanović, docente della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume, la relatrice ha fatto una rassegna delle numerose iniziative allestite durante il progetto Fiume CEC in relazione a quanto pianificato. Irena Kregar Šegota ha aperto la presentazione con una sintesi dei sette indirizzi del programma di Fiume CEC – 27 vicinati, L’epoca del potere, Dopolavoro, Casa dell’infanzia, La cucina delle diversità, Lungomare Art, Dolce e salato – procedendo in seguito con una riflessione sulle idee promosse nell’ambito del progetto. La relatrice ha evidenziato, in particolare, una diversa visione del turismo, in cui i turisti vengono intesi come “temporanei concittadini”, nonché un differente approccio al pubblico dei più piccoli. Con la nuova Casa dell’infanzia, nello specifico, si vuole promuovere un’idea dei bambini come “partecipanti attivi nel mondo dell’arte e della cultura”, ha spiegato Kregar Šegota.

L’analisi quantitativa del progetto

Successivamente, la relatrice ha presentato una breve analisi quantitativa dei risultati ottenuti da Fiume CEC in relazione al progetto iniziale che, come sappiamo, ha subito una serie di tagli e modifiche a causa della pandemia del Covid, iniziata a marzo dell’anno scorso. Inoltre, la direttrice ha illustrato la struttura finanziaria del progetto (del valore di 30 milioni di euro), di cui il 34 per cento è stato stanziato dalla Città di Fiume, il 33 p.c. dallo Stato, il 10 p.c. dalla Regione litoraneo-montana, 10 p.c. dall’Unione europea, mentre il rimanente 13 p.c. è stato fornito dai vari partner e sponsor del progetto. In aggiunta, la relatrice ha ricordato che, nel 2020, i guadagni delle imprese ristorative della Regione litoraneo-montana sono stati il doppio di quelli registrati l’anno precedente. La conferenza è proseguita con una dettagliata analisi delle iniziative svolte, dei risultati ottenuti e dell’eredità dell’intero progetto di Fiume CEC.

L’incontro online è stato organizzato nell’ambito del progetto PerPeTuUm aGile “Storia, Storia dell’Arte, Italianistica, Germanistica – sviluppo, potenziamento e attuazione del tirocinio” (Povijest, Povijest umjetnosti, Talijanistika, Germanistika – razvoj, unapređenje i provedba stručne prakse) della Facoltà di Filosofia di Fiume.

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