I primi 50 anni di turismo a Lussino

Presentata al Cinema «​Vladimir Nazor» di Lussinpiccolo l'edizione bilingue (italiano e croato) del libro di Rita Cramer Giovannini e Franko Neretich

Anna Maria Saganić, Julijano Sokolić, Rita Cramer Giovannini e Giovanna Jerolimić Toić

Presso il Cinema “Vladimir Nazor” di Lussinpiccolo è stata presentata la seconda edizione bilingue (italiano e croato) del libro di Rita Cramer Giovannini e Franko Neretich “I primi cinquant’ anni di turismo a Lussino”. La traduzione in croato è della giovane lussignana Giovanna Jerolimić Toić con la consulenza di Julijano Sokolić, autore di numerosi libri su Lussino, specialmente per quanto riguarda la cantieristica. A salutare i presenti è stata la presidente del sodalizio locale, Anna Maria Saganić, la quale ha ricordato che la prima edizione bilingue (italiano e inglese) era uscita a novembre del 2015, editrice la Comunità di Lussinpiccolo di Trieste ed era stata presentata sia a Trieste che a Lussinpiccolo. Ora, grazie all’impegno della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo è stata pubblicata anche l’edizione italiano-croato tanto attesa dagli isolani.

La copertina del libro

300 pagine articolate in 11 capitoli

Il libro, articolato in 300 pagine, con tante foto d’epoca appartenenti alla collezione di Franko Neretich di New York e la bellissima copertina che richiama il periodo austroungarico, è diviso in undici capitoli: “L’inizio dell’era turistica a Lussino”, “Le pinete di Lussino”, “La nascita della stazione di cura di Lussino”, “L’evoluzione del turismo sull’isola di Lussino”, “Hotel e pensioni a Lussinpiccolo”, “Pensioni a Lussingrande”, “La baia di Cigale”, “L’avvio di un nuovo Seebad; Sansego”, “Servizi per turisti”, “Lavori pubblici” e “Collegamenti con la terraferma”.

Roberto Franca

Un’isola frequentata da ospiti d’élite

L’autrice Rita Cramer Giovannini racconta come a farla innamorare della storia di Lussino siano stati suo suocero Guido Ivancich Giovannini e nonna Pia Ivancich, con i loro racconti. Poi quando Rita è entrata in qualità di “lussignana acquisita” a far parte della Comunità di Lussinpiccolo a Trieste, il mondo isolano ha acquistato per lei altre sfaccettature: capitani, bastimenti e cantieri, storie drammatiche e allegre, la spensieratezza di giovinezze innocenti e il dramma di esistenze difficili e travagliate, la tragedia dell’esodo e il melanconico ritrovarsi dopo decenni di vita negli angoli più remoti del mondo. Rita spiega che ad aprirle gli occhi sull’argomento del turismo sia stato proprio Julijano Sokolić, con una sua pubblicazione sull’argomento nel lontano 1998: “Mai più avrei immaginato che un secolo prima l’isola fosse frequentata da un’élite di personalità altolocate e che a quell’epoca ci fosse un tale fervore con alberghi, ritrovi, impegni mondani, empori e sartorie. Del resto, anche tantissimi turisti di oggigiorno sono convinti che Lussino si stia aprendo solo ora al turismo”.

Julijano Sokolić, Anna Maria Saganić (in piedi), Rita Cramer Giovannini e Giovanna Jerolimić Toić

Mantenere saldi i legami

L’autrice collabora dal 2007 alla preparazione del foglio quadrimestrale “Lussino” pubblicato dalla Comunità di Lussinpiccolo di Trieste. Si tratta di una rivista molto corposa e ricca di notizie antiche e più recenti su storia, costume e società dell’isola che tiene saldi i legami tra i lussignani sparsi nel mondo. Questo ha contribuito alla sua ricerca con documentazioni di ogni tipo e ha arricchito la conoscenza necessaria per la preparazione del libro.

Ad allietare la serata è stato il giovane pianista e compositore italiano Roberto Franca che trae origini da Neresine. Il musicista ha proposto alcuni brani di musica classica.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.