I marchi dell’industria che fu

Al secondo piano del Palazzo dello Zucchero a Fiume è allestita l'esposizione di oggetti con simboli di fabbriche che operavano sul territorio di Fiume e grazie ai quali erano riconoscibili sul mercato. L'esibizione è una testimonianza dei cambiamenti sociali e politici

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I marchi dell’industria che fu
La mostra è allestita nel salone principale al secondo piano

È sempre un po’ deprimente, anche se educativo, visitare una mostra legata al glorioso passato dell’industria fiumana, quale che sia il taglio adottato dai curatori per raccontarlo. Per molti cittadini di Fiume e del suo circondario si tratta di un viaggio nel loro passato personale, dal momento che hanno trascorso la loro vita lavorativa in uno dei tanti stabilimenti industriali che costellavano la città nella seconda metà del XX secolo (per non parlare di epoche più remote, in cui le fabbriche e le manifatture hanno modellato la fortuna e lo sviluppo di Fiume). Con l’indipendenza della Croazia, l’industria fiumana iniziò a spegnersi e questo processo non si è arrestato fino al giorno d’oggi: infatti, pochi mesi fa, con la chiusura dello stabilimento della PIK, Fiume ha perso un altro tassello della sua produzione industriale.

La tuta da lavoro con il logo della PIK

Parte di diverse collezioni
Ma veniamo alla mostra. Al secondo piano del Palazzo dello Zucchero (una delle sedi del Museo civico), ovvero nella suo salone principale, è allestita fino al 27 novembre l’esposizione “Logo naš svagdašnji – Pregled riječkog grafičkog dizajna” (Il nostro logo quotidiano – una carrellata nel design grafico fiumano), che propone una serie di simboli che hanno definito l’identità visiva di numerosi prodotti usciti dai vari stabilimenti industriali fiumani. Molti di questi hanno fatto parte del nostro panorama visivo per decenni, ma poi sono spariti dagli scaffali dei negozi e ora sono cimeli museali. Gli oggetti esposti fanno parte della Collezione di stampe, quella di oggetti quotidiani, della Collezione documentaria, nonché di quella di numismatica, titoli, medaglie e onorificenze. Tutti gli oggetti esposti contengono simboli e logotipi di fabbriche che operavano sul territorio di Fiume e grazie ai quali erano riconoscibili sul mercato.
L’identità visiva dei prodotti veniva curata fin dall’inizio della produzione industriale a Fiume, per cui l’allestimento contiene esempi di pubblicità risalenti dalla fine del XIX secolo fino al 2022: alcune delle più antiche riguardano quella per l’Elefánt Cacao Csokoládé Fiume della fabbrica di cioccolato fiumana. Presentati anche alcuni esempi della pubblicità della Fabbrica di carta Smith&Meynier nonché il design della farmacia Alga di Sušak.

La pubblicità della Fabbrica di cioccolato

L’evoluzione dell’identità visiva
Sono particolarmente interessanti gli oggetti che rappresentano i brand delle fabbriche: materiale pubblicitario, tute da lavoro, pubblicazioni curate dagli operai delle varie fabbriche (nello specifico, il bollettino della fabbrica di macchinari “Rikard Benčić”), calendari, imballaggi, orari dei mezzi di trasporto, testimoni che venivano portati dai corridori durante le cosiddette “staffette della gioventù” all’epoca dell’ex Jugoslavia e medaglie. L’attività decennale di numerose fabbriche, tra cui spicca la Cartiera, portava alla naturale evoluzione del design dell’identità visiva degli stabilimenti, ma anche del design in generale. Inevitabilmente, gli oggetti esposti sono una testimonianza dei cambiamenti sociali e politici, in quanto gran parte delle fabbriche fiumane negli anni Novanta ha cambiato nome e di conseguenza anche l’identità visiva con l’avvento del nuovo ordinamento politico e sociale.

Il bollettino degli operai della Fabbrica di macchinari “Rikard Benčić”

I designer croati
Come spiega l’autrice della mostra, Kristina Pandža, nello sviluppo del design grafico nella seconda metà del XX secolo in questi territori è stata essenziale la fondazione dell’OZEH (Oglasni zavod Hrvatske) nel 1945, il quale ha riunito i migliori esponenti delle comunicazioni visive dell’epoca. La prima filiale dell’OZEH venne fondata a Fiume nel 1948 e si occupò dell’identità visiva delle fabbriche “Torpedo”, “3. maj”, “Rikard Benčić”, della Raffineria di petrolio e della “Istravino”. Nell’ambito di quest’ultimo stabilimento ha contribuito alla realizzazione di prodotti come Lero, Istra Vinjak e Pepito.

Il materiale pubblicitario della “Istravino”

Gli esponenti di spicco del design grafico e delle comunicazioni visive croate del XX secolo sono Milan Vulpe, Alfred Pal e Dušan Bekar, mentre i designer fiumani sono Slavko Hengsiman, Savo Simončić, Johan Sartori, Maksimilijan Njegovan, Franjo Fleck, Ljubica Njegovan e Julija Glogoški Pavelić. Gli oggetti esposti fanno parte della neoistituita Collezione dell’industria fiumana.

I vari logo delle fabbriche fiumane

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