I francesi a Cherso e Lussino Storia da scoprire

Presentato a Fiume il volume di Giovanna Jerolimić che svela alcune pagine di un periodo poco esplorato dai ricercatori

Marko Jelenić, Slaven Bertoša, Giovanna Jerolimić, Josip Celić, Julijano Sokolić e Sanja Holjevac

L’Istituto per le Scienze storiche e sociali di Fiume presso l’Accademia croata di Arte e Scienza ha organizzato nei suoi spazi la presentazione del libro di Giovanna Jerolimić “Otoci Cres i Lošinj u doba francuske vlasti” (Le isole di Cherso e Lussino nell’era del dominio francese). Questa pubblicazione, edita dalla Cattedra della Dieta ciacava delle isole di Cherso e Lussino, fa parte della XVI edizione dell’annuario di Cherso e Lussino, una tradizione di ricerca storica e sociale del microcosmo insulare pubblicata per la prima volta nel 1973.
Una ricerca minuziosa
La giovane autrice, nata nel 1994, vive e lavora a Lussinpiccolo, impegnata come insegnate di storia presso la locale Scuola elementare. Questa ricerca accademica presentata a Fiume è nata dalla sua tesi di laurea, stesa e presentata nel 2017 presso la Facoltà di Filosofia di Pola. Giovanna Jerolimić si è laureata in Lingua e Letteratura italiana e Storia, nella classe del professor Slaven Bertoša, che, da quanto dichiarato dall’autrice, è stata la persona centrale che l’ha spinto a svolgere le ricerche per poter pubblicare questo volume.

Giovanna Jerolimić

Terza presentazione
Alla presentazione fiumana, che è la terza dopo quelle tenutesi la scorsa estate a Cherso e a Lussinpiccolo, hanno partecipato, accanto all’autrice, anche il redattore del libro, Julijano Sokolić, nonchè i recensori Slaven Bertoša, Marko Jelenić e Josip Celić. L’evento è stato moderato da Sanja Holjevac, dell’Accademia croata di Arte e Scienza.
Il mentore dell’autrice e recensore del volume, Slaven Bertoša, ha sottolineato l’importanza di questo breve periodo storico trattato nel volume (dal 1806 al 1813) in quanto ha segnato una rottura con un passato di “marchio” veneziano e ha introdotto grossi cambiamenti sociali e tecnologici in soli sette anni.
Argomento inesplorato
Bertoša ha rilevato inoltre che non esiste un’opera pubblicata in precedenza che tratti questo particolare argomento. Al tema si è collegato anche Josip Celić, dell’Università di Zara, che ha aggiunto: “La questione del dominio francese in Croazia è ancora terra relativamente inesplorata da un punto di vista accademico. Per me, come demografo, la scoperta del censimento dell’epoca è stato un elemento assai interessante”.
Un altro capitolo che ha catturato l’attenzione di Celić è stato quello sul cambiamento del rapporto Stato-Chiesa registrato a Cherso e Lussino all’epoca. Il governo francese ha cercato sistematicamente di ridurre l’importanza della Chiesa nelle politiche locali, cercando di rafforzare le strutture di governo municipali. Marko Jelenić ha sottolineato che uno dei pregi della ricerca effettuata è senza dubbio il valente studio sul microcosmo chersino-lussignano, che spiega molto bene il contesto storico e i processi conseguiti.
Il libro è andato a ruba in soli sei mesi dalla pubblicazione e al momento non è disponibile nei punti vendita; comunque la tesi di laurea di Giovanna Jerolimić è consultabile gratuitamente online su sito dell’Università “Juraj Dobrila” di Pola.

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