I bambini e la tutela dell’istrioto

È stata inaugurata ieri in modalità online la nona edizione del tradizionale Festival, che potrà essere seguito fino a domenica prossima in diretta su Youtube

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I bambini e la tutela dell’istrioto

Al via la nona edizione del Festival dell’istrioto, inaugurato ieri sera alla Comunità degli Italiani di Sissano. Per cinque giorni, fino a domenica prossima, i padroni di casa, congiuntamente alle Comunità di Rovigno, Valle, Dignano, Gallesano e Fasana, celebreranno questo antico idioma praticato oggi ancora da pochi, sia nella forma scritta che parlata. Ma non per questo destinato a scomparire. Ideato dalla CI sissanese, il Festival si prefigge la preservazione di questa antica parlata, fonte di ricchezza per la CNI e per la Regione istriana. Stimolandone la produzione artistico-culturale, lo studio scientifico e la rivitalizzazione del suo uso, soprattutto tra le giovani generazioni, nonché animandone l’uso all’interno delle famiglie, nelle case, nella comunicazione, nell’ambito delle attività delle Comunità e nella vita pubblica delle località.

 

Un saluto, a inizio serata, da parte del presidente del sodalizio sissanese, Paolo Demarin, che ha ringraziato tutti i collaboratori per l’enorme lavoro svolto e augurando a tutti… buona visione. Anche l’edizione di quest’anno si svolgerà, infatti, online. Ma non per questo risulterà meno ricca. Anzi! Per un anno i sei sodalizi hanno lavorato attorno ai progetti incentrati sull’istrioto e ora, nell’ambito del Festival, è giunto il momento di presentarli.

Un lavoro a catena

La prima giornata è stata dedicata ai più piccoli, con la presentazione del libretto in istrioto per bambini “Chi trova un amico, trova un tesoro”. “In un periodo in cui non è stato possibile organizzare il tradizionale laboratorio didattico-linguistico, è nata l’idea di creare un laboratorio di scrittura creativo a distanza, con protagoniste le scuole elementari dell’area dell’istrioto”, ha spiegato Fabiana Lajić, del gruppo di lavoro, che ha guidato i bambini della sezione italiana della SE di Dignano. Il laboratorio è stato impostato in modo tale da creare un unico testo, suddiviso però in cinque parti. Ogni scuola partecipante vi ha contribuito scrivendo una delle cinque parti: un lavoro a catena, praticamente. Il tutto è stato completato da un bel fumetto, con sezioni da colorare e personalizzare, e da esercizi di comprensione.

Testimonianze di parlanti autoctoni

Presentato pure il gioco di memoria “Chi cerca, trova…”, sviluppato invece con l’intento di arricchire i contenuti didattici nelle cinque varietà istriote. A presentarlo l’insegnante Miriana Pauletić e i bambini di Valle. Infine, è stato dato spazio a “L’istrioto nel mondo”, un’iniziativa che raccoglie decine di testimonianze di persone originarie delle località dell’istrioto che oggi vivono all’estero. “Raccontano della loro vita, di usi, di tradizioni, del loro luogo natio, di aneddoti”, così l’autrice Romina Floris, in collegamento da Trieste. Ogni sera, a fine programma, verranno presentati dei video raccolti nell’ambito del progetto: protagonista della prima serata la vallese Silvana Barbieri, oggi residente a Buenos Aires.

Il progetto viene realizzato grazie al contributo finanziario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica italiana, per tramite di UI e UPT, della Regione istriana, dell’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, come pure del Consiglio nazionale per le minoranze della Repubblica di Croazia. Tutti i programmi del Festival si possono seguire ogni sera in diretta sul canale Youtube ufficiale del Festival dell’istrioto (ore 19). I contenuti saranno pubblicati anche sul sito ufficiale della rassegna www.festivalistrioto.com. In programma questa sera… musica, con la presentazione di cinque canzoni inedite in istrioto.

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