La cappella della Immacolata Concezione del convento domenicano di San Girolamo a Fiume ha ospitato l’altra sera un gradito concerto dell’ensemble barocco Collegium Musicum Fluminense interamente dedicato a grande Georg Friedrich Händel (1685-1759). Le esibizioni del valente ensemble fiumano, che meriterebbe di essere molto più presente sulla scena musicale di Fiume e anche fuori dai suoi confini, sono sempre un’occasione per immergersi nelle armonie della musica antica, interpretata con molta cura per i particolari e tenendo conto delle caratteristiche stilistiche di ciascun brano. Ricordiamo che l’ensemble, formatosi nel 1987 presso l’allora SAC “Fratellanza” della Comunità degli Italiani di Fiume, festeggerà l’anno prossimo il quarantesimo anniversario di ininterrotta attività.
Gli spazi concertistici
Il concerto dell’ensemble si è svolto una settimana dopo l’esibizione dell’Orchestra da camera di Fiume, della quale fanno parte pressoché i medesimi musicisti che compongono il Collegium Musicum Fluminense e che hanno scelto la cappella in piazza della Risoluzione fiumana per le loro esibizioni in quanto ideale per dimensioni e acustica. La cappella si aggiunge alla serie di spazi cittadini che si sono dimostrati idonei, dopo la chiusura temporanea della Sala dei marmi del Palazzo del governo (sede del Museo di Marineria e di Storia del Litorale croato) per un intervento di restauro, ad accogliere concerti di musica classica di dimensioni più intime. Un altro spazio rivelatosi altrettanto prezioso è il salone del Palazzo dello Zucchero, in cui vengono organizzati già da diverso tempo concerti di musica classica. Ci auguriamo che tutti questi spazi continuino a ospitare eventi di questo tipo anche dopo la riapertura della splendida Sala dei marmi.
Ricchezza dell’inventiva
L’ensemble fiumano con Tea Grubišić-Mihalić e Nataša Veljak ai violini, Maja Veljak al violino e alla viola, David Stefanutti al violoncello, Valter Veljak al contrabbasso e Nataliya Maricheva al clavicembalo, hanno presentato tre trio sonate per due violini e basso continuo di Händel, nonché la sua Sinfonia in Si bemolle maggiore. Le trio sonate, che fanno parte delle raccolte principali nell’opera complessiva del genio barocco, sono state pubblicate rispettivamente nel 1733 e 1739. Sono composizioni che denotano la ricchezza dell’inventiva melodica del compositore, il brillante utilizzo del contrappunto nella creazione di passaggi di stampo virtuosistico e uno spiccato senso drammatico. Le interpretazioni dell’ensemble sono state nitide, vigorose e hanno espresso con vivacità le idee musicali che compongono le opere proposte. A chiudere la parte ufficiale del concerto è stata la Sinfonia in Si bemolle maggiore HWV 339, un’opera giovanile di Händel composta ad Amburgo tra il 1704 il 1706, in cui il brillante Allegro si tramuta in un mesto Adagio per dare infine spazio a un altrettanto virtuosistico Allegro.
Il fedele pubblico ha premiato con fragorosi applausi il Collegium Musicum Fluminense, che ha offerto un bis riproponendo il primo movimento della Sinfonia in Si bemolle maggiore, Allegro.
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