«H-Eroica» grazie di cuore al personale sanitario

L’Orchestra sinfonica dello «Zajc» ha proposto opere di Sorkočević e van Beethoven

Il Maestro Slaven Kulenović

In seguito all’allentamento delle misure restrittive imposte per contenere la diffusione del coronavirus, sul palcoscenico del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” sono tornati a esibirsi i grandi ensemble. Dopo la première dello spettacolo di danza “Merletto” del corpo di ballo del TNC, mercoledì è stata la volta dell’Orchestra dell’Opera, che ora porta il nome di Orchestra sinfonica di Fiume (Riječki simfonijski orkestar), nel concerto intitolato “H-Eroica” e dedicato al personale sanitario dimostratosi il vero eroe nella lotta contro il Covid-19.
L’Orchestra sinfonica di Fiume ha offerto una serata molto piacevole, sotto la direzione del Maestro Slaven Kulenović, proponendo la Terza sinfonia in Re maggiore del compositore Luka Sorkočević (Luca Sorgo) e la celebre Terza sinfonia in Mi bemolle maggiore op.55 (Eroica) di Ludwig van Beethoven. Anche se non realizzò molte opere, Luka Sorkočević (Ragusa, 13 gennaio 1734 – Ragusa, 11 settembre 1789) fu il primo compositore di sinfonie nella storia della musica croata. Ne scrisse complessivamente sette, che rientrano nell’antologia del sinfonismo preclassico croato. Oltre che musicista, dal 1752 Sorgo fu membro del Gran Consiglio cittadino e successivamente Ambasciatore della Repubblica di Ragusa. Dopo aver appreso i primi rudimenti di musica nella città natale, si recò a Roma, dove fu allievo di Rinaldo di Capua. La Terza sinfonia in Re maggiore, soprattutto il secondo movimento – Andante, rientra tra le sue opere più celebri.
Limpidezza ed equilibrio
Le sinfonie preclassiche sono caratterizzate dalla limpidezza e dall’equilibrio della forma e del materiale musicale, che mette in risalto la melodia e rinuncia agli ornamenti. Si basa sui modi maggiore e minore e abbandona il contrappunto, così caratteristico per la musica barocca. Questo stile rappresenta, effettivamente, un ponte verso il classicismo, viennese incarnato nell’opera di Haydn, Mozart e Beethoven.
In linea con i nuovi ideali musicali è anche la Terza sinfonia di Sorkočević, che si compone di tre movimenti molto brevi in cui prevale un’atmosfera di serenità. Priva di alcun elemento drammatico, questa musica non suscita grandi emozioni, per cui non è di grande impatto. Ad ogni modo, l’Orchestra sotto la direzione del Maestro Slaven Kulenović ha reso con gusto la piacevole musica di Sorkočević.
Dedicata dapprima a Napoleone
Ha fatto seguito una delle sinfonie più celebri di Beethoven, l’Eroica, composta tra il 1802 e il 1804. Fu eseguita privatamente per la prima volta nel 1804 e pubblicamente il 7 aprile 1805, sotto la direzione del compositore stesso. È universalmente noto che la sinfonia fu inizialmente scritta per Napoleone, che Beethoven considerava un grand’uomo, animato dagli ideali repubblicani a cui il compositore teneva molto, tanto da indirizzargli una dedica che, però, disconobbe in un impeto di sdegno, strappando il frontespizio dell’opera a seguito dell’incoronazione di Bonaparte a imperatore. Questa delusione portò Beethoven a intitolare l’opera “Sinfonia Eroica composta per festeggiare il sovvenire di un grand’uomo” che infine dedicò al principe Lobkowicz, un aristocratico boemo appassionato di musica e buon violinista dilettante, che ospitò nel proprio palazzo la prima esecuzione.

La platea è ancora semivuota nel rispetto delle misure antiepidemiche. Foto Ivor Hreljanović

Dimensioni imponenti
La Sinfonia Eroica è un’opera di dimensioni imponenti e la più lunga sinfonia scritta fino a quel momento. La superò soltanto la Nona Sinfonia. La complessità del materiale musicale esige pure un organico di notevoli dimensioni, cosa che l’Orchestra sinfonica di Fiume ha potuto soddisfare appieno. Sotto il gesto vivace del Maestro Kulenović, l’organico ha offerto un’interpretazione sensibile ed energica di questa straordinaria opera sinfonica, volgendo un’attenzione particolare alle gradazioni dinamiche, soprattutto nel secondo movimento, ovvero nella struggente Marcia funebre, in cui i fiati, gli ottoni, gli archi e i timpani concorrono a creare un drammatico crescendo. L’Orchestra ha seguito e assecondato prontamente le energiche indicazioni del Mº Kulenović, offrendo un’esecuzione di grande impatto emotivo. Davvero un degno ringraziamento al personale sanitario a cui il concerto è stato dedicato. Prolungati applausi per l’Orchestra e per il Maestro.

Facebook Commenti