Guardare la città con occhi diversi

Mostra negli spazi dell’associazione Rikordi della connazionale Viviana Bašković Perić, che ha presentato una prospettiva inedita dei palazzi storici fiumani

Viviana Bašković Perić. Foto: Željko Jerneić

È stata inaugurata ieri sera, negli spazi dell’associazione Rikordi, la mostra intitolata “Le scalinate fiumane del periodo della Secessione e dello Storicismo” della connazionale Viviana Bašković Perić. L’esposizione fotografica dedicata ai dettagli architettonici legati a questo periodo storico è nata dalla passione della professoressa di educazione fisica, che ha colto quelle particolarità architettoniche che di solito passano inosservate. La maggior parte della gente, infatti, passa di fronte a un edificio, un portone o una scalinata, spesso ripetutamente, senza notarne la bellezza, il valore artistico, la maestria dell’autore o dell’architetto che li hanno progettati o realizzati. Nelle trenta foto selezionate ed esposte, L’autrice offre allo spettatore una prospettiva nuova per ammirare ciò che ci è conosciuto e (ri)scoprirne la bellezza e il valore storico. Nei suoi scatti sono stati immortalati 200 palazzi, tra i quali anche alcuni di enorme importanza storica per il capoluogo quarnerino, quali Palazzo Adria, Palazzo Baccich, Villa Ružić a Sušak e i due edifici adiacenti alla stazione ferroviaria, palazzi costruiti a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, che testimoniano gli stili secessione e storicista.

Julia Lozzi Barković, Goran Sišak e Viviana Bašković Perić. Foto: Željko Jerneić

All’inaugurazione era presente pure la professoressa Julia Lozzi Barković della Facoltà di Filosofia di Fiume, che in veste di storica dell’arte ha collaborato all’iniziativa. Ha illustrato la mostra, spiegando che l’autrice esprime il suo amore verso la città natale attraverso la fotografia, interesse nato una decina di anni fa. Ha definito l’artista un’esploratrice urbana, in quanto i suoi soggetti sono per lo più di carattere privato, nel senso che ed ha dovuto citofonare e suonare a tantissime porte per poterli immortalare.
Nell’occasione, Goran Sišak, presidente dell’associazione Rikordi, ha fatto sapere che questi vani in via Adamich 5 nel corso del 2020 si stanno preparando per ospitare un nuovo museo indipendente della storia fiumana. Il 1.mo febbraio, in concomitanza con l’inaugurazione di Fiume CEC, verrà aperta una mostra con tema le inaugurazioni storiche delle mostre e degli eventi fiumani.
A prendere la parola è stata pure Viviana Bašković Perić, che ha spiegato di avere voluto fotografare il corredo architettonico sia interno che esterno, che secondo lei definiscono il carattere dei vari stili. L’autrice ha puntualizzato che non considera questa esclusivamente una mostra fotografica, bensì è un omaggio alla storia della città. Le immagini sono nate con l’intento di salvare le scalinate e le ringhiere dal degrado e rappresentano solamente i 5 per cento del suo opus. Intenzionalmente non ha voluto citare nei sottotitoli dove si trovoino i soggetti delle foto, per destare così la curiosità dei visitatori e proporre loro il compito di scoprirlo da soli.
L’esposizione rimane in visione fino al 1.mo febbraio.

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