Novant’anni di vita (giorno più, giorno meno) e oltre 70 di onorata carriera. Basterebbe questo per descrivere l’opera dello scultore, pittore e incisore Gualtiero Mocenni, la cui mostra retrospettiva è stata inaugurata venerdì sera, 24 gennaio, davanti a un folto pubblico nella Chiesa-Galleria Sacri Cuori. L’esposizione, che rimarrà aperta fino alla fine di marzo s’intitola “Un’opera di cuore e di mente” ed è dedicata a sua moglie Aliza scomparsa di recente.

Con un centinaio di dipinti e oltre trenta sculture presentate, la mostra è la più grande retrospettiva di questo artista nativo di Pola e di fama internazionale in termini di numero di opere esposte, ed è stata organizzata appunto in occasione del suo novantesimo compleanno e degli oltre settant’anni di attività artistica. Ai Sacri Cuori è ora possibile conoscere tutti i cicli dell’opera di Mocenni, compreso quello recente, pittorico, intitolato “Viaggio a Ugarit”.
Tra le curiosità della mostra si distingue la prima opera dell’artista, un paesaggio ad acquerello postimpressionista dipinto quando aveva soltanto 13 anni.
Gualtiero Mocenni in Istria è noto soprattutto per le sue grandi sculture negli spazi pubblici, di cui ben 13 solo a Pola. Le opere pubbliche sono rappresentate su una “mappa del mondo” di Mocenni, un grande schermo dove è possibile individuare le località nelle quali sono state collocate. Lo spazio centrale dell’esposizione è occupato invece dalle opere legate alla sua scultura monumentale più conosciuta, il “Monumento alla città di Pola” a Monteparadiso, che i residenti chiamano solitamente “La nave”. Le curatrici della mostra sono Slađana Bukovac e Dunja Martić Štefan.
All’apertura di ieri sera, oltre all’autore sono intervenuti il presidente della Regione istriana Boris Miletić, il sindaco di Pola Filip Zoričić e il direttore del Museo Archeologico Istriano, Darko Komšo.
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