Gli alunni della «Martinuzzi» cantano la «Turandot»

Cave romane. Un migliaio di bimbi delle classi inferiori di cinque elementari di Pola e Medolino si esibirà oggi con due repliche dello spettacolo, assieme ad artisti dell'Opera di Leipzig

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Gli alunni della «Martinuzzi» cantano la «Turandot»
I costumi per “Turandot” cuciti in classe. Foto: ARLETTA FONIO GRUBIŠA

Non è il mondo dell’improbabile e il varco da attraversare non conduce a una realtà culturale extra-dimensionale, eppure, quanto visto e sentito nella Palestra scolastica dell’elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” di Pola rasenta l’inverosimile: centinaia di allievi che non fanno esercizi ginnici ma cantano, senza fare stecche “Nessun dorma” e conoscono a menadito le parole della celeberrima aria. L’impossibile è diventato possibile, smentendo ogni incredulo, con la magia del progetto “Europa InCanto”, importato in Croazia, precisamente alle Cave romane gestite dal Comune di Medolino che questa sera, su questo straordinario palcoscenico debutterà alle ore 18 (e verrà riproposto alle 20.30) niente meno che con “Turandot”. Il prodotto concreto di un “format” ideato dall’associazione che mira ad appassionare le nuove generazioni all’opera lirica con un coinvolgimento diretto di scuole, famiglie e teatri.

Il coronamento di «Europa InCanto»
In detto caso, lo spettacolo sulle note dell’opera di Puccini, rappresenta il coronamento di un lavoro fatto e sudato a scuola con gli insegnanti, nelle ore di soggiorno prolungato e a casa con le famiglie, grazie a degli specifici strumenti dati ai partecipanti: libricino didattico sulla favola di “Turandot”, gli spartiti, il copione, le indicazioni per confezionare i costumi e realizzare elementi di attrezzeria. Oggi si esibirà con due repliche dello spettacolo, assieme ad artisti dell’Opera di Leipzig, un migliaio di bimbi delle classi inferiori delle elementari: i primi 500 delle Scuole di Castagner, Montegrande e dell’elementare per allievi con difficoltà di apprendimento, nonché gli altri 500 della SEI “Giuseppina Martinuzzi” affiancati alla “Mate Demarin” di Medolino. Previsto un pubblico di 2mila persone, tutti genitori, nonni e amici, che magari cantando hanno condiviso tanto di percorso e imparato assieme ai ragazzi le arie operistiche. “Popolo di Pechino, Dove regna Turandot, Perché tarda la luna?, Là sui monti dell’est, Principessa, Diecimila anni, Ai tuoi piedi ci prostriam” e via intonando.

Preparazione complessa e impegnativa
“I ragazzi sono bravissimi. Gli insegnanti hanno lavorato con loro tantissimo, in particolare la maestra di musica Samantha Rocco Popović, mentre la classe di Rosanna Biasiol Babić ha realizzato i costumi. C’è stato tutto uno studio sull’opera in generale, sulla trama di “Turandot”, una gran preparazione della scena, tanti esercizi dedicati all’affinamento della tecnica vocale e della dizione. Ognuno è divenuto un piccolo cantante solista in grado di calcare la scena e celebrare la bellezza dell’opera lirica, facendo bella figura”: ad asserirlo con particolare soddisfazione è Doris Cerin Otočan, coordinatrice del progetto Europa InCanto per la Croazia, che si è trovata a dirigere il coro di voci bianche della “Martinuzzi”. L’altro giorno ha anche partecipato all’incontro stampa medolinese, servito ad annunciare l’evento pure da parte del sindaco del Comune, Ivan Kirac, dell’assessore municipale Suzana Racan Stern, di Mirjana Siladić, che ha collaborato alla coordinazione del progetto assieme a Doris Cerin, nonché dei dirigenti delle istituzioni scolastiche coinvolte, tra i quali Susanna Cerlon della “Martinuzzi”.

Un progetto di 400mila euro
Gli allievi verranno inclusi nell’esecuzione dell’opera “Turandot” di Puccini da deliziosi coristi, assieme a veri cantanti professionisti dell’Opera Nazionale di Leipzig e orchestra. Il valore della progettazione è di 400mila euro, con ciò che la maggior parte dell’assegnazione finanziaria europea va all’Opera di Leipzig, nonché all’Associazione InCanto. Per le attività messe in campo dal Comune di Medolino vanno 47mila kune a titolo di remunerazione dei professori di musica che hanno lavorato con gli allievi, di stampa e traduzione dei libretti, di spese amministrative, nonché di organizzazione dell’evento finale.

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