Istruzioni tecniche per l’uso, e artistiche per crescere tutti assieme, grazie alla didattica teatrale dell’attrice Petra Bernarda Blašković: è di questo che ci si è equipaggiati ieri, alla Comunità di Pola, dove una trentina di educatori provenienti da tutti gli asili della Comunità nazionale italiana dell’Istro-quarnerino hanno per forza di cose dovuto fare incetta di tutto lo strumentario indispensabile ad imbastire la prossima edizione de “Il Girotondo dell’amicizia”. Non è mai facile richiamare nuovamente a raduno il nostro esercito di bambini degli asili italiani – stando a previsioni stavolta saranno in 318 accompagnati da una cinquantina di educatrici – mentre il tempo stringe, dal momento che l’evento di massa è programmato per l’8 maggio in Bosco Siana. Scende sempre in campo il permanente ed inesauribile supporto dell’Unione Italiana e del suo Settore istituzioni prescolari, scolastiche e universitarie della GE, mentre a mettersi in gioco è il sostegno logistico-organizzativo dell’istituzione ospitante, la Scuola d’infanzia Rin Tin Tin, di Pola.
Funzionare alla grande per un evento “grande”, significa dover fare tutto per tempo, nella seconda fase di un anno pedagogico, che ha visto la nostra connazionale, regista e prima attrice del teatro di Osijek, passare in rassegna, uno per uno, gli asili della CNI. Ha già fornito loro i trucchi del mestiere, con allegati i requisiti necessari per imbastire quell’ampia manifestazione di didattica laboratoriale all’aria aperta, volta a favorire l’apprendimento attivo, attraverso l’esplorazione dei campi d’esperienza interdisciplinare, che scaturiscono dall’arte teatrale.

Difatti, “Il Girotondo dell’amicizia” sarà nuovamente formazione, pedagogia della condivisione, socializzazione, atmosfera del fare insieme, officina creativa, festa della scoperta del villaggio teatrale da diffondere in tutta la radura centrale del Kaiserwaldt. Non è un caso se all’appuntamento lavorativo di ieri, alla Comunità, è seguita la gita in Bosco Siana, al fine di inquadrare il palcoscenico scelto e simulare di già lo svolgimento del nostro raduno ludico, edizione 2026.
L’amore come filo conduttore
Incipit dedicato agli aspetti tecnici, per cui la responsabile del Settore UI, Patrizia Pitacco e la direttrice del Rin Tin Tin, Serena Sirotić hanno predisposto con cura i dettagli indispensabili e, poi, ecco la direzione del programma di aggiornamento formativo e consultazioni affidate a Petra Bernarda Blašković, che ha estratto dalla sua iconica valigia vinted, l’arsenale di piccoli oggetti pronti ad acquistare anima e raccontare storie. Dal “faremo così e così”, si è già capito di essere riusciti a mettere assieme il filo conduttore del girotondo: le letterine A, M, O, R, E che dopo aver litigato da ipercompetitive, ambiziose, prevaricatrici, narcisiste, arroganti e prepotenti, imparano i valori della pace, della serenità, dell’amicizia, delle differenze e dell’inclusività intrecciando danze e canzoni, creatività artistico-visiva-manuale. Come appurato, si andrà “Dalla A all’infinito in un percorso didattico attraverso linguaggi dell’educazione teatrale applicati”, insegnando en passant, l’uso corretto della lingua italiana.
“La nostra – ci ha segnalato Patrizia Pitacco – è una giornata di aggiornamento professionale e di incontro tecnico-preparatorio per il Girotondo. Questa è la terza volta consecutiva, che le attività della manifestazione vengono coordinate dalla regista teatrale Petra Bernarda Blašković, dopo un anno di incontri svoltisi presso i singoli istituti. Per l’odierno appuntamento, abbiamo richiesto la partecipazione di almeno un educatore di ciascun asilo incluso nelle attività previste”.
Riscontro soddisfacente
Il riscontro che sta avendo negli anni il progetto “Girotondo? “Le educatrici e le scuole – conferma la responsabile del competente Settore UI – sono molto soddisfatte, perché sappiamo che abbiamo bisogno di proventi didattici e linguistici. Le educatrici stanno eccome fawcendo il proprio lavoro, ma risulta utile avere degli interventi esterni, diversi, nuovi che poi si possono applicare nell’attività quotidiana. Sicuramente è anche un sollievo avere una persona in grado di prendersi l’onere di organizzare l’intera programmazione didattica. Penso che il prossimo anno si potrebbe pure introdurre qualche cambiamento, però è d’obbligo mantenere sempre l’impostazione del percorso, il modello dell’interazione annuale per capitalizzare meglio l’evento finale”
A comunicare che si è arrivati all’appuntamento conclusivo del ciclo preparatorio per il Girotondo, è anche Petra Bernarda Blašković. “Negli asili di Croazia e di Slovenia abbiamo raccontato tutti assieme questa storia che parla di diversità e della ricchezza che ci porta, nonché giocato a livello linguistico mediante un fondo parole, con l’idea della piccola letterina che, per quanto preziosa come single, si mette assieme ad un’altra dando forma a mondi magici, storie grandi, che raccontano dell’importanza di vivere bene insieme.
Fantastica è la location prescelta, tanti saranno i bambini, un numero enorme che attraverso questo teatro guidato andranno a narrare un’unica storia all’interno della quale c’è un filo conduttore, in grado di rendere visibili le attività, le idee, le riflessioni e la creatività generate dai bambini, a scuola con le loro insegnati. Devo rivelarvi che il progetto teatrale da me proposto nasce come spettacolo e trama decenni or sono, ma mai come adesso l’idea della differenza e dell’accettazione dell’altro si mostra così importante”.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.







































