Gianni Rodari, l’autore della letteratura di cambiamento

Inaugurate negli spazi della CI di Pola le giornate dedicate a un ambasciatore della lingua e della cultura italiana per i ragazzi, nel centesimo anniversario della sua nascita

La presidente della CI di Pola, Tamara Brussich

Singolare omaggio al maestro della fantasia, al vate di una poetica fanciulla, educatrice della mente, ieri negli ambienti della Comunità degli Italiani di Pola che, a prova di Covid, mettendo in campo tutta la disponibilità delle misure di sicurezza sanitaria, così come dettato dalla Protezione civile, è riuscita a inaugurare in tutta ufficialità le quattro giornate dedicate a Gianni Rodari. “Ci vuole (davvero) un fiore” per celebrare il centenario della sua nascita (Omegna nel Varesotto, 23 ottobre 1920), che combacia con il quarantennale della sua scomparsa (Roma, 14 aprile 1980). L’evento ha già regalato i primi appuntamenti di un ricco programma didattico-culturale che si è assegnato il doveroso compito di conferire quante più attenzioni possibili al più grande scrittore di favole e filastrocche del Novecento italiano, all’autore di storie che non possono non entrare alla grande nelle biblioteche delle istituzioni e soprattutto delle scuole della Comunità Nazionale Italiana.

 

I saluti del Console Bradanini
I vantaggi dei collegamenti in Rete hanno permesso di dare il via alla manifestazione omaggiati dalla viva voce del Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, che ha considerato un onore poter inaugurare l’evento, tra l’altro inserito nelle Giornate della cultura italiana indette dalla rappresentanza consolare. Tanto di merito alla coraggiosa iniziativa della CI di Pola (promossa in tempi critici e difficili), che “permette di approfondire la conoscenza di quest’ambasciatore della lingua e della cultura italiana per i ragazzi, appassionato scrittore, ma anche poeta, pedagogista, giornalista, partigiano, noto e amato in tutti i continenti, conosciutissimo pure in Croazia”. Gli astanti hanno potuto fare tesoro delle promesse consolari: lo spettacolo “La strada per la luna”, della compagnia Arte mista di Pavia, pur non avendo potuto presentarsi alle CI di Pola e Fiume nell’ambito di queste giornate, lo farà appena possibile con il supporto dell’authority diplomatica, che conta un giorno di poter offrire, pure nella sede polese, una mostra realizzata assieme all’Associazione Loris Marguzzi di Reggio Emilia e a Reggio children, sul percorso fatto da asili e scuole con gli strumenti di comunicazione al servizio dell’educazione per i bambini in questi tempi dei nuovi media.

Pubblico a debita distanza

Programma accessibile online
A seguire l’intervento di Tamara Brussich, presidente della CI di Pola, con ringraziamenti particolari al Consolato e quindi all’Unione Italiana e in particolar modo al presidente della Giunta esecutiva, Marin Corva, per il contributo finanziario dato al proponimento della manifestazione; poi alla Biblioteca civica di Pola (presente la direttrice Nela Načinović), per la preziosissima collaborazione organizzativa e alla Città di Pola per il supporto dimostrato.

A seguire la presentazione dell’articolato programma accessibile online a bambini, allievi ed insegnanti; l’esibizione dei libri di Gianni Rodari, che la CI di Pola ha acquistato da E Elle editore di Trieste. “Questa manifestazione – ha concluso la presidente – vuole essere un festival, un elogio all’opera di Gianni Rodari e alla sua personalità. Ci si chiede cosa mai avrebbe scritto traendo ispirazione da quest’incredibile situazione di crisi sanitaria…” Un tanto, passando il microfono in mano a Liana Diković, responsabile del Servizio bibliotecario centrale per la CNI della Biblioteca civica polese, che ha presentato il programma curato da lei stessa al dettaglio.

L’intervento di Elis Deghenghi Olujić
Quindi ha dedicato una introduzione alla prof.ssa Elis Deghenghi Olujić che, oltre ad aver retto ruoli di vicerettorato e di capodipartimento d’Italianistica all’Università polese, ha portato avanti per decenni il corso di letteratura per l’infanzia. La sua approfondita lezione è stata dedicata “A cent’anni dalla nascita: l’inesauribile attualità della produzione letteraria e saggistica di Gianni Rodari” e, riportando soltanto qualche minimo accenno si è appreso che “a partire dagli anni Sessanta dello scorso secolo, sul solco della lezione rodariana, la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza è andata rinnovandosi nel linguaggio e nei contenuti. Allontanandosi da una tradizione didascalica e moraleggiante e aprendosi ad alti ideali di pace, giustizia e fratellanza universale, essa si è trasformata in strumento di promozione civile e sociale e in agente di cambiamento”.

Gli interventi di Liana Diković ed Elis Deghenghi Olujić

Prassi educativa antiautoritaria
Gianni Rodari, come si pone in evidenza nel contributo, è da considerarsi “l’autore più significativo di questo cambiamento. Nella sua vastissima opera, spaziante dalla fiaba moderna alla poesia e alla saggistica, egli ha saputo fondere originalmente, in uno stile personalissimo, invenzione fantastica, impegno sociale e civile, umorismo e sicura intenzione pedagogica, segnando una svolta nella letteratura per l’infanzia d’Italia e di altre realtà nazionali”. Come sottolineato dalla prof.ssa,

 

“Rodari ha inciso, in veste di narratore e poeta, di educatore in rapporto stretto con maestri e genitori, sulla stessa prassi didattica ed educativa, in direzione antiautoritaria e libertaria del potenziale creativo dell’infanzia. Espressione di una visione del mondo serena, sorridente, progressiva fino all’utopia, la sua produzione letteraria, poetica e narrativa, recupera in più attuali contesti, in virtù di una fantasia inedita e rivoluzionaria, personaggi, temi, motivi e persino ritmo e musicalità dell’antica tradizione popolare, facendosi veicolo di valori fondativi e perennemente attuali come la pace, la giustizia, la libertà, l’uguaglianza sociale e razziale, la laboriosità e la cortesia”.

La prima giornata dedicata a Rodari ha visto tanto divertimento con il laboratorio online condotto da Teodor Tiani e Luka Juričić, dedicato ai bambini della Scuola d’Infanzia Rin Tin Tin di Pola e in serata il felice debutto dello spettacolo d’autore “Casa Rodari” ideato dal locale Teatro Naranča.

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