Gianfranco Jannuzzo. Scatti che raccontano la vita e l’identità

La galleria della Città di Umago ospita fino alla fine dell’anno una mostra fotografica del noto artista siciliano

Le fotografie in bianco e nero raccontano la vita dell’artista Jannuzzo

È stata inaugurata al CMM – galleria della Città di Umago, la mostra fotografica dell’artista poliedrico Gianfranco Jannuzzo, ospitato dalla Città in occasione del “Natale Umagico’’. Una sequenza fotografica, volta a far conoscere la “gente’’ incontrata durante la sua appassionante vita, ha fatto cogliere la parte poetica e personale dell’artista siciliano al pubblico umaghese.

 

Alla mostra hanno presenziato diverse autorità tra le quali il sindaco della Città di Umago, Vili Bassanese, i vicesindaci Mauro Jurman e Floriana Bassanese Radin (presidente della CI “Fulvio Tomizza” di Umago), l’assessore alle attività culturali, Slaviša Šmalc e il segretario generale dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma. L’inaugurazione è stata arricchita dall’esibizione canora del Coro misto della locale CI “Fulvio Tomizza”, diretto da Maurizio Lo Pinto.

Dopo gli interventi della direttrice dell’ente Festum, Larissa Gasperini, di Floriana Bassanese Radin e di Fabrizio Somma, a prendere la parola, toccato dal calore degli interventi che lo hanno preceduto, è stato Gianfranco Jannuzzo.
“Tutti i valori straordinari che mi sono stati inculcati dai miei genitori – ha esordito Jannuzzo – li avete anche voi. Voi avete un fortissimo senso di identità italiana che mi ha profondamente commosso’’.

L’orgoglio dell’appartenenza

Parlando con il cuore in mano, con tanta sincerità, Jannuzzo ha illustrato la sua esperienza nella produzione artistica, comparandola con l’emozione e l’affetto ricevuti a Umago.
“Sono sicuro che siete orgogliosi del fatto di essere originari di Umago – ha continuato Jannuzzo – perché c’è un fortissimo senso di identità, appartenenza e orgoglio. Questo lo vedo nei vostri occhi e lo vedo nella generosità del coro’’. Menzionando il fatto che i siciliani ci tengono molto all’ospitalità, Jannuzzo ha ringraziato le istituzioni e tutte le persone che hanno reso possibile l’organizzazione e la messa in opera della mostra. “A Umago mi avete fatto sentire a casa mia e questo non ha prezzo. Mi sono ritrovato di fronte a una generosità umana straordinaria’’.

Jannuzzo con alle spalle una foto di Lisa Wertmüller

Tramandare i dialetti

Le fotografie raccontano la curiosità dell’artista, sia nella sua veste professionale, sia dal lato umano. Partendo da un autoritratto di un giovane Jannuzzo, passando dalla fotografia di un signore che legge il giornale su una panchina affacciata su via Tuscolana a Roma fino ad arrivare alle fotografie del suo maestro, Gigi Proietti. L’artista ha concluso il suo intervento parlando dei dialetti, un tema molto caro ai connazionali.

“I dialetti andrebbero tramandati e studiati nelle scuole. Dal vostro dialetto, dal vostro modo di parlare capisco cosa pensate, come pensate, quale è il vostro senso dell’umorismo. I dialetti sono la nostra identità”, ha concluso Gianfranco Jannuzzo. La mostra, che rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2021, è soltanto uno dei due eventi, organizzati dall’Università Popolare di Trieste in collaborazione con la Città di Umago, l’Ente Festum e la CI di Umago, che vedono protagonista Gianfranco Jannuzzo. Infatti, l’artista siciliano ha presentato anche lo spettacolo teatrale “Siciliano per caso?’’ tenutosi ieri nel Teatro cittadino “Antonio Coslovich’’ di Umago.

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