Gallignana nella rete culturale europea

Firmato un accordo di collaborazione tra il comune istriano e la Croatian Cultural Alliance, volto a dare un nuovo impulso alla vita culturale

Una veduta di Gallignana

È stato firmato a Gallignana, nel corso della seduta del Consiglio comunale, un accordo di collaborazione tra il comune e la CCA (Croatian Cultural Alliance). I risultati di questa iniziativa denominata proprio “Gallignana” sono stati presentati dal sindaco, Ivan Mijandrušić, dalla presidente della CCA, Daniela Urem, e dal membro del comitato direzionale della CCA, l’architetto Bruno Juričić.
L’Alleanza Culturale Croata (CCA) fa parte di un’organizzazione europea che rappresenta gli artisti, i curatori e tutti gli operatori culturali. Si tratta di un consorzio composto da nove partner in sette Paesi europei, tra cui troviamo istituzioni educative, centri di ricerca, agenzie professionali e altre organizzazioni culturali. La funzione principale di questa organizzazione è di creare relazioni forti e interdipendenti tra i settori dell’istruzione e della ricerca sotto forma di collaborazioni internazionali, progetti pubblici ed eventi. Un altro obiettivo di rilievo è la promozione del pensiero critico e di nuove forme di politiche culturali, artistiche e intellettuali, in cui si uniscono sia l’arte e la cultura, la scienza, la tecnologia e le politiche sociali. Tramite il programma SOS, incentrato sulle politiche sociali, ambientali ed economiche, la CCA promuove progetti di integrazione, di asilo politico, di soluzione dei problemi ecologici, di promozione di programmi per le scuole e di modelli di vita sani e sostenibili.
Progetto a lungo termine
Lo studio e il cambiamento sono un processo duraturo che modifica tutta la società e a volte dura molti anni o persino generazioni. La CCA presenta programmi che mirano ad accelerare questa evoluzione, ma sono comunque molto impegnativi. Quello che è stato promosso a Gallignana è un programma culturale che interesserà la cittadina nel periodo dal 2020 al 2050 e che comprenderà l’introduzione di metodi innovativi nella produzione di programmi artistici, la fondazione di un’Università europea privata con programmi educativi, l’introduzione di nuove tecnologie e pratiche ecologiche, l’incoraggiamento di pratiche politiche morali, la tutela della cultura e tradizione europea ma anche locale e regionale, nonché lo sviluppo della collaborazione internazionale.
Fiume sede della CCA
Gli uffici principali dell’organizzazione croata sono situati a Fiume, Capitale europea della Cultura 2020, sede ideale per pensare e realizzare i progetti culturali della regione. Nel comitato direzionale si trovano Daniela Urem (educazione), Michela Magaš (innovazioni) e Bruno Juričić (architettura e nuove tecnologie). Nel comitato programmatico troviamo, invece, Damir Urban (piattaforma musicale), Ivana Jozić (teatro contemporaneo e ballo) e Dorotea Pešić Bukovac (pratiche ecologiche). I partner internazionali della piattaforma sono, tra gli altri, Troubleyn Jan Fabre, LUMA Foundation, Ulay Foundation, Music Tech Fest, Bruce Nauman, Not for Sale/David Batstone e Smiljan Radić.

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