Galleria Kortil. Prosegue l’attività culturale

La direttrice dello spazio espositivo della Casa croata di Cultura (HKD) di Sušak, Jolanda Todorović, ha riassunto l’anno appena conclusosi anticipando il programma espositivo del 2021

L’edificio che ospita la Galleria Kortil

L’attività culturale prosegue, nonostante tutte le difficoltà causate dalla pandemia da coronavirus, in formato ridotto e facendo spesso affidamento sulle “forze locali”. Infatti, la chiusura dei confini ha costretto gli operatori culturali a rinunciare almeno per il momento all’organizzazione di eventi di respiro internazionale nell’attesa che l’emergenza sanitaria rientri e che tutto torni alla tanto agognata normalità. La Galleria Kortil è una delle tante istituzioni culturali fiumane che nel 2020 ha subito l’impatto della pandemia, ma che comunque è riuscita a realizzare gran parte del programma pianificato, anche se adeguato alle nuove circostanze. Abbiamo interpellato la direttrice della Galleria Kortil, Jolanda Todorović, per un’illustrazione dei progetti espositivi in programma per il 2021 e un riassunto del difficile 2020.

 

Due gruppi di allestimenti
“Il programma di quest’anno è formato da due gruppi di mostre – ha spiegato -. Del primo gruppo fanno parte le esposizioni che sono diventate ormai una tradizione nella nostra galleria e che vengono realizzate in collaborazione con diverse istituzioni. Tra le più attese dal pubblico sono le mostre che vengono allestite ormai da diversi anni in collaborazione con il Consolato generale d’Italia a Fiume nell’ambito delle Giornate della cultura italiana. Inoltre, quest’anno riproporremo la mostra ‘Glowing Globe’, che viene realizzata in collaborazione con il Centro per i media innovativi in seno all’Accademia di Arti applicate di Fiume e che comprende opere realizzate facendo uso di nuove tecnologie. In questa categoria di progetti espositivi rientrano anche le mostre che vengono allestite nell’ambito di Festival e rassegne di vario tipo, come ad esempio il Festival delle piccole scene, il History Film Festival, la Rassegna dei teatri dei burattini e la mostra ‘A4’ alla quale prendono parte studenti di storia dell’arte e dell’Accademia di Belle arti delle città in cui operano istituzioni universitarie in seno alle quali esistono corsi di arte figurativa, ovvero Zagabria, Spalato, Osijek e Fiume. Questo sarà il quarto anno in cui allestiremo la mostra ‘A4’ con i giovani studenti, in cui lo studente di storia dell’arte presenta lo studente di arte figurativa. Questa volta si presenteranno Maja Flajsig e Maja Gjajić, che elaboreranno il tema dei viaggi”, ha rilevato la direttrice della Galleria Kortil.

Le panchine accanto alla Fiumara

Sei mostre selezionate dal Consiglio
Del secondo gruppo fanno parte progetti espositivi che vengono selezionati in base a un concorso pubblico e che sono state selezionate dal Consiglio per i programmi già nel novembre scorso. In questo contesto verranno allestite sei mostre, di cui tre personali e tre collettive. Alla prima mostra si presenterà Mislav Lešić, che si occupa del patrimonio della Slavonia e della sua architettura e tradizione rurale. Nel suo lavoro di documentazione ha colto la dicotomia tra la tradizione e la modernità nella vita in Slavonia. “Lekić ha lasciato la sua traccia anche a Fiume, avendo realizzato il ritratto di Josip Pičman sulla scalinata che porta verso via Strossmayer a Sušak”, ha precisato Jolanda Todorović.
Manuela Lekić si occupa, invece, della vita urbana e dell’influenza psicologica che hanno su di noi i vari angoli della città di notte, quando sembrano abbandonati. Maja Franković e Christina Kertz, artiste che si occupano di stampa, si presenteranno, invece, con la mostra ‘Gardening for everyone’ (Il giardinaggio per tutti). Le due artiste collaborano ed espongono insieme da diversi anni, mentre nell’ambito di questa mostra hanno elaborato il mondo della vegetazione, al quale sono state ispirate lavorando in giardino. Ecco un modo in cui molte persone hanno passato il loro tempo in quarantena.

Il ritratto di Josip Pičman sulla scalinata che porta verso via Strossmayer a Sušak è un’opera di Mislav Lešić

Esposizioni collettive
Tra le mostre collettive, la prima comprende opere di sei artiste attive nel circondario di Fiume. Quest’anno, infatti, nell’ambito del concorso pubblico è stata data la precedenza agli autori fiumani, in primo luogo per evitare che si ripeta la situazione verificatasi l’anno scorso, quando diversi programmi espositivi internazionali sono dovuti essere cancellati a causa della pandemia. “Un’altra ragione per la quale abbiamo deciso di concentrarci sulle forze locali è stato anche il grande interesse dimostrato dagli artisti per la ‘Mostra incerta’ (Neizvjesna izložba) che avevamo allestito l’anno scorso – ha precisato la direttrice -. La mostra delle sei artiste comprende opere ispirate al libro ‘Donne che corrono coi lupi’ e si occupano della psiche femminile. La seguente mostra collettiva sarà incentrata sui lavori degli studenti della nostra Accademia di Arti applicate, il che considero particolarmente importante, in quanto si tratta di un’occasione per i giovani artisti per presentarsi al pubblico e fare i loro primi passi nel mondo artistico. La mostra verrà organizzata in occasione del 15.esimo anniversario dell’Accademia e vi si presenteranno gli studenti ai quali è stato conferito il premio del rettore. L’ultima esposizione, intitolata ‘La teoria e la pratica dal modernismo ad oggi’, è pure un allestimento studentesco che presenterà lavori in cui i giovani hanno proposto la loro interpretazione di uno dei temi della storia dell’arte del XX e del XXI secolo. La curatrice del progetto espositivo sarà la prof.ssa Katarina Podobnik”, ha precisato Jolanda Todorović.

Jolanda Todorović

Situazione incerta per i grandi progetti
Nel 2019, la Galleria Kortil ha ospitato la bellissima mostra di stampe di Marc Chagall. Abbiamo voluto sapere quanto sia possibile che un progetto di tale portata venga nuovamente realizzato nella galleria di Sušak. “Esposizioni importanti come quella di Chagall richiedono alcuni anni di preparazione e al momento la situazione è troppo incerta per poter pianificare un progetto di questo tipo. D’altro canto, devo dire che la mostra ‘Mezzo secolo con Alan Ford’, allestita lo scorso autunno in collaborazione con il Consolato generale d’Italia a Fiume, ha attirato tantissimi visitatori. Infatti, nell’arco di solo due settimane è stata visitata da più di 2mila persone, il che è un risultato di gran lunga migliore che quello registrato per la mostra di Chagall, che nell’arco di più di due mesi è stata visitata da circa 4.500 persone. Il pubblico ha interessi diversi e possiamo dirci soddisfatti del numero di visitatori nello scorso anno. Infatti, nonostante tutte le difficoltà, abbiamo registrato più di 5mila visitatori”, ha puntualizzato Jolanda Todorović, la quale si è detta dispiaciuta del fatto che la pandemia ha reso impossibile lo svolgimento di attività destinate al pubblico.

La mostra “Mezzo secolo con Alan Ford” è stata visitata da 2mila persone nell’arco di due settimane

Attività destinate al pubblico
“Quest’anno abbiamo elaborato un laboratorio e una visita guidata per ciascun progetto espositivo. Infatti, per ogni mostra che organizziamo nei nostri spazi, il nostro obiettivo è lavorare con il pubblico, ovvero svolgere un’attività educativa”, ha rimarcato la direttrice della Galleria, aggiungendo che prossimamente verrà allestita la mostra “Sette volti della città”, che avrebbe dovuto essere organizzata l’anno scorso nell’ambito del progetto Fiume Capitale europea della Cultura. Essendo il progetto stato prorogato fino alla fine di aprile, la mostra verrà inaugurata a febbraio.
“Vorrei aggiungere che in questi giorni stiamo girando dei brevi filmati sulle panchine disposte lungo la Fiumara e la passeggiata di Andrija Kačić Miošić nei quali vengono raccontate storie legate alla Rječina e al rione in cui si trovano la Casa croata di Cultura (HKD) e la Galleria Kortil. Caricheremo i filmati sui codici QR già sistemati sulle panchine e prossimamente presenteremo questo progetto al pubblico”, ha concluso Jolanda Todorović.

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