Galeb: i cittadini chiamati a condividere i loro ricordi

Il Museo civico di Fiume invita tutti coloro che hanno lavorato sulla futura nave-museo o possiedono oggetti, fotografie e altro legato allo yacht di Tito di farsi avanti

In seno al Museo civico di Fiume, ovvero nel Cubetto in piazza Zanella, è stato reso pubblico ieri in conferenza stampa l’invito ai cittadini di Fiume, della Croazia, ma anche dei Paesi che in passato facevano parte della Jugoslavia, di farsi avanti con oggetti, fotografie, filmati, ricordi e aneddoti legati alla nave fin dall’inizio della sua avventurosa “esistenza”, dapprima come bananiera Ramb III, quindi come posamine Kiebitz nella Seconda guerra mondiale e in seguito come yacht del Maresciallo Tito con il nome di Galeb. Il materiale verrà incluso nell’allestimento permanente che si articolerà negli spazi del panfilo, attualmente ancora sottoposto a una complessa opera di restauro nel cantiere Dalmont a Kraljevica. L’intervento di recupero del natante dovrebbe concludersi fino all’estate del 2022, mentre la sua inaugurazione è prevista entro la fine dell’anno.

 

L’invito è stato pubblicato sulle pagine web del Museo civico, della Città di Fiume e dell’Ufficio turistico. Tutti gli interessati possono compilare una scheda sul sito https://www.rijeka.hr/online-obrazac-za-prijavu-na-javni-poziv-muzeja-grada-rijeke/ o sul sito del Museo civico https://www.muzej-rijeka.hr/zbirke/brod-galeb/, all’indirizzo elettronico [email protected], oppure al numero di telefono 051/351 092.

Ivan Šarar, Sandra Krpan, Ervin Dubrović, Ema Makarun e Kristina Pavec

Uno dei maggiori progetti europei

Il vicesindaco di Fiume, Sandra Krpan, ha osservato come l’opera di restauro della nave Galeb rientra tra i maggiori progetti europei in fase di realizzazione a Fiume. Infatti, per l’opera di restauro del Galeb e del Palazzo dello Zucchero, la nuova sede del Museo civico inaugurata poco più di un anno fa, dai fondi europei sono stati attinti ben 69 milioni di kune. “Il Galeb sarà una rappresentativa nave-museo, la prima in Croazia e attirerà sicuramente un vasto pubblico, mentre già ora attira numerose testate giornalistiche ed emittenti televisive internazionali”, ha rilevato. Il direttore del Museo civico, Ervin Dubrović, ha ricordato la ricca storia della nave, osservando come il Galeb abbia sempre attirato l’attenzione. “L’allestimento permanente della nave non racconterà soltanto i fatti storici, ma offrirà pure uno spaccato della vita a bordo, quindi elaborerà tutti gli aspetti legati al Galeb – ha precisato il direttore -. L’allestimento si articolerà su sette ponti del panfilo. Si tratta di un progetto espositivo molto complesso che per noi del Museo civico richiede il massimo delle nostre forze, ma è anche un’incognita”, ha concluso Dubrović, mentre il capodipartimento per la Cultura, Ivan Šarar, ha osservato come il Galeb è di solito associato a Tito, ma effettivamente la nave disponeva di un’attrezzatura e di conoscenze grazie alle quali aveva tutte le caratteristiche di un centro internazionale della stampa.

Alcuni degli oggetti che faranno parte dell’allestimento

Una micro-rete sociale

“L’invito pubblico che abbiamo indetto non ha un limite temporale ed è un progetto in evoluzione – ha sottolineato il capodipartimento -. Il nostro intento, infatti, è quello di creare una micro-rete sociale in quanto sulla nave in questione hanno lavorato negli anni migliaia di persone, per cui attendiamo dei riscontri interessanti”, ha concluso Šarar.

Ema Makarun, curatrice dell’allestimento permanente assieme a Kristina Pavec, ha rilevato come entrambe si approcciano alla nave come a un cimelio museale e durante il lavoro al progetto espositivo hanno avuto modo di collaborare con numerose istituzioni, tra cui il Museo della Jugoslavia per le fotografie e i filmati, il Museo tecnico di Pivka, grazie al quale verrà esposta una delle mine che la nave aveva posato in mare durante la Seconda guerra mondiale e la Galleria Augustinčić di Klanjec che fornirà alcune opere del grande scultore.

La curatrice Kristina Pavec ha ricordato che il design dell’allestimento permanente è stato realizzato da Nikolina Jelavić Mitrović, autrice anche di quello del Palazzo dello Zucchero. Ha inoltre rilevato come nel Museo marittimo di Spalato sono stati rinvenuti i diari di bordo del Galeb che raccontano il primo viaggio presidenziale a Londra. Si tratta di una preziosa testimonianza della vita a bordo e delle mansioni svolte dall’equipaggio. Ha quindi invitato i cittadini a contribuire con i loro ricordi all’allestimento della nave-museo.

Ivan Šarar ha spiegato infine che la nave verrà ormeggiata sul Molo longo, circa 150 metri dopo le due gru illuminate, anche se sono ancora in corso le trattative con la Port authority al fine di sistemare l’imbarcazione più vicino al centro città.

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