Franko Blažina Il volontariato è una gioia ma non diamolo per scontato

Se non fosse per le centinaia di ore di tempo libero regalate dai cittadini, buona parte dei programmi culturali, tra cui pure quelli di Fiume CEC 2020, non si sarebbe potuta tenere. Il nostro interlocutore collabora anche con la Biblioteca civica di Fiume. Oltre a divertire i bambini, ama leggere agli anziani

Franko Blažina. Foto: Ivor Hreljanović

Tutta una serie di servizi, senza i quali la nostra società non sarebbe la stessa, è fondata interamente sul volontariato. Basta pensare al Soccorso alpino (HGSS), alla Croce Rossa, al sostegno ai senzatetto e agli anziani, ma anche a tantissimi programmi culturali che si reggono esclusivamente sulle spalle di decine di volontari per capire quanto sia essenziale l’impegno fondato sull’altruismo e sulla solidarietà dei nostri concittadini. L’Associazione per lo sviluppo della società civile SMART ha deciso di introdurre un’evidenza delle ore trascorse a fare volontariato in modo da poter valutare l’importanza di questa sorta di lavoro non retribuito, ma anche per poter premiare le persone che si impegnano maggiormente.
Un asso nella manica
A reggere un buon numero di programmi della Biblioteca civica, tra cui il Club letterario studentesco, i Laboratori di lettura, scrittura e film, il Gruppo di lettura agli anziani, i programmi inseriti nel festival Tobogan è Franko Blažina, un ragazzo che da sempre ha sentito molto vivo il bisogno di essere attivo e aiutare gli altri.
“Il volontariato dà moltissime soddisfazioni – afferma con convinzione – e anch’io mi sono sempre ritrovato molto bene sia con i bambini che con gli anziani. Negli anni ho creato tutta una cerchia di amici molto intimi che hanno i miei stessi interessi e che partecipano alle stesse attività. Devo essere sincero, però, e sfatare un mito. Anche se il volontariato è un’attività che ho sempre fatto con piacere e senza doppi fini, devo dire che a lungo andare s’inizia ad avere la sensazione di venire preso per scontato. Anche quando ci sono le risorse finanziarie a disposizione, si conta spesso sul fatto che noi lavoreremo gratis e questo, secondo me, è un deterrente che allontana molti cittadini”, ha spiegato Franko Blažina, il quale ha ottenuto il Premio come volontario dell’anno nel 2016.
Una delle attività preferite di Blažina erano gli incontri del festival Tobogan, che quest’anno sono stati ridimensionati a causa della pandemia, costringendo anche gli operatori culturali a ripensare i laboratori.
“L’apertura del Tobogan è sempre stata uno spettacolo grandioso da non perdere – spiega con una nota di nostalgia – e quest’anno siamo rimasti col fiato sospeso fino all’ultimo, non sapendo se si terranno gli incontri o meno. Gli anni passati tutti i bimbi sono stati accettati a braccia aperte, mentre quest’anno il numero era chiuso. Essendo di Hreljin, mi è dispiaciuto molto il fatto che è stato cancellato il Tobogan in dialetto ciacavo, ma spero che riprenderà l’anno prossimo”.
L’amore per la lettura

Il Gruppo di lettura agli anziani della Casa di riposo di Cantrida

Blažina è entrato nel mondo dei programmi della Biblioteca civica nel 2010, quando un’amica lo ha spronato ad aderire al Club letterario studentesco. Nel corso degli anni il Club si è trasformato in una comitiva di amici e gli incontri sono diventati talmente informali che si è spento in maniera spontanea. In contemporanea al Club letterario i ragazzi hanno iniziato a leggere racconti brevi agli anziani della Casa di riposo di Cantrida e lo hanno fatto fino a dicembre dell’anno scorso, trascorrendo con gli anziani un bel Natale con tanto di festa e regali.
“Coordinare un incontro letterario, per quanto informale possa essere, è come preparare un’ora scolastica – ha spiegato –. Bisogna fare un’analisi dettagliata del libro, preparare le domande, non permettere che il discorso si allontani troppo dal tema principale e mantenere viva l’attenzione di tutti. Quando si è spento il Club letterario studentesco si sono formati altri due gruppi letterari chiamati Nedopričljivi (Incomunicabili) e Zoomeri, un gruppo nato durante la quarantena e che ha tenuto sempre gli incontri sulla piattaforma Zoom. Ho fatto parte di entrambi i gruppi e li ho trovati molto interessanti, ma non so se la Biblioteca deciderà di sopprimerli o li farà continuare anche nel 2021”.
Dalla letteratura al film

Franko aiuta una bimba a studiare

Franko Blažina si è laureato in Studi culturali e ha conseguito la laurea di secondo livello in Media e cultura popolare all’Università degli Studi di Fiume ed è stato già riconosciuto da numerose riviste come conoscitore di cultura popolare, trasmissioni televisive e soap opere. Volendo aprire ai ragazzi le porte non soltanto del film, ma soprattutto della critica cinematografica, Franko ha presentato alla Biblioteca civica un piano per un laboratorio di cinema per ragazzi e la sua proposta è stata accettata prontamente.

Franko Blažina nei panni di Harry Potter

“Vorrei insegnare ai bimbi e ai ragazzi a vedere una pellicola con occhio critico – ha spiegato –, a saper smontare i vari passaggi, trovare delle incongruenze negli scenari o degli errori tecnici. Avrei voluto realizzare questo laboratorio fuori dalla Biblioteca civica, anche perché non è strettamente legato alle attività che solitamente promuove, ma sono stato invitato a tenerlo per loro e stavolta verrò pure pagato (ride) quindi direi che non posso rifiutare. E poi, i volontari che per anni hanno lavorato presso un ente o un’istituzione, hanno sempre la sensazione di tradirlo se iniziano a svolgere della attività al di fuori di quell’ambiente. Lo so, è irrazionale, ma succede così!”

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