Franco Battiato e la magia che supera i confini spazio-temporali

Doppio appuntamento per la Festa Nazionale della Repubblica Italiana: l'altra sera all'Auditorium «Vatroslav Lisinski» di Zagabria e ieri al TNC «Ivan de Zajc» di Fiume si è tenuto il concerto ideato da Andrea Ceccomori che rende omaggio al grande Maestro italiano

0
Franco Battiato e la magia che supera i confini spazio-temporali
I bravissimi musicisti alla fine della serata

Esoterismo, misticismo, spiritualismo, ma anche citazioni letterarie e filosofiche: questi elementi sono tra i più caratterizzanti dell’eredità musicale di Franco Battiato, celebre ed eterno cantautore siciliano e tra gli artisti italiani più acclamati. Anche dopo la sua scomparsa, avvenuta quattro anni fa, artisti e cantanti, spinti dal desiderio di continuare ad offrire al pubblico la sua musica immortale, hanno continuato a rendergli omaggio e a diffondere la sua arte in Italia e all’estero. Da qui nasce il progetto artistico e musicale ideato da Andrea Ceccomori “Battiato nascosto”, uno speciale omaggio al Maestro che ne tramanda l’eredità musicale, alla ricerca di quella dimensione spirituale che permea le sue canzoni.

Annalisa Baldi accompagnata al pianoforte da Antonio Cocomazzi

Due splendide serate
“Battiato nascosto” è approdato in Croazia con un doppio appuntamento: il 2 giugno presso l’Auditorium “Vatroslav Lisinski” di Zagabria, in seno all’evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Croazia per celebrare la Festa Nazionale della Repubblica Italiana; e ieri sul palco del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” del capoluogo quarnerino, presentato dal Consolato Generale d’Italia a Fiume. Entrambe le serate hanno riscosso uno straordinario successo tra il pubblico presente.
Il concerto per voce, flauto, pianoforte e quartetto d’archi è stato eseguito da mirabili artisti che, unendo una tecnica eccezionale ad una profonda e sentita interpretazione, hanno eseguito con grande trasporto una selezione delle più famose ed apprezzate canzoni di Battiato: “L’ombra della luce”, “E ti vengo a cercare”, “Niente è come sembra”, “I treni di Tozeur”, “Centro di gravità permanente”, “Voglio vederti danzare”, “Nomadi”, “Prospettiva Nevski”, “Up patriots to arms”, “L’era del cinghiale bianco”, “La cura”, “Torneremo ancora”. Diretti da Flavio Emilio Scogna, si sono esibiti Andrea Ceccomori al flauto, Antonio Cocomazzi al pianoforte e il quartetto della Pax Orchestra, composto da Sayako Obori e Margherita Tamburi (violini), Daniele De Padova (viola) e Ermanno Vallini (violoncello). Ad interpretare le canzoni Annalisa Baldi, la cui potente voce ha coinvolto il pubblico, trascinato nelle atmosfere evocate dai testi di Battiato.

Le canzoni sono state interpretate magistralmente da Annalisa Baldi

Una produzione intergenerazionale
Ogni testo del cantautore siciliano ha dei significati profondi, talvolta nascosti, e può essere soggetto anche ad interpretazioni personali: l’ascoltatore può quindi scoprire (e scoprirsi) solo prestando attentamente l’orecchio e immergendosi nel susseguirsi di parole, talvolta poetiche, che accompagnano la sua musica.
Battiato è un artista sempre attuale e la sua opera viaggia attraverso le generazioni, parlando sia ai suoi ammiratori più adulti e maturi che ai più giovani. La magia sta quindi nell’oltrepassare i confini spazio-temporali ed offrire un linguaggio comune, capace di suscitare intime ed intense emozioni nel pubblico più variegato.

I musicisti diretti da Flavio Emilio Scogna

Ricerca fatta a più livelli
L’originalità di Ceccomori nel “Battiato nascosto” sta nell’alternare alle canzoni del cantautore, acustiche e classiche, brani di Georges Ivanovič Gurdjieff, autore a cui Battiato si è ispirato e che costituiscono il contesto culturale in cui esso si muove. Il pensiero di Gurdjieff, filosofo, scrittore, compositore e musicista armeno, combina sufismo, scuola mistica dell’Islam, e altre tradizioni religiose, esoterismo e filosofia; negli anni ha influenzato diversi personaggi del mondo culturale occidentale, tra cui, appunto, anche Franco Battiato. Anche per questo, l’eredità artistica del Maestro risulta completa e frutto di una grande ricerca condotta a più livelli: in primis, su quello musicale, su quello filosofico e su quello spirituale.
Nello spettacolo, inoltre, le canzoni si alternano a momenti di improvvisazione.
L’opera di Battiato incarna uno degli aspetti migliori della cultura italiana, ovvero la sua natura allo stesso tempo locale e universale, europea e mediterranea, classica e contemporanea, poetica e intellettuale. Le sue canzoni rappresentano l’italianità in un modo profondamente originale e sofisticato. Non incarnano l’italianità più convenzionale fatta di cliché folkloristici, ma ne offrono una lettura colta, stratificata e universale, toccando temi storici, culturali e spirituali. In questo senso, Battiato è uno dei più grandi interpreti dell’anima italiana contemporanea.

I musicisti alla fine del concerto “incassano” gli applausi del pubblico
Il pubblico all’Auditorium “Lisinski”

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display