CAPODISTRIA
“Orient Express” come simbolo di identità in transito e di attraversamento culturale. È questo il tema scelto per la 27esima edizione degli Incontri internazionali di frontiera del “Forum Tomizza”, presentata alla Loggia vecchia di Palazzo Pretorio di Capodistria con un ricco calendario di appuntamenti tra Trieste, Capodistria e Umago dal 27 al 30 maggio prossimi. A illustrare il programma sono stati i promotori dell’iniziativa: Irena Urbič per il Club culturale di Capodistria, Neven Ušumović per la Biblioteca civica di Umago e Martin Lissiach per il Club sloveno di Trieste.
Confronto sulle divisioni
Al centro dell’edizione 2026, intitolata “Orient Express”, il tema delle frontiere fisiche e interiori, delle identità sospese e delle tensioni tra Oriente e Occidente, in un percorso culturale che da transfrontaliero si amplia a una dimensione sempre più transnazionale. Il Forum trae ispirazione dal saggio “Orientalismo” di Edward W. Said, riflettendo sulle rappresentazioni del mondo orientale e sulle fratture ideologiche lasciate in eredità dalla Guerra fredda. Letteratura, memoria storica e geopolitica si intrecciano così in un confronto aperto sulle ferite, le divisioni e le incomprensioni che hanno segnato le popolazioni di confine. Il legame con Fulvio Tomizza, figura centrale del Forum, emerge attraverso un passaggio del romanzo “L’albero dei sogni” del 1977, dove il viaggio verso Belgrado diventa metafora di un Oriente vicino e insieme distante, segnato da controlli, dogane e libertà limitate. Da qui l’immagine del convoglio ferroviario come simbolo di attraversamento, trasformazione e ricerca identitaria.
Il richiamo all’Orient Express storico – il leggendario treno inaugurato nel 1883 sulla tratta Parigi-Istanbul – accompagna l’intero programma della manifestazione. Un mito che ha influenzato letteratura e cinema e che oggi continua a evocare il fascino del viaggio lento e della scoperta culturale. Trieste, con la sua storica stazione ottocentesca inaugurata durante il dominio di Francesco Giuseppe, rappresenta uno dei luoghi simbolici di questo immaginario collettivo.

Incontri, mostre e premiazioni
Il Forum prenderà il via domani, mercoledì, a Capodistria con gli “Itinerari Tomizziani”. Tra i momenti principali della giornata, il ritorno del Forum Tomizza al Circolo della Stampa di Trieste grazie al presidente Pierluigi Sabatti, tra i fondatori del Gruppo ‘85. Al convegno parteciperanno Franco Juri, Matjaž Manček, Marta Verginella, Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi. In serata, nei luoghi legati alla memoria di Tomizza, Milan Rakovac presenterà la sua opera trilingue “Hostaria Histria”, moderato da Aljoša Pužar. Giovedì 28 maggio il programma proseguirà a Palazzo Pretorio di Capodistria con interventi e letture di Andrej Nikolaidis, Elisa Copetti, Alida Bremer, Faris Kočan e Ahmed Burić. Nel pomeriggio sarà inaugurata alla Loggia vecchia la mostra “Lapis Histriae”, curata da Maja Briski, mentre al Lapidario del Museo regionale si terrà l’appuntamento “Poeti in corso” con Rosanna Bubola, Lidija Dimkovska, Anja Zag Golob e Aljoša Pužar. La giornata si concluderà con il concerto “ArtIstria” della cantante Angelica Zacchigna. Venerdì 29 maggio il Forum si trasferirà a Umago per la premiazione del concorso “Lapis Histriae ‘26” e per il convegno “Orient Express”, con interventi di Lidija Dimkovska, Szabolcs Tolnai, Diego Marani, Iva Kosmos e Anja Zag Golob. Seguiranno incontri letterari, performance artistiche e l’inaugurazione della mostra personale “Wedding song” di Stanislav Habjan alla Galleria CMM. In serata sarà inoltre presentata la traduzione croata del romanzo di Fulvio Tomizza “L’albero dei sogni/Stablo snova”, pubblicata dalla Biblioteca civica di Umago, alla presenza della traduttrice Lorena Monica Kmet e della redattrice Sanja Roić. La manifestazione si concluderà sabato 30 maggio a Matterada con la commemorazione sulla tomba di Fulvio Tomizza, ultimo approdo simbolico di un viaggio culturale che, come l’Orient Express, attraversa confini geografici, linguistici e interiori.
Elena Bubola
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