Fiume. La presenza secolare della comunità ebraica

FIUME | Un testo che illustra in quali tempi e secondo quali modalità si è costituita la comunità ebraica a Fiume, una tra le miriadi di comunità, etnie e gruppi sociali che costituivano – e costituiscono – il tessuto demografico del capoluogo quarnerino. Il tutto con la finalità di rivisitare le tappe dalle prima presenze degli ebrei, documentate dai registri municipali, attraverso la costituzione della prima Casa di preghiera, del Cimitero, della Sinagoga, delle associazioni comunitarie, del travaglio della Seconda guerra mondiale e, infine, della situazione in cui si venne a trovare immediatamente dopo. Sono questi i temi che la ricercatrice e professoressa della Scuola Media Superiore Italiana di Fiume, Rina Brumini, illustra con passione e competenza nel volume bilingue, italiano-croato, “La comunità ebraica di Fiume – Židovska zajednica u Rijeci”.
Il saggio, fresco di stampa, è stato presentato alla Sinagoga di Fiume, nel corso di un appuntamento organizzato dal Comitato di Fiume della Società “Dante Alighieri”. A introdurre volume al pubblico sono stati la presidente della Società, Ingrid Sever e Irene Mestrovich, presidente uscente del Consiglio della Minoranza nazionale italiana della Città di Fiume, che in collaborazione con l’omologo organismo della Regione litoranea montana ha finanziato la pubblicazione del volume.

Edizione ampliata

Il volume etno-storico ben documentato – edito per i tipi della “Libertin Naklada” –, si presenta come un’edizione rivista e ampliata di quella originale, pubblicata nel 2015 dall’Università Popolare di Trieste, sempre con il titolo di “La comunità ebraica di Fiume”, a sua volta frutto della tesi con cui la ricercatrice Rina Brumini si è laureata all’Università di Bologna. In seguito l’opera è stata premiata anche al Concorso d’arte e di cultura “Istria Nobilissima”, e con gli anni in continuo ampliamento, in quanto, come rilevato dalla stessa autrice, la ricerca continua.

I primi documenti nel XV secolo

Il numeroso pubblico ha seguito con attenzione la presentazione della relatrice, che ha ripercorso i momenti salienti dalla presenza ebraica a Fiume, i cui primi documenti attestati risalgono addirittura al 1441. All’inizio arrivarono a Fiume delle famiglie sefardite, provenienti dalla Dalmazia (Spalato e Ragusa), mentre più tardi si assestò una comunità ortodossa, ashkenazita, con caratteristiche non riscontrabili altrove. Rina Brumini ha parlato anche dei rioni della città, come la Zuecca, del primo insediamento nel ‘700, fino alla prima comunità del 1781, per giungere poi attraverso il Corpus separatum, all’amministrazione italiana, alla Prima guerra mondiale, alla promulgazione delle leggi antisemite fasciste, all’annientamento nazista della componente ebraica, fino al ristabilimento della Comunità nel 1947.
La serata di presentazione è stata arricchita anche da una cornice musicale, grazie al Quartetto d’archi composto da Dalia Cossetto e Lovro Bratonja al violino, Isabella Valenčić alla viola e Alida Cossetto al violoncello, con l’esecuzione di un brano tratto dalla colonna sonora del film “La lista di Schindler”.

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