Con l’inaugurazione della mostra “Fiume Foto 2026”, allestita negli spazi della Galleria Garbas, si è concluso il percorso annuale dell’omonimo progetto fotografico promosso dalla Comunità degli Italiani di Fiume. Nato come iniziativa dedicata alla formazione degli appassionati dell’immagine, il progetto ha progressivamente ampliato la propria attività fino a ottenere, proprio quest’anno, il riconoscimento di sezione del sodalizio. La partecipazione registrata all’inaugurazione ha confermato l’interesse che l’iniziativa continua a suscitare tra quanti guardano alla fotografia come pratica espressiva e strumento di indagine sul reale.

Esplorare, affinare, raccontare
A portare il saluto inaugurale è stato il presidente della CI di Fiume, Enea Dessardo, che ha indicato “Fiume Foto” come una delle realtà più giovani e al contempo più dinamiche dell’istituzione. Nel ripercorrerne la nascita, ha richiamato l’iniziativa di Lucio Vidotto e Željko Jerneić, sottolineando come i due promotori “sono andati avanti con tanta dedizione, tanto impegno e tanto coraggio, per arrivare a risultati veramente eccezionali”. Al centro del suo intervento anche l’evoluzione del gruppo, che oggi riunisce numerosi entusiasti impegnati in un costante lavoro di approfondimento e confronto attorno al linguaggio fotografico. Un passaggio è stato dedicato inoltre alla presenza dei fotografi fiumani a “Le vie delle foto”, manifestazione internazionale di Trieste coordinata da Linda Simeone, nell’ambito di una collaborazione consolidatasi nel corso degli anni.

Nel prendere la parola, Vidotto, giornalista del nostro quotidiano, ha rivolto un ringraziamento alla CI di Fiume per il sostegno accordato all’iniziativa e alla direttrice dell’Edit, Christiana Babić, per la vicinanza dimostrata nei confronti del progetto.

Richiamando il cammino compiuto dalla sua fondazione a oggi, ha evidenziato come un’attività nata con finalità prevalentemente formative si sia gradualmente trasformata in un appuntamento continuativo, scandito da incontri, esercitazioni e occasioni di confronto lungo l’intero arco dell’anno. Non è mancato un riferimento alla recente costituzione della realtà associativa, “la prima stagione in cui funzioniamo come sezione”, e al significativo progresso qualitativo emerso nelle opere realizzate dagli iscritti nel corso dell’ultimo triennio.

Presenza particolarmente significativa all’inaugurazione quella di Linda Simeone, organizzatrice di progetti fotografici internazionali e collaboratrice di lunga data del gruppo fiumano. “Ogni volta che vengo a Fiume mi sento sempre a casa”, ha affermato, esprimendo apprezzamento per il livello dei lavori esposti. Guardando alle prospettive future, ha annunciato il proseguimento della collaborazione tra fotografi di Fiume, Trieste e Albania, dalla quale potranno scaturire nuove iniziative ed esposizioni.

Due sezioni espositive
La mostra si articola in due sezioni. La prima, dedicata a Fiume, raccoglie i lavori di 33 autori, che hanno rivolto il proprio sguardo alla città e ai suoi molteplici aspetti. La seconda presenta fotografie a tema libero realizzate da 37 autori, offrendo una significativa varietà di soggetti e interpretazioni. La proclamazione dei vincitori è stata curata da Željko Jerneić, fotoreporter del nostro quotidiano. Per la categoria “Fiume”, il terzo premio è stato assegnato a Neven Ivanić, il secondo a Suzi Trpkov, mentre il primo premio è andato a Dijana Galjanić.

Le menzioni d’onore sono state conferite a Darko Stančić, Sandra Turconi e Željka Jerneić. Nella sezione a tema libero, il terzo premio è stato attribuito a Tajana Matković, il secondo a Biljana Grubić e il primo a Branka Maračić, alla quale è andato anche il Grand Prix della manifestazione. Le menzioni d’onore sono state assegnate a Darko Stančić, Neven Ivanić e Kruno Vranešić.

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