«Fiume Fantastika» Una città senza paragoni

S’inaugura questa sera alle ore 20.30 la grande mostra architettonica ispirata alla storia cittadina

Il sindaco ammira la mostra

Il titolo di Capitale europea della Cultura di quest’anno ha portato a Fiume tantissimi artisti e tante mostre che hanno ripensato il ruolo della città in contesto europeo, il suo potenziale di sviluppo, il rapporto con il mare e con la tecnologia, il lavoro e tanto altro. La ricca storia fiumana ha fornito il materiale per tante esposizioni, a volte controverse, spesso imbrattate da malintenzionati e ci ha costretti a porci la domanda quanto sia tollerante e multiculturale la città di Fiume in effetti. La più grande mostra dell’indirizzo programmatico Dolce e Salato verrà inaugurata questa sera al piano terra dell’ex magazzino Exportdrvo, sul Delta e anche in questo caso nel mirino ci sarà la ricca storia fiumana, questa volta vista dagli architetti fiumani.
Una mostra tra fiume e mare

L’architetto Idis Turato racconta la storia dei collegamenti di Fiume con l’Europa

Uno dei più noti architetti fiumani, nonché curatore di “Fiume Fantastika”, Idis Turato, ha spiegato che l’idea per questa esposizione è nata nel 2013, quando si è iniziato a lavorare al progetto. All’epoca Fiume era lontana dal titolo di Capitale europea della Cultura, ma l’interesse per una visione architettonica del suo sviluppo era già vivo. “L’idea era di prendere una zona della città – ha spiegato Turato – e di trasformarla completamente. Volevamo intervenire su un ambiente a cui i cittadini non hanno accesso, ma che si trova in centro città. È così che è nato l’indirizzo programmatico Dolce e Salato, in quanto l’area di nostro interesse è una zona marginale del Porto che si trova tra il corso della Rječina e il mare, quindi tra l’acqua dolce e quella salata. Abbiamo deciso di riplasmare questo spazio usando la cultura e nel farlo ci siamo avvalsi del prezioso aiuto di tanti collaboratori che ci hanno aiutato a sciogliere i cavilli legali. Alla fine siamo riusciti a creare un’area di enorme interesse per tutti i cittadini e con questa mostra speriamo di dare vita a un nuovo Corso cittadino, una passeggiata per la storia di Fiume che passa per il magazzino. I dieci padiglioni all’interno sono altrettante piccole mostre che trattano vari aspetti della città, dai trasporti, i confini, i palazzi, i cinema, i collegamenti, i monumenti, fino a quelle che vengono definite ‘zone fantastiche’ e che non esistono in nessun’altra città. Si tratta di aree in cui si sovrappongono i vari strati di sviluppo cittadini, come ad esempio la Cartiera, e in cui la tecnologia ritrova un grande potenziale”. Turato ha annunciato pure la pubblicazione di un libro a dicembre in cui verranno esposti gli studi alla base della mostra, nonché la partecipazione alla Biennale di Venezia a maggio con un padiglione interamente dedicato alla storia di Fiume.
Nuovo corso di studio
La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione tra l’Università degli Studi di Fiume e il DeltaLab. Vedran Mimica, docente all’Università di Chicago, ha concluso l’incontro annunciando che prossimamente dovrebbe partire un corso di studio specialistico di Urban studies o Studi urbani, in seno alla Facoltà di architettura di Fiume.

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