Da oltre tre decenni, sia per i polesi che per i numerosi ospiti amanti del libro e della lettura, rappresenta un appuntamento immancabile nel calendario culturale di fine anno a Pola, e che oramai da tempo ha oltrepassato i confini nazionali per allargarsi e diventare un particolare e significativo evento legato ai libri e agli autori riconosciuto a livello internazionale. Si tratta, ovviamente, della Fiera del libro in Istria (“Sa(n)jam knjige u Istri”), quest’anno giunta alla 31esima edizione e basata sul tema, ossia intitolata “Nemiri” (Rivolte). La manifestazione, tradizionalmente ricchissima di appuntamenti che si svolgerà dal 28 novembre al 7 dicembre prossimi nella Casa delle Forze armate, è stata presentata ieri dalla direttrice Magdalena Vodopija, dalla produttrice esecutiva Iris Mošnja, nonché dai partner principali che prendono parte all’evento, Mladen Lučić-Luc, direttore del Museo d’Arte contemporanea dell’Istria, Darko Komšo, direttore del Museo archeologico dell’Istria nonché dal designer e collaboratore di lunga data della Fiera, Mauricio Ferlin, autore della mostra retrospettiva sui trent’anni della Fiera del libro.
Incontri letterari
“Questa edizione è un pochino accorciata rispetto a quella precedente, che contava addirittura 110 programmi ed era la più vasta di sempre, e in questa, allo stesso tempo ricchissima, ne svolgeremo 98. Il tema di quest’anno ci è sembrato azzeccato, in quanto il mondo, le città e tutto ciò che ci circonda al giorno d’oggi è in rivolta, come lo sono gli artisti e le persone con sé stesse – così Vodopija –. Abbiamo due ospiti d’onore, il fresco Premio Nobel per la letteratura, l’ungherese László Krasznahorkai, noto come il ‘maestro dell’Apocalisse’ che era già nella lista degli ospiti ancora prima di ricevere il prestigioso riconoscimento e l’emblematico scrittore e giornalista Boris Dežulović che quest’anno ha pubblicato il romanzo ‘Tko je taj čovjek?’ (Chi è quest’uomo?), che entra nel profondo del tema di quest’anno. “Nella stessa categoria – ha proseguito la direttrice della Fiera –, rientra liberamente pure l’illustre scrittrice italiana Dacia Maraini, ospite della Fiera del libro ancora nel 2002. A Pola ci giungono ben 10 rinomati autori e autrici dall’estero, accanto a un centinaio di nostrani. Per il tema ‘Rivolte’ abbiamo preparato una tavola rotonda alla quale prenderà parte la nota scrittrice e filosofa Ljiljana Filipović, l’astronomo Korado Korlević e la storica dell’arte Leonida Kovač, e tra l’altro è collegato alla ricorrenza dell’80esimo anniversario della vittoria sul fascismo, al quale daremo peso negli incontri letterari. Tra le première legate alle rivolte artistiche saranno presenti la scrittrice giapponese Hiroko Oyamada, nata a Hiroshima e per la prima volta in Croazia per presentare il romanzo ‘Fabbrica’; lo scrittore turco Burhan Sönmez, la scrittrice georgiana Tamta Melashvili. Sarà con noi la succitata Dacia Maraini che nel corso della prima visita ha affascinato il pubblico polese. Intellettuale, una leggenda della scena letteraria italiana, consorte di Alberto Moravia e amica di Pier Paolo Pasolini, Maraini giunge con il libro ‘Caro Pier Paolo’ a lui dedicato”, ha spiegato Vodopija, annunciando che il programma ‘Storie italiane’ ospiterà la giovane e già affermata scrittrice, traduttrice e giornalista Claudia Durastanti, che presenterà il romanzo con un’interessante poetica d’autore “Missitalia”. “Un simbolo del ritorno – ha proseguito la direttrice –, è rappresentato dall’arrivo a Pola di Sergio Segio con il libro ‘Miccia corta’. Nato a Pola nel ‘55, Segio da bambino si è trasferito in Italia dove in gioventù era membro dell’organizzazione di estrema sinistra Prima linea, e al giorno d’oggi è un attivista che si dedica al miglioramento delle condizioni in carcere, dei diritti umani, della prevenzione dalle dipendenze e all’aiuto ai tossicodipendenti”.
Arte e collaborazioni
Risulta ricco pure il programma “aggiuntivo”, per cui nella Galleria cittadina di Pola sarà allestita la mostra intitolata “Perspektive” (Prospettive) curata da Mladen Lučić-Luc, e alla quale verranno esposti i lavori dei giovani pittori Rino Banko, Alex Brajković, Marko Človek, Elena Kiss, Gaja Radić, Marina Rajšić e Nina Turina. “La Fiera del libro in Istria e il Museo archeologico dell’Istria da anni realizzano congiuntamente numerosi progetti – ha fatto notare il direttore del Museo, Darko Komšo –, e l’ultimo di questi sarà l’allestimento dell’esposizione denominata ‘Sajam na oko’ di Mauricio Ferlin, che verrà aperta il 28 novembre per chiudere i battenti il 1mo febbraio prossimo. Tratterà i primi trent’anni della Fiera incentrati su diversi fenomeni che sono stati inventati, provati e implementati nel corso degli anni”. “La mostra – ha proseguito Ferlin –, sarà una presentazione di tutto ciò che ha reso questa manifestazione diversa dalle altre, in particolar modo nell’ambito delle comunicazioni visive”.
L’eredità di Goran Filipi
Una parte importante della Fiera del libro senz’altro è rappresentata dalla terza edizione dell’“Histrokozmos”, che mette in rilievo gli autori e le autrici istriani, quest’anno con ospiti di Sebenico e della Regione di Sebenico e Knin. Oltre alla presentazione dell’eredità lasciataci dall’accademico Goran Filipi e dal recentemente scomparso Tonči Pavlinović, quest’anno ad intervenire saranno la connazionale Loredana Bogliun, Milena Mičić, Ivona Orlić, Nada Galant, Ana Hofman, Edna Strenja e le cantanti del coro Praksa, nonché Dejan Pavlinović e Noel Šuran.
Colloqui e proiezioni
Si festeggerà per di più i vent’anni della lessicografia istriana con l’ospite l’accademico Robert Matijašić nella parte “Colazione con l’autore”. In merito ai trent’anni della Fiera, ad accomunare il documentarismo e la poetica d’autore sarà il film di Boris Miljković “Snovi od papira” (I sogni di carta), che sarà proiettato in prima visione il 29 novembre al Teatro Popolare Istriano. “Gran parte del lungometraggio – ha puntualizzato Iris Mošnja, che tra l’altro ha collaborato alla realizzazione –, è dedicato a Boško Obradović, fondatore della Fiera, e ideatore di molti altri avvenimenti culturali a Pola che le nuove generazioni potranno scoprire nel film. La Fiera, a detta del regista, accanto al film e al rock’n’roll, illustra e determina Pola pure con le parole, anche perché il film si apre come un libro”, ha concluso la produttrice esecutiva della manifestazione patrocinata dal Ministero della Cultura e Media della Repubblica di Croazia, dalla Città di Pola e dalla Regione istriana. Ulteriori informazioni in merito alla manifestazione sono accessibili sul sito web ufficiale della Fiera del libro nonché sui social network Facebook e Instagram.
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