Il Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume celebrerà il 23 e il 25 febbraio il 120esimo anniversario della nascita del grande compositore croato e direttore d’orchestra Boris Papandopulo, la cui attività artistica è stata legata in gran parte a Fiume e al Teatro fiumano.
Un concerto da camera
Il Festival verrà inaugurato lunedì 23 febbraio con il concerto “Komorni Papandopulo” (Il Papandopulo da camera) nel Salone delle Feste della Comunità degli Italiani di Fiume alle ore 19. Il concerto permetterà di osservare il compositore da una prospettiva diversa, ossia non soltanto come un autore di ricchi spartiti orchestrali, bensì anche come un maestro della forma da camera. L’evento presenterà pure opere che, decenni dopo essere state composte, mantengono la loro freschezza, vivacità e bellezza artistica. Nell’occasione verranno proposte le composizioni “Monologo per il violino”, con in veste di solista Matej Mijalić; la Sonata per violino e pianoforte con Ivan Graziani al violino e Ivan Vihor al pianoforte; la Contradanza nell’interpretazione di Ivan Vihor e successivamente il brano “Meditazione”, che verrà interpretato da Mijalić e da Vihor. La Rapsodia concertante per violoncello e pianoforte verrà eseguita da Vid Veljak (violoncello) e Filip Fak (pianoforte), mentre il Trio pianistico fiumano, composto dal pianista Filip Fak, dal violinista Krunoslav Marić e dal violoncellista Vid Veljak, interpreterà la “Papandopulijada” in do maggiore.
L’apice del programma
L’apice del programma festivaliero sarà il concerto “Papandopulo sinfonico” dell’Orchestra sinfonica fiumana, in programma il 25 febbraio alle ore 19.30. L’Orchestra eseguirà alcune delle più rappresentative composizioni di Papandopulo sotto la direzione del Maestro Valentin Egel, con in veste di solisti i virtuosi Goran Končar (violino) e Goran Filipec (pianoforte). In programma il Concerto per violino e orchestra, op. 125, ritenuto una delle opere più preziose della musica colta croata del XX secolo, che a Fiume verrà eseguita integralmente per la prima volta. “Il Concerto per violino e orchestra di Papandopulo è senza dubbio un capolavoro musicale del XX secolo – ha dichiarato Goran Končar –. Sono particolarmente felice del fatto che recentemente è stata ritrovata una parte perduta della partitura originale, il che permetterà al pubblico fiumano di sentire per la prima volta questa importante opera integralmente”.
Il concerto proseguirà con la Fantasia per pianoforte e orchestra, op. 14 con in veste di solista il pianista fiumano Goran Filipec, che verrà eseguita in Croazia per la prima volta. “Gli anniversari dei compositori sono un’occasione sia per eseguire le loro composizioni emblematiche, sia per scoprire opere nuove che per qualche ragione non sono riuscite a trovare il loro posto nelle sale concertistiche”, ha dichiarato il virtuoso, che ha detto dell’opera che interpreterà con l’Orchestra fiumana: “Si tratta di un brano brillante di eccezionale vitalità, caratteristico dell’opera di Papandopulo”.
La serata si concluderà con l’esecuzione della suite del balletto “Zlato” (Oro), dove all’Orchestra si unirà la primadonna nazionale Anamarija Knego.
Una monografia e una mostra
Accanto al programma musicale, mercoledì 25 febbraio nel foyer del Teatro (ore 18) si terrà la presentazione della nuova monografia “Boris Papandopulo” di Erika Krpan e della redattrice Sanda Vojković e verrà inaugurata la mostra sul compositore. Alla presentazione della monografia prenderanno parte Goran Končar, che ha collaborato alla monografia, l’accademico Zoran Juranić, compositore e direttore d’orchestra, e Valentin Egel, direttore d’orchestra e dell’Opera fiumana. La mostra sulla vita e l’opera di Papandopulo era stata allestita nella Sala “Vatroslav Lisinski” all’inizio di quest’anno, mentre al primo piano del Teatro fiumano si potrà visitare fino al 13 marzo.
Boris Papandopulo, figlio della celebre primadonna croata Maja Strozzi, nacque nel 1906 nella cittadina di Honnef sul Reno, nelle vicinanze di Bonn in Germania. Ha studiato composizione all’Accademia di Musica di Zagabria nella classe del compositore Blagoje Bersa e direzione dell’orchestra con il prof. Dirk Fock a Vienna. Come direttore e rinomato maestro di coro è stato attivo a Zagabria, Fiume, Sarajevo e Spalato mettendo in scena innumerevoli operette, opere e balletti di tutti i periodi musicali, nonché sinfonie di diversi autori. È stato direttore dell’Opera fiumana tra il 1946 e il 1948 e successivamente dal 1953 al 1959. Ha diretto il primo spettacolo dell’Opera e del Balletto del neofondato Teatro popolare di Fiume: l’opera “Nikola Šubić Zrinjski” di Zajc il 2 novembre 1946. Ha composto più di 400 opere di pressappoco tutti i generi.
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