Festival MIQ. Emozionante apertura nel ricordo di Andrej Baša

Avviata a Castua in una cornice da sogno, la 62esima edizione ieri ha fatto tappa a Pola. A vincere la prima serata è stato il gruppo Donne

0
Festival MIQ. Emozionante apertura nel ricordo di Andrej Baša
Il gruppo Donne si è piazzato al primo posto

CASTUA

In un ambiente meraviglioso, con tutti i tratti distintivi di una perfetta serata, alla Crekvina di Castua ha preso il via il Festival Melodie dell’Istria e del Quarnero (MIQ), giunto alla sua 62esima edizione. Davanti a un numeroso pubblico, il MIQ è stato avviato con diciotto brani inediti, dando inizio a un nuovo viaggio musicale attraverso l’Istria e il Quarnero.

Il legame tra il MIQ e Castua affonda le proprie radici nel 1968, quando il festival arrivò per la prima volta a Castua. Quella di quest’anno rappresenta inoltre la 21esima volta in cui Castua ospita una delle tappe della manifestazione.

L’esibizione della connazionale Nevia Rigutto (al centro)

Omaggio al direttore artistico
Ad aprire ufficialmente la serata è stato il sindaco di Castua, Matej Mostarac, che ha dato il benvenuto agli artisti e agli spettatori, sottolineando l’importanza del MIQ quale uno dei simboli più riconoscibili del patrimonio culturale della regione. Sul palco della Crekvina si sono alternati artisti di diverse generazioni, accompagnati dai presentatori Lena Stojiljković e Borna Šmer. Il momento più toccante della serata è arrivato però già nelle fasi iniziali del programma, quando il festival ha reso omaggio ad Andrej Baša, compositore e musicista che per anni ha guidato il festival e ne ha segnato profondamente la storia. L’edizione di quest’anno è infatti dedicata alla sua memoria e alla sua straordinaria eredità artistica. Per ricordarlo, l’orchestra del festival ha eseguito il brano “Pronađi me u zvijezdama”, accolto da un lungo applauso del pubblico. Nel segno del suo spirito, la serata è poi proseguita in un clima più leggero e festoso.
A Baša si deve una parte fondamentale della rinascita del festival nel 1993. Per oltre tre decenni Baša è stato direttore artistico del MIQ, manifestazione che ha contribuito in modo decisivo alla valorizzazione della canzone ciacava e del patrimonio musicale dell’Istria, del Quarnero e del Litorale croato. Nel corso della sua carriera il musicista ha firmato ben 121 arrangiamenti per il MIQ, lasciando un’impronta musicale riconoscibile e duratura nella storia della kermesse.

Il sindaco Matej Mostarac

Gli interpreti
Il pubblico ha avuto l’onore di sentire per la prima volta le diciotto nuove composizioni in gara nell’edizione 2026 del festival. A inaugurare la competizione è stato il brano “Kastafski blues”, un titolo particolarmente simbolico per una serata ospitata proprio nella “città sulla collina” (grad na brege).

Mia Staraj ha vinto il secondo posto

Alla serata inaugurale i brani inediti sono stati interpretati da un ampio ventaglio di artisti della scena istro-quarnerina. Sono seguite canzoni di stili diversi, tra ballate romantiche, melodie tradizionali e arrangiamenti moderni, a conferma della varietà musicale del MIQ. Sul palco si sono alternati Mia Staraj, Luka Basi, Mara Lukanović, Katja Budimčić Sabljar, Joso Butorac, Nikola Kolačević e la Klapa Tić, Goran Kauzlarić Griff, Erik Balija, Nevia Rigutto e le Primorske vile, Anja Viktoria Peršić, ZT Band, Neven Barac, Paolo Kaštelan, Alen Polić, Dora Bokulić, Alen Vitasović e Silvija Rejec, Donne, Gracian Čop e Tri mladića, confermando ancora una volta la varietà generazionale e stilistica del festival.

Il numeroso pubblico, amante della musica ciacava

Come da tradizione, al termine della parte competitiva è stato il pubblico a scegliere i propri brani preferiti. Attraverso cinquecento schede distribuite agli spettatori, ciascuno ha potuto esprimere due preferenze, contribuendo così alla classifica della serata inaugurale. Mentre gli organizzatori procedevano allo scrutinio dei voti, l’intrattenimento è proseguito con il programma affidato a Irena Grdinić e Mario Lipovšek Battifiaca. Il celebre duo, nel programma “Đurđa & Franko Show”, ha conquistato il pubblico con il proprio umorismo, alternando battute, musica e momenti di grande spontaneità. Particolarmente apprezzata è stata la loro interpretazione di “Ča je ča”, cantata a modo loro e con ironia, tra le risate e l’entusiasmo del pubblico.

I conduttori Lena Stojiljković e Borna Šmer

I migliori
L’atteso verdetto finale ha premiato il gruppo femminile Donne, composto da Tamara Brusić, Karin Kuljanić, Martina Majerle e Jozefina Jurišić. Con il brano “Kostrenski kapetani”, firmato da Lara Pilepić e Robert Pilepić, le Donne hanno conquistato il primo posto, raccogliendo 212 voti e il maggiore consenso del pubblico.
Al secondo posto si è piazzata la giovane, appena quattordicenne, Mia Staraj, che ha convinto il pubblico con la sua intensa interpretazione del brano “More moje”, che ha ottenuto 147 voti, mentre al terzo posto si è classificato il brano “Ča se srcen imalo, zavavek živi”, interpretato da Joso Butorac, Nikola Kolačević e dalla klapa Tić, con 89 voti.

Terzo posto per Joso Butorac, Nikola Kolačević e la klapa Tić

Tappe nella vicina penisola
Conclusa la tappa inaugurale di Castua, la carovana del MIQ si è spostata a Pola. Dopo aver conquistato il pubblico quarnerino, il festival prosegue a Buccari (oggi) e Lisignano (domani) il suo percorso con nuove serate di musica e votazioni, confermandosi da oltre sessant’anni come una delle espressioni culturali più autentiche dell’Istria e del Quarnero.
Particolare attenzione ha suscitato anche l’organizzazione scenica della serata, che ha valorizzato la suggestiva cornice della Crekvina, trasformandola in un teatro a cielo aperto. La combinazione tra ambiente storico, musica dal vivo e pubblico numeroso ha contribuito a creare un’atmosfera tipica delle grandi aperture del festival. Anche quest’anno il nostro quotidiano figura tra i media partner del festival.

Mia Staraj e i suoi fan

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display