Con le ultime due delle tre serate proposte presso la sede della Comunità degli Italiani di Sissano, venere e sabo (venerdì e sabato) scorsi, si è conclusa la quatto giorni di appuntamenti dedicati alla 13esima edizione del Festival dell’istrioto. Un’edizione questa quanto mai spettacolare, per una manifestazione volta a valorizzare e salvaguardare una ricchezza territoriale unica qual è questo idioma, le sue specificità e nell’insieme la cultura e la tradizione legate a cinque località dell’Istria centro-meridionale, Sissano, Gallesano, Dignano, Valle e Rovigno. Il tutto grazie a delle attività didattico-dialettali con i più giovani, l’organizzazione (e successiva premiazione) di concorsi letterari e video, esibizioni di canzoni inedite di cantanti e musicisti nonché delle filodrammatiche delle rispettive Comunità degli Italiani e via dicendo. In più, la messa in onda giovedì scorso di “Radio Chicchirichì”, la prima web radio della CNI in Croazia e Slovenia con l’ambizione di diventare terrestre il prima possibile.
Tradizione in musica
Ma ritorniamo alle serate clou, tra l’altro seguite in diretta dalla nuova emittente, svoltesi (va citata in merito l’ottima organizzazione) nel sodalizio sissanese gremito e trascorse nel segno delle emozioni, sentimenti, della palpabile atmosfera festeggiante, e ovviamente dalla bravura degli interpreti, tutti accompagnati da calorosissimi e scroscianti applausi del foltissimo pubblico. Venerdì scorso quindi sono state proposte ben 12 canzoni inedite, nell’ambito della rassegna canora “Na cantada ‘nsembro”, accanto alla Premiazione del Concorso letterario e video nelle categorie bambini, giovani e adulti. Lo spettacolo, presentato con la solita scioltezza e disinvoltura da Sandor Slacki ed Erika Forlani Cardin, è stato aperto dai cantanti mini, midi e solisti della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno, che, seguiti dalle dirigenti Patrizia Sfettina Jurman e Sara Salvi hanno intonato “Li ven soun per li casale”, “Zi bitinade” e “Turnade zi li ride”. Hanno fatto seguito le canzoni inedite accompagnate dai videospot (proiettati sui due schermi), e a salire per primi sul palco sono stati il cantante rovignese Sergio Preden Gato con il brano “Cume pasa el tempo” (video di Lorenzo Fattor), la vallese Elisabetta Bilić con “Se a Vale di sen veceto” (video di Zoran Burazerović), e la rovignese Sara Salvi con “L’anama ciama” (video di Luka Nreka).
I migliori bambini…
Si è passati alla premiazione del Concorso letterario e video nella categoria bambini, al quale sono pervenuti ben 42 lavori da tutte cinque le località dell’istrioto, analizzati dall’apposita giuria composta da Riccardo Bosazzi, Fabrizio Fioretti, Luana Moscarda e Laura Spada Manzin. Nella sezione poesia ad aggiudicarsi il primo premio è stata la poesia rovignese “La mieia maiestra” di Arian Jelaš, della Scuola elementare italiana “Bernardo Benussi” di Rovigno, il secondo premio la poesia “El petiruso” di Noa Lovrić sempre dello stesso istituto scolastico, e il terzo posto a pari merito è stato assegnato alla poesia in vallese “Vale” di Ivano Barbieri, Gabriel Božić e Stella Drandić, nonché “I colori dei mes’ceri” di Hana Piutti, tutti della sezione periferica di Valle della SEI “Bernardo Benussi” di Rovigno. Nella sezione video invece ad avere la meglio è stato il filmato “Vale ‘ntel cor” di Tamara Jurkin, Hana Piutti, Dorian Radić, Martin Adum, Lucy Kraljić, Mirella Mitton, Eni Palazio, Ivano Barbieri, Stella Drandić e Vito Jurman della scuola periferica di Valle, seguito da “Un guoto da vin” di Mauro Dapiran, Paolo Lanča, Vita Honsić, Aurora Šegon, Tina Jurman, Mara Sošić, Giorgia Stanić, Enera Mercuri, Isabel Vičić, Federica Budicin, Leonardo Santin, Enea Schiozzi e Maro Gorin Godena, della SEI “Bernando Benussi”. Passando alla prosa, a vincere il concorso è stata quella in rovignese “Mei picio ruvignis” di Davide Rocco sempre della “Benussi”, la seconda classificata è stata la vallese “La scula de na olta” di Gabriel Božić della scuola periferica di Valle, e la terza la rovignese “Mageia da primavira” di Isabel Vičić, sempre della “Benussi”. Per finire nella sezione “brevi ricerche” il primo premio è stato vinto per quella in vallese riguardante la Settimana di Pasqua svolta da Gabriel Božić, Mirella Mitton, Eni Palaziol della Comunità degli Italiani di Valle, il secondo dalla ricerca in gallesanese “Alberi de versi, fruti de parole”, di Nicole Andrić, Elis Delfar, Ellen Radišić, Aurora Ghiraldo e Martina Omanovic, alunne della Scuola periferica di Gallesano della SEI “Giuseppina Martinuzzi” di Pola, e il terzo dalla ricerca in rovignese “El campaneil de santa Eufiemia” di Federica Budicin della “Benussi”. Si è tornato agli inediti in istrioto, con Bruna Bulić accompagnata dalla figlia Elena Božac al violino che ha intonato “Sissan” (video di Zoran Burazerović); Patrizia Sfettina Jurman che ha proposto la propria “Tei ma senti” (video Zoran Burazerović); Daniel Moscarda con l’originale “Cicci for president” (video di Lorenzo Fattor) e Riccardo Bosazzi con l’inedito “L’ounica virità” (video di Luka Nreka), prodotto assieme agli alunni della SMSI di Rovigno.
…giovani…
A cambiare il… ritmo sono state nuovamente le premiazioni, questa volta nella categoria giovani. Nella sezione poesia ha vinto la rovignese “Tradida” di Lana Vrdnik, allieva della SMSI di Rovigno, seguita dalla vallese “Cari Noni” di Nola Butković del Gruppo artistico-creativo della CI di Valle, e dalla rovignese “Quii uoici” di Nicole Maria Kučinić, della SMSI di Rovigno. Nella prosa il secondo premio (il primo non è stato assegnato) è andato nelle mani di quella in gallesanese “Ze solo punti de vista” di Marika Omanovic, della SMSI “Dante Alighieri” di Pola, il terzo invece a quella rovignese “Barabeiga” di Niko Lovrić, della SMSI di Rovigno. Nella sezione cortometraggi è stata consegnata una menzione onorevole a Teo Jurman, della SMSI di Rovigno, per il cortometraggio “Una favalada cul maiestro Riccardo Sugar”, mentre nella sezione video il primo premio è stato vinto dalla succitata Marika Omanović per il video “Su le orme de i me noni”. Procedendo, nella categoria Giovani – Scuola elementare (V-VII classe), nella sezione poesia il terzo premio è stato assegnato alla gallesanese “Le stajon ‘n Istria” di Andrea Ferlin, alunno della Scuola elementare di Dignano, mentre nelle “breve ricerche” il secondo premio a “Le case de ouna volta” di Ivan Mošnja e il terzo premio a Teo Milovan, (entrambi della SE di Dignano) per “I murales de Dignan”.
Per proporre gli inediti in seguito si sono esibiti i cantanti Francesco Squarcia e Deborah Voncina Ivanić con la canzone in gallesanese “Tra le stele ti se la stela de dute quante la più bela…” (video Zoran Burazerović); Nicole Maria Kučinić con il brano in rovignese “Paruole dulse” (video Luka Nreka), nonché Valmer Cusma e Daniela Tassan ossia il gruppo “Spaker” con “Pasa ‘n bampa…” (video Edoardo Milani).
…e adulti
Le premiazioni si sono concluse con la categoria adulti: nella poesia a vincere il primo premio è stata quella in gallesanese “Noi je desmentega” di Vanda Durina Matejčić, il secondo da “Tera” di Mariano Capolicchio di Gallesano e il terzo da “Cosa contaghe i fioi” di Antonio Giudici di Sissano. Per quanto riguarda la prosa a pari merito hanno conquistato il terzo premio quelle in gallesanese “Come che se ‘ngrumeva ‘na volta la olìa” di Fulvio Delcaro e “Me nono bersalier” di Marino Capolicchio, mentre in merito alla sezione video è stata consegnata una menzione onorevole per il video “Contami n vales che mi se tanto bel”. La serata si è conclusa con i brani “Al moro”, in sissanese e dell’autore polese Marko Radolović, nonché con “Note in t’al vento” interpretata con maestria da Daniele Ferro e Matteo Tromba (o da un dignanes e un ruvignis).
Le autorità presenti alle serate
A fine serata a rivolgersi brevemente al pubblico è stato il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva – presente in sala accanto alla vicesindaca della Città di Dignano, Manuela Geissa, il presidente della CI di Dignano, Maurizio Piccinelli, il presidente della CI di Valle, Fabrizio Fioretti, la presidente della CI di Gallesano, Debora Moscarda Demarin, la presidente della Giunta esecutiva della CI di Rovigno, Marina Ferro Damuggia, con ospiti nella serata finale pure la vicepresidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana, Diriana Delcaro Hrelja, la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Jessica Acquavita, il vicepresidente della CI di Rovigno, Matteo Tromba, il vicepresidente dell’Assemblea della Regione istriana, David Modrušan, nonché la presidente della CI di Visinada, Neda Sainčić Pilato, senza scordare lo spiritus movens della manifestazione Paolo Demarin, presidente della CI di Sissano e vicepresidente dell’Assemblea dell’UI –, visibilmente entusiasta per i traguardi ottenuti sinora dal Festival dell’istrioto.
Musica, danza e gastronomia
“Il primo anno è partito in sordina – ha rammentato – con poca gente che lo seguiva però con molto entusiasmo. Questi è cresciuto nel tempo, ed è aumentato notevolmente sia il numero delle persone che lo organizzano che quello che lo seguono; in particolar modo la qualità della manifestazione è salita alle stelle. Il Festival dell’istrioto è divenuto di grande portata, come lo confermano tutti gli splendidi appuntamenti nel corso della manifestazione e l’oramai numerosissimo pubblico che lo segue”, ha concluso Corva, nel porgere le proprie sentite congratulazioni a tutti partecipanti dell’evento. Sabato invece si è svolta la gran sfilata partita dal sodalizio, accompagnata dalla Banda d’ottoni di Rovigno per raggiungere la piazza sissanese, dove si sono esibiti tutti i gruppi folcloristici delle singole Comunità e la SAC “Marco Garbin” di Rovigno, proponendo canti e balli tradizionali locali, tra cui la “furlana”, “le mantignade”, “il canto zota le pive”, “la monferrina”, “la bersagliera”, “la villotta”, “le bitinade”, nonché i balli tradizionali Dampasé e Boemin (da parte della CI di Valle, i cui protagonisti erano vestiti in abiti rinascimentali veneziani). Al rientro nella sala maggiore del sodalizio si sono esibiti i gruppi di filodrammatica accompagnati dai video delle canzoni inedite che hanno proposto divertentissimi sketch: “Un guoto da vin” della CI “Pino Budicin” di Rovigno, “Voia de la lavorà salteme doso” della CI “Armando Capolicchio” di Gallesano, “Amor e pisigamorti” della CI di Valle, un… Pranzo della domenica in famiglia della CI di Dignano e infine “Tempi moderni” della CI di Sissano. Spazio infine alle prelibatezze tradizionali gastronomiche offerte dalle singole Comunità e l’intrattenimento con il gruppo “El Gato e le volpi”, in scena pure la serata precedente. Il Festival è stato realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana in applicazione della Convenzione stipulata tra MAECI-UPT-UI, e con i fondi stanziati dall’Ufficio per i Diritti dell’uomo e delle minoranze nazionale del Governo della Repubblica di Croazia, dal Consiglio per le minoranze nazionali della Croazia, dalla Regione istriana e dal Comune di Lisignano.

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