ESCLUSIVO Al Bano: «In Croazia mi sento come a casa»

Il cantante pugliese si racconta per La Voce del popolo prima del grande concerto al Lisinski di Zagabria

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ESCLUSIVO Al Bano: «In Croazia mi sento come a casa»
L'82enne Al Bano Carrisi. Foto: IPA/SIPA USA

Grande attesa per l’imminente concerto di Al Bano Carrisi, il gigante della musica italiana che il prossimo 1mo aprile si esibirà sul palco della sala concertistica “Lisinski” di Zagabria, dove scalderà il pubblico con il concerto “Una notte italiana”.

Quando si parla di Al Bano, si parla della voce che ha dato vita ad alcune delle canzoni più celebri del Belpaese, tramandate di generazione in generazione e intonate ancora oggi in diversi angoli del Globo. Dai primi passi nella sua Puglia negli anni Sessanta fino alle tournée internazionali, il suo timbro caldo e inconfondibile ha attraversato i decenni ed è ancora oggi simbolo del patrimonio culturale e artistico italiano.

“Una notte italiana” sarà un viaggio musicale nostalgico ma tutt’altro che malinconico. Si parte dalle canzoni degli inizi, passando per l’epoca d’oro dei duetti con Romina Power per approdare alle performance più mature degli ultimi anni. Il tutto con un allestimento che vedrà una scenografia elegante, luci morbide e un’atmosfera tutta italiana.

Ospiti d’eccezione: Ana Rucner e Lana Kos

A rendere la serata ancora più speciale saranno due ospiti d’eccezione che accompagneranno il Leone di Cellino sul palco: la violoncellista Ana Rucner e il soprano Lana Kos, entrambe croate. Insieme presenteranno duetti e arrangiamenti pensati esclusivamente per il pubblico zagabrese, per uno show inedito che travolgerà la sala. In vista di una serata che si prospetta indimenticabile, proponiamo un’intervista esclusiva che Al Bano ha concesso alla Voce del popolo, raccontandosi tra italianità, la longeva carriera artistica e uno speciale legame con la Croazia.

Il 1mo aprile segnerà il suo debutto alla sala concertistica “Lisinski” di Zagabria, ma in passato si è già esibito in Croazia. In quelle occasioni, com’è stata l’accoglienza del pubblico? Ha degli aneddoti o ricordi particolari legati a quei concerti?

“Ogni volta che vengo in Croazia mi sento come a casa. Il pubblico croato ha una sensibilità mediterranea: ascolta con il cuore prima ancora che con le orecchie. Ricordo un concerto in cui, dopo le prime note di ‘Felicità’, tutta la sala ha iniziato a cantare prima ancora che io aprissi bocca… e in perfetto italiano! È stato uno di quei momenti in cui capisci che la musica non ha confini: io venivo dalla Puglia, loro da Zagabria, ma eravamo una sola famiglia. Il debutto nella sala ‘Vatroslav Lisinski’ è quindi una nuova emozione, ma con un pubblico che considero già mio”.

Il Belpaese portato nel mondo

Nel concerto sarà accompagnato da due ospiti di eccezione, la violoncellista Ana Rucner e il soprano Lana Kos. Com’è nata questa collaborazione?

“La musica è incontro. Con Ana Rucner ci siamo conosciuti artisticamente e ho subito percepito la sua anima: il violoncello nelle sue mani diventa voce umana. Con Lana Kos invece c’è il fascino della lirica, la tradizione italiana che incontra quella croata. Questo concerto non sarà solo popolare, ma anche elegante: un viaggio tra canzone italiana, melodie e momenti quasi operistici… e aggiungo che è la compagna del mio amico, il grande Giancarlo Del Monaco, regista teatrale tra i più quotati al mondo”.

La sua è una delle voci più amate della musica italiana e le sue canzoni vengono trasmesse di generazione in generazione e cantate da tutti, dai più grandi ai più piccoli. Quali aspetti dell’Italia e dell’italianità porta sul palco durante i suoi concerti all’estero?

“Io porto sempre il sapore della mia terra, la luce meravigliosa e il sole della Puglia, il vino, l’ulivo, la famiglia. L’italianità non è solo una lingua: è sentimento, gestualità, passione. Quando canto non rappresento soltanto me stesso, ma l’Italia intera, dal contadino al poeta. Sul palco non faccio uno spettacolo: invito il pubblico a tavola con me”.

Quanto pensa che ascoltare le sue canzoni possa essere di conforto agli italiani che si trovano fuori dai confini del Belpaese?

“Gli italiani all’estero cercano sempre un suono che li riporti a casa. Quando partono le mie canzoni, molti chiudono gli occhi: rivedono la madre, la cucina, la piazza del paese. Se la mia voce riesce a diventare un abbraccio lontano mille chilometri, allora la mia missione è compiuta”.

Passione innata

La sua è una carriera artistica estremamente longeva; è infatti sulla scena musicale nazionale e internazionale da oltre sessant’anni e continua ancora oggi a fare musica e concerti in tutto il mondo. Quali sono i segreti per un percorso esemplare come il suo? Cosa la motiva ancora oggi a salire sul palco?

“Il segreto è uno solo: amare ciò che fai con profonda passione. Prima di diventare cantante ho fatto il contadino, lo studente e tanti altri mestieri… tutti con la disciplina che si richiedeva, e ancora oggi mi alzo presto. La motivazione? Ogni concerto è il primo concerto. Finché vedrò negli occhi del pubblico quella luce, io sul palco mi illuminerò nell’anima e nella voce”.

Lei ha un legame particolarmente forte con la Croazia: sua figlia Cristel infatti ormai da anni vive a Zagabria. Quanto spesso viene in visita nel Paese?

“Mia figlia Cristel mi ha regalato un motivo in più per venire spesso a Zagabria. Qui ho famiglia. L’atmosfera che vivo nelle strade o nelle piazze di questa città, in qualche modo mi elettrizza! Si respira storia e cultura e possiede tutto ciò che serve per viverci bene”.
“‘Una notte italiana’ è il concerto che porterà sul palco del ‘Lisinski’ di Zagabria. Ha in programma anche altre tappe per questo spettacolo? Ci sono dei progetti futuri in preparazione che può rivelarci?

“‘Una notte italiana’ non è solo uno spettacolo, è un’idea: portare la canzone italiana nel mondo come fosse un’opera popolare. Dopo Zagabria ci saranno altre città in giro per il mondo, sono in tour dal 1967! Il 1mo aprile non sarà solo un concerto… sarà un incontro da ricordare. Vi aspetto”.

La prima volta nella capitale croata

Il concerto di Al Bano a Zagabria segnerà il suo debutto dinanzi al pubblico della capitale, concepito come una serata musicale che unisce canzone italiana, pop, belcanto e quell’atmosfera orchestrale che da decenni caratterizza lo stile del cantante pugliese. Il celebre cantautore, grande amico della Croazia, si è tuttavia già esibito alcune volte nelle nostre regioni. Tra questi appuntamenti ricordiamo il concerto dell’agosto 2023 sulla Scena estiva di Abbazia.

Sotto un cielo illuminato da una marea di stelle, quella serata si era rivelata l’ennesimo successo di un artista dal talento versatile, la cui voce continua a stupire per la capacità di spaziare dal pop alla romanza, dal classico al folk, passando da atmosfere festose a momenti più intimi, instaurando ogni volta un rapporto speciale con il pubblico.

L’eclettico artista pugliese, che ha venduto oltre 25 milioni di dischi e collezionato riconoscimenti in tutto il mondo – con 26 dischi d’oro, 8 di platino e numerosi brani diventati ormai classici – aveva emozionato e fatto cantare gli spettatori, tra cui anche molti turisti, offrendo una performance con protagonisti i suoi successi più famosi, ripercorrendo la sua lunga e polposa carriera.

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