Elis Lovrić, l’arte che unisce Albona e Tokyo

Nota per i suoi brani dialettali, tradotti in varie lingue, tra cui il giapponese, l'artista ha contribuito anche quest'anno alla cerimonia organizzata per la celebrazione del compleanno dell'imperatore Naruhito

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Elis Lovrić, l’arte che unisce Albona e Tokyo
Elis Lovrić per il compleanno dell'imperatore Naruhito. Foto PR del team di Elis Lovrić

La cantautrice e attrice albonese Elis Lovrić ha cantato anche quest’anno alla cerimonia che l’Ambasciata del Giappone in Croazia organizza per celebrare il compleanno di Sua Maestà l’Imperatore del Giappone. La ricorrenza, che coincide con la data di nascita dell’imperatore reggente, Naruhito, ossia con il 23 febbraio, è una festività nazionale in Giappone ed è nota come Tennō tanjōbi.

La cerimonia si è tenuta a Zagabria, presso la Sala dei cristalli dell’albergo “Westin”, e alla cantautrice di Rabaz è appartenuto l’onore di eseguire nell’occasione l’inno giapponese e quello croato, un’altra conferma del suo status di cui gode da vari anni pure grazie alle sue due tournée nel Paese del Sol Levante: infatti, Elis Lovrić è un’artista che unisce in modo unico la cultura giapponese e quella croata. La sua interpretazione dell’inno giapponese “Kimi ga yo” degli anni scorsi aveva lasciato una forte impressione sugli invitati e sugli esponenti dell’Ambasciata del Giappone: l’emozione con cui aveva eseguito l’inno e l’impronta autoriale data all’opera sono stati, sicuramente, i motivi per cui ha ricevuto l’invito a contribuire anche alla cerimonia di quest’anno, tenutasi nei giorni scorsi.

Produzione e interpretazione

Nel comunicato stampa rilasciato in seguito all’evento si ricordano i suoi due soggiorni in Giappone, del 2023 e del 2024, quando “attraverso concerti e vari eventi di scambio culturale aveva promosso il patrimonio culturale e il dialetto zacavo albonese”, creando e rappresentando pure “un ponte artistico tra Albona e Tokyo”: le due tournée avevano compreso delle esibizioni di successo presso il “Min-On Music Museum” e la “Europa House” della capitale nipponica. “Per lei il Giappone rappresenta un luogo di profonda ispirazione in cui la sua musica si fonde con l’estetica e la disciplina giapponesi. Proprio quest’autentico legame e la sua capacità interpretativa nella lingua giapponese costituiscono un simbolo speciale dell’amicizia tra la Croazia e il Giappone”, si legge nella stessa nota.

“Oltre che alla creazione e alla produzione dei miei brani autoriali, mi dedico pure alle interpretazioni degli inni, che spesso eseguo nell’ambito di eventi statali e solenni. È una parte particolarmente esigente del mio lavoro, che richiede un approccio di grande responsabilità”, ha dichiarato l’artista, dicendo che, quando riceve un invito a eseguire un inno nazionale che deve interpretare per la prima volta, sale sul palcoscenico solo dopo aver adattato il brano strumentalmente (con la chitarra) e vocalmente, trasformandolo in un’espressione intima.

“Tutto è iniziato nel 2012, nell’anfiteatro polese, durante l’inaugurazione del Festival del film di Pola. Già il giorno successivo è arrivato l’invito per l’inno della Regione istriana, ‘Meraviglioso paese’, dopodiché anche quelli per gli inni del Regno Unito e dell’Unione europea, come pure, l’anno scorso, per l’inno del Giappone, che ho eseguito anche quest’anno alla cerimonia organizzata per celebrare il compleanno di Sua Maestà l’Imperatore del Giappone. Lo percepisco come un grande onore e un segno di grande fiducia”, ha concluso Elis Lovrić.

L’esibizione di Elis Lovrić. Foto PR team di Elis Lovrić

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