Duo Sironić-Tihomirović: spiccata musicalità

Il concerto del duo ha avuto luogo nel Cinema-Teatro «Sloboda» nell’ambito del Festival Lovran classic

LAURANA | È stata una serata musicale davvero appagante il concerto del duo del quale fanno parte Metod Sironić (flauto) e Jelena Tihomirović (pianoforte), tenutosi giovedì sera nell’elegante sala Liberty del Cinema-Teatro “Sloboda”, nell’ambito della seconda edizione del Festival Lovran classic che è stato ideato e viene organizzato dall’Associazione Corona laurea. Un nome quanto mai indovinato e un vero omaggio alla cittadina dl Laurana, ricca di alloro, il cui titolo allude chiaramente alla Corona di alloro che veniva posto dai Cesari sul capo dei vincitori, eroi, e quindi sui grandi spiriti dell’arte, quali Dante, Petrarca e altri.
Questo breve e giovane Festival locale della musica viene organizzato dai coniugi sopra citati e rappresenta indubbiamente un progetto felice, teso a farsi segno di diffusione della più sublime delle arti in questa antica e magica cittadina, come pure in tutta la regione. Ecco, questo modo di valorizzare il bello, a casa nostra, esprime una mentalità evoluta. Non è europeo solo quello che rincorre i grandi centri d’Europa, ma sono europei soprattutto quelli che, acquisiti saperi di alto livello nel Vecchio continente, piantano il seme dell’arte e lo fanno fruttificare – nonostante le tante difficoltà – in loco, a casa, facendo Europa qui, rinverdendo quello spirito europeo che nel passato fu di casa in queste contrade.
Gusto elegante
In apertura di concerto il duo ha eseguito la Canzonetta op. 8 e la Romanza op. 22 di Dora Pejačević, in cui Metod Sironić ha da subito rivelato la qualità del suono in tutti i registri e il gusto elegante e ispirato del canto. Jelena Tihomirović ha interpretato con garbo e suono modulato “La violetta”, “La rosa” e “Il garofano” di Pejačević.
Estremamente impegnativa la Sonata per flauto e pianoforte “Undine” di Carl Reineck, nella quale i due concertisti hanno dato fondo a tutta la loro immaginosità e alle loro spiccate qualità tecnico musicali, offrendo una lettura molto interessante, fluida, appassionata, ricca di sfumature espressive e coloristiche spaziando via via dal lirismo più raccolto e cantante ad atmosfere tempestose, senza mai esulare dalla chiara coerenza a livello di costrutto formale.
Fuochi d’artificio finali con Schubert – Introduzione e tema con variazioni su “Trockne Blumen” – in cui Sironić si è riconfermato scintillante virtuoso del flauto con Jelena Tihomirović sua degna compagna. Tanti appalusi e un bis (“Nana” di de Falla).
La coppia è reduce da un concerto di successo a Roma ed è senz’altro meritevole di esibirsi più spesso e in sale di concerto di livello.

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