Dunja Knebl, l’artista che sposta i confini

La fondatrice del movimento etnico croato è stata insignita del premio «Rock&Off» alla carriera

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Dunja Knebl, l’artista che sposta i confini
Dunja Knebl a un festival di musica etno. Foto: Miranda Cikotic/PIXSELL

A detta dell’Associazione musicale croata (HGS), alla fondatrice del movimento etnico croato, Dunja Knebl, è stato assegnato il prestigioso premio alla carriera “Rock&Off” per il suo eccezionale contributo alla conservazione del patrimonio musicale croato.
Da quasi quattro decenni a questa parte con il suo lavoro la musicista sposta i confini ed esplora le radici della musica tradizionale, avvicinandola al pubblico moderno. Il suo repertorio vanta 24 album, numerose collaborazioni e una miriade di esibizioni. Ha inciso centinaia di canzoni, molte delle quali senza annotazione tonale, nonché, su opinione del giornalista e organizzatore musicale Emir Fulurija, riveste un ruolo fondamentale nella tutela delle canzoni tradizionali croate.
Knebl ha avviato la sua carriera musicale nel 1993, all’età di 47 anni, iniziando a esibirsi pubblicamente con un repertorio di canzoni popolari croate poco conosciute. In tale contesto, partecipando alla compilation “Ethno-ambient live” (CBS, 1995) insieme a Lidija Bajuk e Mojmir Novaković, membri del gruppo “Legen”, ha dato il via alla scena etnica croata. Tra i musicisti con cui ha collaborato figurano sua figlia Irina Vitorović, Mateo Martinović, Nina Romić, Tom Sombolac, il gruppo “Afion”, Sven Pavlović, Hrvoje Nikšić, Vanesa Petrac, Zoran Majstorović, Adam Semijalac e altri. Ha pubblicato due album con la band “Kololira” ed è in preparazione la sua terza collaborazione, effettuata con Roko Marget. Con il nome Dunije, insieme a Nina Romić e Jelena Galić ha realizzato l’lp “Bilo je sada” (Lo è stato ora/Menart, 2024), per il quale ha ricevuto tre candidature per il premio. Dal 2019 ha pubblicato sette album.
L’artista è altresì organizzatrice delle “Serate etno” presso il club zagabrese “Močvara”, dove alcuni noti musicisti hanno conosciuto per la prima volta la musica tradizionale. Durante la sua carriera ha interpretato canzoni in inglese, russo, slovacco, bielorusso, ucraino e indonesiano. Si è esibita anche in Irlanda, nei Paesi Bassi, negli Stati Uniti, in Slovacchia, Svezia, Ungheria, Slovenia, Italia, Macedonia, Svizzera, Germania, Sud Africa, Portogallo e Belgio. Inoltre, è da rilevare che le sue canzoni sono state utilizzate in svariate melodie teatrali. Knebl vanta due opere teatrali e ha tenuto numerosi laboratori. In omaggio alla sua carriera il 12 marzo la Sala “Vatroslav Lisinski” ospiterà un grande concerto, in cui Knebl suonerà con molti dei summenzionati musicisti.

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